Micro-ortaggi, piccoli ma grandi, scopriamoli insieme

In Italia sono l’ultima frontiera dell’innovazione nel campo dell’agricoltura, negli Stati Uniti esistono già da circa 20 anni. Sono eleganti, dai colori brillanti, ricchi di benefici per l’organismo. Stiamo parlando dei micro-ortaggi, la testimonianza forte e chiara della crescente biodiversità agricola

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Cavoli, barbabietole, piselli, spinaci, sedano, lattuga e radicchio sono solo alcune delle varietà che si possono coltivare, ma non mancano tutte le erbe aromatiche per abbellire le pietanze di cui diventano protagoniste. Sono molto amati e usati sempre di più da un maggior numero di cuochi, perché permettono di introdurre nel settore cucina e ristorazione nuovissime forme, colori e piatti di ottima qualità.

Cosa sono i micro-ortaggi?

I micro-ortaggi (o microgreens) si collocano tra le ultime innovazioni italiane dal punto di vista agricolo. Negli ultimi anni è cresciuta sempre di più la richiesta da parte dei consumatori, venuti a conoscenza delle innumerevoli proprietà nutrizionali di questi prodotti. Infatti l’Italia si è da poco posizionato fra i primi Paesi in Europa, per consumo di micro ortaggi.

In realtà, i micro-ortaggi sono da tempo conosciuti (vent’anni circa) e utilizzati nel Nord America e nel Nord Europa, come veri propri super-food, insieme ai più conosciuti germogli.

Eletti super-food del futuro perché sono ricchi a livello nutrizionale, di minerali, vitamine e  di composti antiossidanti che sono un vero toccasana per la salute umana.

Ma cosa si intende per super-food?

Il super-food è un alimento ricco di nutrienti, in grado di apportare importanti benefici per la salute.

Una definizione troppo generica per lEFSA (Commissione Europea per la Sicurezza Alimentare) che infatti, dal 2007, non permette l’utilizzo di questo termine nella promozione e commercializzazione di un cibo, a meno che i supposti benefici per la salute dovuti al consumo di questo alimento non siano supportati da rigorose prove scientifiche.

  • Un super-food è un alimento di origine vegetale con un alto contenuto di antiossidanti, proteine, omega-3, minerali, fibre o altri nutrienti essenziali dai provati effetti benefici per la salute. ( Nativas Naturals)
  • I super-food sono cibi vegetali naturali con contenuti eccezionalmente elevati di nutrienti. (RealFoods)
  • I super-food sono una speciale categoria di cibi naturali a ridotto contenuto calorico e ricchissimi di nutrienti: una fonte eccezionale di antiossidanti e nutrienti essenziali, quelli che noi non siamo in grado di produrre. (Food Matters)
  • I super-food hanno un contenuto elevatissimo di vitamine, minerali e nutrienti essenziali, e sono ben noti per la loro capacità di combattere certe malattie. (Nutrex Hawaii)

Micro-ortaggi, quali sono le specie più comuni che vengono coltivate?

  • Amaranthaceae: spinaci, bietola
  • Apiaceae: sedano, carota, finocchio
  • Asteraceae: radicchio, scarola, lattuga, cicoria
  • Cruciferae: cavolfiore, cavolo broccolo e cappuccio, cavolo cinese, verza, cime di rapa, crescione, ravanello, rucola, senape
  • Aglio, cipolla e porro
  • Melone, cetriolo e zucca
  • Leguminose: erba medica, fagiolo, fagiolino, fava, piselli, lenticchie
  • Erbe aromatiche: cumino, basilico, coriandolo, erba cipollina
  • Grano tenero e duro, avena, mais, orzo, riso e quinoa

Importanti per la salute, perché?

I micro-ortaggi hanno altissimi valori nutrizionali, vitamine, enzimi, minerali e antiossidanti naturali che migliorano i processi digestivi, disintossicano l’organismo e aiutano a contrastare l’insorgenza di numerose malattie.
Ricchi di vitamine, elementi basilari per l’organismo, poichè svolgono un ruolo importante nella regolazione di diversi processi chimici fornendo energia al nostro corpo. In particolare le vitamine E, K e C presenti soprattutto nelle verdure a foglie verdi. Non mancano i minerali, il calcio, il potassio e gli antiossidanti importanti perché combatto l’invecchiamento cellulare e contemporaneamente sono cibi poveri di sodio. Aiutano a perdere peso, riducono le infiammazioni del fegato e limitano l’aumento del colesterolo cattivo nel sangue.

