venerdì, Settembre 24, 2021
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DL crescita, incentivi su biomasse per agricoltori e ambiente

DL Crescita, misure significative per gli agricoltori e per l’ambiente. Il Senato ha approvato in via definitiva il Dl crescita con un provvedimento molto importante per il settore agricolo e forestale, che coinvolge la sostenibilità ambientale

Parliamo di una novità rilevante che andrà a modificare il meccanismo dei certificati bianchi, rendendo possibile il riconoscimento di un incentivo molto interessante per chi utilizza biomasse legnose. La misura presenta due grossi vantaggi in un unico strumento incentivante: un significativo supporto economico agli investimenti per impianti finalizzati alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili e la possibilità di presentare il progetto di intervento prima dell’investimento, per avere certezza dell’incentivo.

Nello specifico, come riportato da Rete Ambiente a questo link: “Gli impianti a biomassa che vogliono fruire degli incentivi per l’efficienza energetica devono rispettare precisi limiti di emissione, ai sensi del Ddl di conversione del Dl 34/2019 (“Dl Crescita) approvato il 27/6/2019. Il disegno di legge di conversione del Dl 34/2019 ha introdotto alcune modifiche all’articolo 48 in materia di energia. Le modifiche incidono sulle modalità con le quali i progetti di efficienza energetica che prevedono l’impiego di fonti rinnovabili per usi termici sono ammessi al meccanismo incentivante dei certificati bianchi (titoli di efficienza energetica) ai sensi del Dm 11 gennaio 2017. In particolare si prevede che i progetti che prevedono l’utilizzo di biomasse in impianti fino a 2 MW termici devono rispettare i limiti di emissione in atmosfera ed i relativi metodi di misura riportati nel Dm 16 febbraio 2016 (cd. Conto termico, Tabelle 15 e 16). Inoltre fermo restando che l’ammissibilità dei progetti agli incentivi dei certificati bianchi ex Dm 11 gennaio 2017 è subordinata alla capacità di incrementare l’efficienza energetica rispetto alla situazione ex ante (baseline), il risparmio di energia addizionale derivante dai progetti è determinato: in base all’energia non rinnovabile sostituita rispetto alla situazione di baseline (nel caso di produzione di energia da fonti solare, aerotermica, bioliquidi sostenibili, biogas e biomasse); oppure in base all’incremento dell’efficienza energetica rispetto alla situazione di baseline, in tutti gli altri casi, come già previsto dalla vigente disciplina attuativa”

Cia-Agricoltori Italiani, attraverso il presidente Dino Scanavino, ha espresso particolare soddisfazione per l’approvazione di questa misura, su cui l’Organizzazione ha svolto un’importante azione insieme ad Aiel–Associazione Italiana Energie Agroforestali.

“Si tratta –sottolinea Scanavino– di una misura che può rappresentare per le imprese agricole e forestali italiane un formidabile volano per l’efficientamento energetico delle proprie strutture e un’occasione per contribuire alla riduzione delle emissioni di gas serra, in linea con l’accordo di Parigi sottoscritto nell’ambito della COP21”.

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