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FIAB assegna 51 bandiere gialle ai ComuniCiclabili

FIAB, Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, in occasione della quarta edizione di ComuniCiclabili, ha assegnato 51 bandiere gialle ai comuni più attenti in tema di mobilità in bicicletta

FIAB-ComuniCiclabili giunge quest’anno alla sua quarta edizione. La Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta valuta e attesta il grado di ciclabilità dei comuni italiani, riconoscendo ai più virtuosi l’assegnazione di una bandiera gialla, accompagnando le amministrazioni verso politiche bike friendly. L’edizione 2021 ha potuto contare sul patrocino del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Ministero dell’Ambiente.

Quanto emerge fa sicuramente ben sperare ed evidenzia come i comuni italiani stiano sempre più comprendendo l’importanza della mobilità su due ruote al fine di ridurre i tassi di inquinamento delle città. L’iniziativa ha coinvolto, sino ad oggi, ben 140 città, per un totale di oltre 9,5 milioni di abitanti. Sono stati ben 51 i comuni che si sono visti premiare con una Bandiera Gialla.

Come sottolineato dal presidente FIAB Alessandro Tursi: “La pandemia ha innescato quella Rivoluzione Bici che nel nostro paese si faceva ancora attendere. La salute è diventata una priorità e la bicicletta rende la vita quotidiana salutare, in più consente anche il distanziamento, indispensabile finché perdurerà l’epidemia. Anche a livello istituzionale c’è una inedita attenzione in tema di mobilità e sviluppo della ciclabilità urbana, come dimostrato dal bonus bici e dalle novità normative varate negli ultimi mesi. L’introduzione nel Codice della Strada di corsie ciclabili, strade ciclabili, case avanzate bici ai semafori, doppio senso ciclabile e strade scolastiche ci avvicinano finalmente ai paesi europei più virtuosi”.

Come si diventa Comuni Ciclabili

Il riconoscimento FIAB-ComuniCiclabili attribuisce alle località e ai loro territori un punteggio da 1 a 5 assegnato sulla base di diversi parametri e rappresentato da altrettanti “bike-smile” sulla bandiera.

Per accedere al riconoscimento il comune deve possedere almeno un requisito in tre delle quattro aree di valutazione: uno nell’area mobilità urbana (ciclabili urbane /infrastrutture e moderazione traffico e velocità), uno nell’area governance (politiche di mobilità urbana e servizi), uno nell’area comunicazione&promozione, mentre non è obbligatorio per la valutazione d’accesso il requisito nell’area cicloturismo.

Gli ulteriori parametri presenti nel territorio e o nelle attività dell’amministrazione in relazione ai quattro ambiti di valutazione, contribuiscono alla definizione del punteggio che viene assegnato al Comune Ciclabile.

Il momento di consegna dell’attestazione di ComuneCiclabile 2021 e della comunicazione dei bike-smile attribuiti a ciascun comune (sia per le 5 nuove realtà tra le quali Ancona, sia per gli altri 46 comuni che hanno già rinnovato la loro presenza nella rete a inizio anno), è stato preceduto dall’intervento dell’italiano Giuseppe Grezzi, assessore alla mobilità di Valencia, che ha illustrato i virtuosi progetti messi in campo nella città spagnola, divenuta un modello di metropoli bike-friendly a livello internazionale.

Durante l’evento online, inoltre, è stato siglato un accordo di collaborazione tra FIAB-ComuniCiclabili e ALI-Autonomie Locali Italiane, che prevede un reciproco impegno nella condivisione di dati, metodi e indicatori, per studiare e monitorare al meglio la mobilità ciclistica e il turismo in bicicletta nel nostro Paese, con particolare riferimento alle politiche urbane e di pianificazione territoriale.

Le 5 new entry nella rete FIAB-ComuniCiclabili

Sono quattro le città che hanno fatto il loro ingresso tra i comuni ciclabili, con una presenza da sottolineare di città marchigiane. Si tratta di: Ancona – 1 bike-smile; Camisano Vicentino (VI) – 3 bike-smile; Civitanova Marche (MC) – 2 bike-smile; Francavilla Fontana (BR) – 1 bike-smile; Sassoferrato (AN) – 1 bike-smile.

Tra gli altri 46 comuni già in rete che hanno rinnovato la loro presenza in ComuniCiclabili per il 2021, spiccano ben tredici capoluoghi: Torino, Trento, Arezzo, Bergamo, Bolzano, Ferrara, Grosseto, Parma, Pesaro, Piacenza, Pisa, Verona.

Una menzione particolare a tre ComuniCiclabili che hanno migliorato il loro punteggio: passano da 2 a 3 bike-smile: Verona, Desio (MI) e Torino, una città, quest’ultima, che ha dimostrato di essere protagonista della “rivoluzione bici” in atto. Oltre ad aver ampliato le zone 30, ha tempestivamente applicato le nuove norme su corsie ciclabili e case avanzate ai semafori e ha introdotto nuovi modelli come i controviali con velocità limitata a 20 km/h.

I parametri FIAB e le buone pratiche messe in campo

Nell’ambito della mobilità urbana i comuni hanno saputo cogliere le opportunità delle nuove normative per la realizzazione di corsie ciclabili, doppio senso ciclabile, strade E-bis (urbane ciclabili), case avanzate ai semafori (cioè uno spazio, in corrispondenza di un incrocio, riservato alle biciclette, posto davanti alla linea di arresto dei veicoli a motore, che permette ai ciclisti di aspettare il verde in una posizione più visibile agli altri veicoli e, nel caso, poter svoltare per primi) e strade scolastiche, oltre all’ampliamento delle zone 30 per la moderazione del traffico e della velocità.

Nell’ambito di valutazione governance sono molti i comuni che hanno lavorato agli strumenti di pianificazione di mobilità ciclistica (come PUMS e BICIPLAN) o che, sul fronte strategico della mobilità casa-lavoro, hanno soddisfatto il nuovo parametro di adesione a CIAB (il Club Imprese Amiche della Bicicletta – www.ciab.it) per le aziende del territorio, con conseguente copertura assicurativa per tutti i dipendenti che effettuano spostamenti in bicicletta.

Nell’ambito comunicazione & promozione molti comuni hanno usato i propri fondi per offrire incentivi all’acquisto di e-bike o per sviluppare progetti che hanno unito il tema della mobilità ciclistica ad altre tematiche: oltre al più diffuso tema del cicloturismo ci sono state iniziative di bici&salute, bici&cultura, bici&scuola, laboratori di ciclofficina e molto altro.

Come possono aderire i comuni

Ogni comune che voglia aderire a Comuni Ciclabili può registrarsi e accedere alla sezione Iscriviti del sito ufficiale FIAB e seguire le istruzioni per compilare la scheda di partecipazione, con l’aiuto dello specifico manuale. Se il comune risulterà avere i requisiti minimi potrà entrare nella rete di ComuniCiclabili, fregiarsi del relativo marchio ed esibire la bandiera che gli verrà consegnata.

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