Fase 2: Cover, le mascherine con quel Quid

Cover, la mascherina protettiva riutilizzabile certificata, da filiera Made in  Italy, nata da un progetto di rete per iniziativa di Quid Cooperativa Sociale con il sostegno di Legacoop

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Dopo la chiusura resa necessaria dall’entrata in vigore del decreto del 22/03/2020, Quid, cooperativa sociale fondata nel 2013 e riconosciuta a livello europeo come innovatore sociale, ha riaperto riconvertendo la produzione nella creazione di diverse tipologie di mascherine protettive, una delle quali ha oggi ricevuto ufficialmente la certificazione da parte dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità): si tratta di Cover, la mascherina protettiva riutilizzabile certificata, da filiera Made in  Italy, nata da un progetto di rete per iniziativa di Quid Cooperativa Sociale con il sostegno di Legacoop.

Inizialmente, infatti, il progetto di produzione di mascherine è stato organizzato e sostenuto da Legacoop (grazie anche a un finanziamento iniziale di Coopfond), in un progetto che ha visto Quid come coordinatore di una produzione mirata a rispondere alle necessità di cooperative e aziende ancora in attività, per la protezione dei propri dipendenti.

Cover Quid, riutilizzabili e lavabili fino a 15 volte

Nel concreto, il prodotto oggi approvato è una maschera facciale ad uso medico, di tipo I in deroga, in cotone, non sterile, con nasello, riutilizzabile e lavabile fino a 15 volte. Il tessuto utilizzato ha sostenuto un trattamento anti-goccia e anti-microbico. La mascherina è costituita da uno strato di tessuto (97% cotone 3% elastan), con cucitura lungo il perimetro (misura finita L170mmxH90mm) e plissettature sui lati corti, orientate dall’alto verso il basso per evitare l’accumulo di polvere e goccioline e per dare ampiezza alla mascherina, evitando l’eccessivo appoggio al volto durante la respirazione.

I lati corti sono rigirati e bloccati con una cucitura, nella quale vengono fissati ulteriormente gli elastici: questa doppia fermatura garantisce la loro tenuta. Il dispositivo è inoltre fornito di nasello in lega di alluminio-magnesio, per una migliore aderenza al viso. La mascherina copre dunque la bocca e il naso, fornendo una barriera per ridurre al minimo la trasmissione diretta di agenti infettivi.

Lavarla sì ma come?

Anche questo tipo di mascherina è riutilizzabile, per un minor impatto ambientale e anche sul portafoglio, e certificata lavabile fino a 15 volte. La procedura di lavaggio prevede l’immersione in una soluzione di 1 litro di acqua con 5 grammi di ipoclorito di sodio: il dispositivo dovrà poi essere sciacquato sotto acqua corrente, asciugato completamente all’aria e infine stirato alla massima temperatura su ambo i lati. Dopo l’utilizzo, dovrà essere smaltito in conformità alla legge vigente per i rifiuti potenzialmente infetti.

Le mascherine Cover saranno disponibili dalla prossima settimana per l’acquisto online, all’indirizzo https://bit.ly/MascherineFaccialiLavabiliQuid, in pack da 6, 50 o 100 pezzi; per ordini superiori ai 300 pezzi, scrivere all’indirizzo e-mail commerciale2@progettoquid.it.

Fase 2: Cover, le mascherine con quel Quid

Per ottenere questa importante certificazione, Quid ha dovuto implementare e affinare un Sistema Qualità, dimostrando la tracciabilità dei prodotti e incontrando gli standard specifici di produzione richiesti dall’ISS. Dalle autorizzazioni rilasciate fino a oggi, Quid risulta essere la sesta azienda in Italia su 268 proponenti a ricevere il placet per la creazione di mascherine, oltre ad essere con ogni probabilità una delle prime per le mascherine in tessuto lavabile. I dispositivi sono creati internamente a Quid, dalla cooperativa esterna Art Lining e da altre realtà del territorio che hanno dimostrato di mantenere gli stessi standard qualitativi richiesti.

“Siamo molto soddisfatti di questo risultato – commenta Anna Fiscale, presidente e fondatrice di Quid – Ci siamo impegnati duramente in queste settimane per trovare il tessuto adatto, svolgere i test necessari e adattare i campioni alle normative richieste (UNI EN 14683 e UNI EN ISO 10993). Un team interno creato appositamente, coordinato dal fondamentale lavoro del project manager Marco Penazzi e supportato dagli altri dipartimenti, ha lavorato giorno e notte per conseguire questo importante obiettivo. Desideriamo anche ringraziare gli attori impegnati sul territorio che ci hanno supportato, a partire da Legacoop nella fase di avvio e Confindustria. Oggi siamo felicissimi di poter presentare e produrre queste mascherine in tessuto, riutilizzabili più volte, come prodotto certificato”.

INFO: e-shop: shop.progettoquid.com – contatti: digital@progettoquid.it.

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