Inchiostro dai gas di scarico del diesel, l’idea viene dall’India

È l'innovativa start-up di tre ingegneri indiani progettata per limitare l'inquinamento nelle città e creare inchiostro dallo smog

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Certo, una tecnologia che trasforma i gas di scarico dei propulsori a gasolio per farne inchiostro, non solo fa bene all’ambiente, ma che originalità. L’inchiostro arriva dalle microparticelle della fuliggine dei gas di scarico del diesel. L’idea la dobbiamo a tre ingegneri che in India hanno dato vita alla start-up Chakr Innovation.

La “band” indiana ha dunque avuto la bella intuizione di progettare un dispositivo realmente “rivoluzionario” perché in grado di catturare le emissioni del particolato di carbonio emesso dai generatori, senza farlo disperdere nell’atmosfera, inquinando l’aria.

Situazione che raggiunge la massima criticità “ambientale” durante le estati bollenti, quando i generatori diesel vengono utilizzati con maggiore frequenza e intensità per compensare il consumo di energia alimentato da condizionatori e ventilatori. Il sistema consiste in un dispositivo che si collega ai generatori ed è capace di catturare fino al 90 percento di particelle di fuliggine dai gas di scarico raffreddati. 

Proprio in India di una invenzione del genere se ne sentiva particolarmente bisogno. L’India è uno dei paesi con il più alto tasso di inquinamento atmosferico al mondo con 14 delle 15 città al mondo dove l’aria si fa più irrespirabile (secondo dati dell’Organizzazione Mondiale della sanità).

Inchiostro dai gas di scarico del diesel, l'idea viene dall'India

A sottolineare la gravità di questa situazione, un’indagine di qualche anno fa dell’Health Effects Institute che ha portato in evidenza il fatto che circa un milione di persone muoiono ogni anno a causa dell’inquinamento atmosferico indiano, un nuiero che rapresenta circa un quarto delle morti totali al mondo per lo stesso problema.

Inchiostro dallo smog: quali risultati in concreto?

Alla luce di questi elementi, l’invenzione dei tre ingegneri è stata accolta con particolare entusiasmo. La giovane start-up ha installato 53 dispositivi in diverse aziende e uffici governativi, salvando ben 1.500 miliardi di litri di aria dall’inquinamento: gli innovativi sistemi hanno raccolto, fino ad ora, oltre 500 kg di fuliggine, successivamente trasformati in più di 20.000 litri di inchiostro POINK (POllution to INK).

“Puntiamo a ridurre i livelli di inquinamento nelle grandi città di una percentuale molto significativa in un lasso di tempo molto breve”, ha affermato Arpit Dhupar, uno dei tre ingegneri che ha sviluppato la tecnologia ora installata a Gurugram, una città satellite di Nuova Delhi.

Chakr Innovations non è la prima start-up del genere. Il competitor indiano Graviky Labs di Bangalore utilizza una tecnologia di molto vicina a quella inventata dai tre ingegneri. Un filtro viene applicato ai tubi di scappamento in grado di trattenere lo smog prima di disperdersi nell’aria per riconventirlo in inchiostro.

La notizia buona è che l’unione fa sempre la forza. E se due start-up “simili” arrivano a produrre inchiostro dallo smog, non basteranno ancora una volta i famosi “fiumi di inchiostro” per dire grazie. Per l’ambiente e per la salute di tutti.

Foto: Pixabay

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