Festa della Musica di Roma, suoniamo insieme per l’arrivo dell’estate

Roma Capitale dedica la 35esima edizione della Festa della Musica al maestro Ezio Bosso, recentemente scomparso. Performance libere e di qualsiasi genere musicale nelle case, dalle finestre o dai balconi, e diffusa attraverso il web con l’hashtag #FDMRoma2020

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La Festa della Musica di Roma del 21 giugno quest’anno è dedicata al maestro Ezio Bosso, direttore d’orchestra, compositore e pianista, recentemente scomparso.

“Abbiamo deciso di dedicare la Festa della Musica del 21 giugno al maestro Ezio Bosso, che ci ha da poco lasciato. Ci sembrava il modo migliore per rendere omaggio alla memoria di un grande artista a cui, circa un anno fa, Roma aveva conferito la cittadinanza onoraria”: lo ha annunciato sul suo profilo Facebook la sindaca Virginia Raggi.

Ezio Bosso,  artista di primo piano nella musica classica mondiale, sia come compositore che come direttore d’orchestra, è scomparso per una malattia neurodegenerativa a Bologna lo scorso 15 maggio.

Un vero talento, neanche maggiorenne suonava in giro per l’Europa. Un musicista, una rivelazione, un interprete creativo e felice. Pensava la musica con l’anima e la esprimeva con la gioia. Ha vinto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui due candidature al premio David di Donatello per le musiche di Io non ho paura e Il ragazzo invisibile.

Ha diretto la London Symphony Orchestra, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, quella del Comunale di Bologna, la Filarmonica ‘900. Tra il 2017 e il 2018 è stato direttore stabile del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste.

Con la Festa della Musica di Roma, la Capitale mantiene e rafforza lo spirito della prima Festa lanciata in Francia nel 1982 dall’allora Ministro della Cultura Jack Lang: permettere alla musica di invadere tutte le strade della città, dalla periferia al centro, per salutare il solstizio d’estate. È dal 1985, anno europeo della musica,  che il 21 giugno in tutta Europa si festeggia la musica. 

“La musica si può fare in un solo modo: insieme” è il motto della Festa. Musicisti, appassionati, professionisti e soprattutto amatori, sono invitati infatti a festeggiare l’arrivo dell’estate suonando e cantando nelle proprie case, dalle finestre o dai balconi in un rituale di celebrazione spontanea e di condivisione.

Quest’anno la Festa è stata pensata con un’attenzione rigorosa al rispetto del distanziamento fisico e del divieto di assembramento, secondo le disposizioni sanitarie previste per contenere l’epidemia da COVID-19.

Roma Capitale si fa promotrice di una edizione completamente nuova che ha come obiettivo quello di concedere spazio all’intraprendenza, al coraggio e alla vena artistica dei suoi cittadini, veri protagonisti di una edizione condizionata dall’emergenza pandemica.

Festa della Musica, per partecipare

Le persone che vogliono partecipare alla Festa possono farlo registrandosi sul sito ufficiale dell’evento.

È possibile dare un contributo con la propria esibizione che può essere musicale o canora, quindi suonando uno strumento musicale o cantando una canzone, dal genere classico al reggae, dall’elettronica al pop.

Una performance che può essere registrata oppure live, condividendo il proprio contenuto sui social network il 21 giugno stesso, con l’hashtag #FDMRoma2020.

In programma un fitto calendario di eventi organizzati da istituzioni pubbliche e private come accademie, ambasciate, biblioteche, centri anziani, scuole, carceri, librerie, teatri, istituti di cultura, ospedali, centri sportivi e locali.

Qui il programma dell’evento

Non solo Roma festeggia, ma tutta l’Italia suona,  è possibile seguire le diverse iniziative visitando il sito della Festa della Musica dei beni culturali.

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