martedì, Marzo 2, 2021
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Gioel G400, sanificazione certificata a basso impatto ambientale

L’Università di Modena e Reggio Emilia ha condotto uno studio scientifico, verificando in laboratorio l’efficacia virucida del sistema Gioel G400. Uno tra i pochi sistemi di sanificazione certificati presenti sul mercato. Ne abbiamo parlato con il professore che ha svolto la ricerca scientifica Claudio Cermelli. In questa intervista spiega ai nostri lettori in cosa consiste il sistema di sanificazione certificata Gioel G400.

Gioel G400, sanificazione certificata contro i coronavirus da uno studio dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia (UNIMORE). I coronavirus, come si legge dal sito dell’Istituto Superiore di Sanità, sono un’ampia famiglia di virus respiratori che possono causare malattie da lievi a moderate. I Coronavirus umani conosciuti ad oggi, comuni in tutto il mondo, sono sette, di cui l’ultimo Covid-19 (HCoV-SARS-2) è stato ufficializzato dall’OMS il 9 gennaio scorso.

Pertanto, quando si parla di sistemi di sanificazione soprattutto in questo periodo, il primo aspetto da considerare è: esiste uno studio scientifico che ne accerti l’efficacia contro i coronavirus? Gioel ha messo alla prova il suo sistema di sanificazione ecologico (usa solo acqua senza detergenti chimici) per la verifica dell’efficacia contro i virus presenti nell’aria.

Gioel G400, lo studio scientifico

L’Università ha verificato il Coronavirus (HCoV-OC43) che ha una omologia di struttura estremamente alta con il virus CoViD, HCoV-SARS-2, (responsabile della pandemia in atto), dal punto di vista sia filogenetico che molecolare.

Le prove sono state condotte su due superfici, una dura e non porosa come l’acciaio, molto utilizzata sia a livello domestico che nelle strutture comunitarie, e una superficie porosa come un tessuto naturale di cotone, largamente utilizzato sia per l’abbigliamento che per le suppellettili (coperte, cuscini, arredi ecc), e ha verificato che il sistema di pulizia Gioel G400 si è dimostrato efficace nell’inattivare il coronavirus in soli 5 secondi anche in presenza di cariche virali più elevate rispetto a quelle che si possono naturalmente trovare sulle superfici ambientali. Abbiamo approfondito lo studio con uno dei curatori, il professor Claudio Cermelli.

Professor Cermelli, ci può presentare il sistema di sanificazione Gioel G400?

Si tratta di un sistema di pulizia che contemporaneamente sanifica sia le superfici che l’aria. Si basa sull’emissione di vapore secco e successiva aspirazione dello sporco. Può essere utilizzato su tutti i materiali di uso comune e anche sulle stoffe degli arredi, che in questo modo vengono puliti e sanificati in profondità. Inoltre, il potente sistema di aspirazione porta ad una riduzione delle polveri ambientali.

Come funziona nel concreto Gioel G400?

Funziona con acqua di rubinetto introdotta in un serbatoio che viene riscaldata fino a diventare vapore a 130°. Questo,tramite un tubo terminante con una bocchetta, come in un normale aspirapolvere, viene emesso con grande intensitàsulla superficie da trattare, con possibilità di variare la potenza e anche programmi adatti alle varie superfici. Al termine viene attivata una potente aspirazione che elimina l’umidità con lo sporco. Un aspetto molto importante e vantaggioso è che, a differenza degli usuali aspirapolveri, lo sporco non viene accumulato in un sacchetto o in un contenitore interno dopo passaggio in un filtro a secco, ma passa attraverso un ciclone d’acqua la qualesi accumula in un serbatoio che basterà vuotare periodicamente. In questo modo non si ha inalazione di polvere durante questa operazione.

Dove risiede l’eco sostenibilità dei sistemi Gioel?

Il vapore è un prodotto naturale che non inquina e l’assenza di detergenti chimici elimina il rischio di tossicità e irritazione alle vie respiratorie, per gli esseri umani e gli animali domestici.

Quali studi scientifici sono stati condotti prima di accertare l’effettiva efficacia del sistema Gioel G400 contro i coronavirus?

In uno studio di bio-ingegneria è stata valutata l’elevata efficienza nell’aspirare vari tipi di materiale, mentre in uno studio biologico è stato dimostrato che il sistema non solo non causa aggravamento nei pazienti con allergie respiratorie, ma anzi ne migliora la condizione grazie alla purificazione dell’aria con riduzione delle particelle risospese. Nei nostri laboratori di Virologiadi UNIMORE, sotto il coordinamento sperimentale della dott.ssa Sala, abbiamo dimostrato una notevole efficacia nell’abbattere di oltre il 99,99% la carica virale su vari tipi di superfici come acciaio, PVC, tessuti. L’attività virucida è stata dimostrata su Coronavirus, Virus Influenzali, Virus dell’Herpes labiale ed Echovirus 7. I risultati ottenuti con quest’ultimo virus sono particolarmente importanti perché si tratta di un virus estremamente resistente nell’ambiente sia ad agenti fisici come calore e UV sia chimici, come i disinfettanti.

Per chi è adatto questo tipo di sistema di sanificazione?

Oltre che nelle pulizie domestiche, trova la sua ideale applicazione negli ambienti chiusi in cui soggiornano a lungo molte persone come scuole, uffici, supermercati, capannoni industriali, ambulatori medici.

Quanto è importante introdurre nelle nostre vite, a prescindere dall’attuale presenza del Covid-19, un sistema di sanificazione e igienizzazione dell’aria come Gioel G400?

Sicuramente è molto importante. La maggior parte delle infezioni si trasmette negli ambienti confinati tramite droplet e/o aerosol o portandosi alla bocca, al naso, agli occhi le mani che hanno toccato superfici o oggetti contaminati.

Quali riconoscimenti e brevetti tutelano e riconoscono le caratteristiche dei sistemi di sanificazione Gioel?

Ha vinto il premioRed Dot Design Award che è uno dei maggiori e più importanti premi del design mondialee il Well-Tech Award, un premio internazionale per l’innovazione tecnologica nel design. I brevetti coprono tutta la tecnologia di Gioel, in particolare il brevetto internazionale sul sistema di filtraggio ad acqua, il brevetto sul sistema di produzione del vapore, di divisione e unione del corpo aspirante col generatore di vapore, l’accessorio snodo e altri sull’estetica.

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Articolo realizzato con il contributo di Katherine Marotta

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