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Dall’erba gatta un insetticida naturale che rispetta l’ambiente

Dall’erba gatta un insetticida naturale che rispetta l’ambiente
Dall’erba gatta un insetticida naturale che rispetta l’ambiente, foto di Ruslan Sikunov da Pexels

L’olio essenziale che nasce dalle popolazioni costiere del Teucrium marum, quella che comunemente chiamiamo erba gatta, mostra la presenza di un’ingente quantità di Dolichodial, una biomolecola a forte azione insetticida.

Le nostre giornate d’estate sono allietate da lunghe ore trascorse all’aperto, ma con un incubo costante che ci perseguita proprio quando avremmo bisogno di un po’ di frescura. Combattere gli insetti, in primis le zanzare, è una necessità per ogni cena o aperitivo all’aperto.

Le soluzioni sono quelle note, tra le quali è importante sempre escludere l’utilizzo di sostanze chimiche che fanno male all’ambiente ma anche a chi le respira. Pullulano i consigli della nonna, tra sostanze ed accorgimenti, che il più delle volte si mostrano però assolutamente inefficaci.

Gli autori della ricerca Phytochemical diversity within and among Sardinian populations of the endemic Teucrium marum L. (Lamiaceae) is determined by ecological factors

Su basi scientifiche certamente più forti si fonda la notizia di un nuovo insetticida naturale che potrebbe nascere dall’erba gatta. Uno scenario avveniristico delineato da una ricerca appena pubblicata sulla prestigiosa rivista internazionale Heliyon (gruppo Elsevier) dai ricercatori Emmanuele Farris e Alfredo Maccioni dell’Università di Sassari (Dipartimento di Scienze Chimiche, Fisiche, Matematiche e Naturali).

Alla ricerca hanno collaborato Silvia Macis, attualmente dottoranda all’Università di Cagliari (Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente), e Marc Gibernau, senior researcher dell’Università della Corsica – CNRS (Laboratorio di Scienze per l’Ambiente di Ajaccio).

Le basi scientifiche della ricerca

Cantar vittoria e pensare di aver risolto il problema degli insetti sarebbe certamente prematuro e presuntuoso. In ogni caso, si tratta di un primo, concreto risultato apportato dal progetto PNRR e.INS – Ecosystem of Innovation for Next Generation Sardinia, di cui l’Università di Sassari è capofila.

I ricercatori cercavano di capire se l’erba gatta (Teucrium marum, famiglia delle Lamiacee, la stessa del timo e del rosmarino), un piccolo arbusto aromatico che vive nella bassa macchia mediterranea (gariga) delle isole del Mediterraneo occidentale, avesse un profilo fitochimico differente tra popolazioni costiere e montane.

Studiando alcune popolazioni costiere e altre montane in Sardegna (Alghero, Capo Sant’Elia, Costa Paradiso, Osilo, Monte Limbara e Supramonte di Urzulei), non solo hanno trovato una risposta affermativa, ma hanno anche appurato che l’olio essenziale delle popolazioni costiere è caratterizzato da un’ingente quantità di Dolichodial, una biomolecola a forte azione insetticida.

La Sardegna quale prezioso serbatoio di biodiversità

Questa ricerca, attivata grazie a un finanziamento della Fondazione di Sardegna e affinata grazie al PNRR, rappresenta un classico esempio di un’investigazione scientifica di tipo ecologico, che porta inaspettatamente a risvolti di notevole potenzialità economica – commenta Emmanuele Farris, coordinatore dello studio e referente dello spoke 9 di e.INS (Patrimonio Ambientale) per l’Università di Sassari –.

Nell’ambito di e.INS, stiamo lavorando per migliorare la gestione delle infrastrutture verdi regionali e valorizzare il capitale naturale che esse contengono. I primi risultati che pubblichiamo sono molto incoraggianti, in quanto, oltre a darci interessanti risposte scientifiche, ci dicono che le aree pietrose con vegetazione rada delle nostre coste e montagne, spesso considerate economicamente marginali, sono in realtà un serbatoio prezioso di biodiversità, che, se utilizzata in maniera sostenibile, può essere alla base di filiere green ad alto tasso tecnologico”.

Lo studio appena pubblicato si intitola Phytochemical diversity within and among Sardinian populations of the endemic Teucrium marum L. (Lamiaceae) is determined by ecological factors, ed è consultabile al seguente link.

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