Economia circolare, transizione e sviluppo per rilanciare l’Italia

In primo piano alla terza edizione del rapporto annuale realizzato da Federmanager e dall'Associazione italiana economisti dell'energia (Aiee)

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Economia circolare al centro del dibattito. Come rilanciare l’Italia? Saranno questi i temi principali del focus della terza edizione del rapporto annuale realizzato da Federmanager e dall’Associazione italiana economisti dell’energia (Aiee), che sarà presentato a Roma il prossimo martedì 18 febbraio, a partire dalle ore 10.30, presso la Sala del Tempio di Adriano, con la partecipazione di esperti e rappresentanti delle istituzioni.

“Transizione e sviluppo. Può l’economia circolare contribuire al rilancio del sistema Italia?”, questo il titolo del rapporto: un testo chiaro, anche per i non addetti ai lavori, che riporta le proposte dei manager per un utilizzo efficiente e razionale delle risorse e per una strategia industriale che punti su rinnovabili, nuove tecnologie favorite dalle attività di ricerca e gestione efficace dei rifiuti. Con ricadute significative in ambito occupazionale e per la trasformazione della plastica non riciclabile in energia.

I lavori saranno aperti dagli interventi di Stefano Cuzzilla, presidente Federmanager, di Giacomo Gargano, presidente Federmanager Roma e di  Felice Egidi, strategic advisor Elettricità Futura. Seguirà una presentazione dettagliata dei risultati del rapporto da parte di Sandro Neri, coordinatore commissione Energia di Federmanager e Carlo Di Primio, presidente dell’Aiee.

Le tematiche del rapporto saranno quindi discusse da: Gianni Pietro Girotto, Presidente commissione Industria del Senato, Gianluca Benamati, Vice Presidente commissione Attività produttive della Camera, Paolo Arrigoni, componente commissione Territorio e ambiente del Senato, Federico Testa, Presidente Enea, Pierluigi Stefanini, Presidente ASviS, Andrea Zaghi, Direttore generale Elettricità Futura. I lavori moderati da Jacopo Giliberto del Sole 24 ore, si concluderanno con l’intervento di Mario Cardoni, direttore generale Federmanager.

Nel primo rapporto nazionale sull’economia circolare realizzato dal Circular economy network (la rete promossa dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile e 13 aziende e associazioni di impresa) e dall’Enea, presentato a Roma. lo scorso anno, l’Italia è risultata al primo posto in relazione a questo tema. Nella classifica delle cinque principali economie europee il nostro Paese con 103 punti di indice complessivo di ‘circolarità’ delle risorse batte il Regno Unito (90 punti), la Germania (88), la Francia (87), e la Spagna (81).

L’analisi ha anche messo in evidenza però che bisogna fare ancora molto perché considerando proprio l’indice di circolarità – che tiene conto del valore attribuito al grado di uso efficiente delle risorse, utilizzo di materie prime seconde e innovazione nelle categorie produzione, consumo, gestione rifiuti – l’Italia sta rallentando mentre gli altri Paesi stanno procedendo più velocemente.

Il dibattito organizzato da Federmanager in collaborazione con l’AIEE è , dunque, particolarmente importante per capire a che punto siamo e quali strategie e direzioni prendere per dare all’Italia un futuro più “green” ma soprattutto economicamente più propulsivo.

 

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