Si tratta, dunque, di elementi nutritivi fondamentali e molto ricercati, che dovrebbero essere presenti ogni giorno nella nostra alimentazione, in quanto ciascuno di loro assolve fondamentali funzioni per il corpo umano. Sostanze  che devono necessariamente introdotte tramite gli alimenti, in quanto il nostro organismo non è capace di produrle e sintetizzarle autonomamente.Micro-ortaggi, piccoli ma grandi, scopriamoli insieme

Come si coltivano?

Anche dal punto di vista economico si parla di innovazione, proprio perché per prendersi cura di tali piantine non vi servirà nient’altro che un contenitore di plastica, acqua, luce ed una comune lampada a LED

I micro-ortaggi hanno bisogno di un terreno a impasto misto, che sia così ricco di sostanze nutritive e abbia una buona capacità di ritenzione idrica.

Per facilitare la scelta è bene dire che un buon terreno deve avere queste caratteristiche:

  • Porosità oltre l’85%: valida sia per la ritenzione idrica che per un livello alto di aerazione dell’apparato radicale;
  • Il pH deve essere compreso tra 5,5 e 6,5;
  • No metalli pesanti o sostanze inquinanti.
  • Solo contenitori di materiale plastico come vaschette o vassoi. Le dimensioni sono a libera scelta, ma è consigliabile non superare mai i 5 cm di altezza. In questo modo le radici delle giovani piante troveranno acqua con facilità e le piantine saranno esposte alla luce in modo adeguato.
  • Il fondo dei contenitori deve essere forato per evitare ristagni idrici che possono compromettere la qualità dei micro-ortaggi.

Per dare luce ai vostri microgreens è  consigliato l’utilizzo di lampade a LED in quanto non producono calore, sono ottimizzate per stimolare la sintesi clorofilliana e, da non sottovalutare,  consumano meno energia delle lampade HPS o CFL.

Procedere a micro passi

  • Per iniziare la tua coltivazione bisogna lavare i semi sotto l’acqua corrente e avviare quella che è chiama la “fase di pre-trattamento”. Di seguito immergere i semi in acqua così da indurre la germinazione, per un tempo che varia in base alla tipologia di semi. A questo punto prendere il contenitore, che devi riempire lasciando 1 cm di distanza dal bordo, e procedi con la semina.
  • I semi vanno distribuiti in modo uniformemente sulla superficie: è bene disporli con una densità di 1/4 semi per cm².
  • Con uno spruzzino devi inumidirli subito così da garantire acqua per 2-3 giorni. A questo punto copri il contenitore con una pellicola (es quella da cucina) e lasciali al buio per 2-3 giorni. Si stimola così la germinazione, che deve avvenire a una temperatura compresa tra 20-24°, che diventano 16-18° in fase di crescita.
  • I micro-ortaggi, dopo la germinazione al buio, per crescere bene devono essere posti sotto la lampada per ricevere la luce che dovrà essere dalle dalle 12 alle 14 ore di luce al giorno. Per un maggior risparmio vi consigliamo di utilizzare delle lampade a LED.

Il ciclo di coltivazione

Il ciclo di coltivazione dei micro-ortaggi varia in base alla specie scelta, ma generalmente può durare da 5 a 21 giorni, dopo la germinazione che varia da 2 a 5 giorni. La raccolta degli ortaggi avviene manualmente, tagliando le piantine a pochi millimetri dalla superficie. I micro-ortaggi possono essere conservati per una o 2 settimane, oppure tagliati per essere consumati immediatamente.

Si mangiano crudi per preservarne il sapore e gli alti livelli nutrizionali. Si aggiungono a risotti, paste, omelette, formaggi o panini, trasformandoli in saporite e raffinate ricette.

Altro importante pregio è la loro breve crescita che non richiede aggiunta di fertilizzanti, bastano, infatti, i nutrimenti già contenuti nei semi, un substrato ben areato, acqua, luce e una temperatura intorno ai 20 °C. Per questo la nostra scelta è orientata al low tech ed è tutta all’insegna della sostenibilità.

Sempre più supermercati stanno pian piano iniziando a proporre tra i loro reparti i “super food”, che vantano un altissimo contenuto di sostanze bio-attive e vitamine. Le piantine vengono esposte all’interno delle grow unit, mobili-vetrina e sono disponibili normalmente in sette varietà quali: senape, porro, cavolo rosso, ravanello daikon, ravanello rosso, crescione e rucola.

Si potrebbe parlare di un futuro green e di innovazione economica, perché prendersi cura di tali piantine non servirà altro che un contenitore di plastica, acqua, luce ed una comune lampada a LED.

“La teoria degli alimenti è di grande importanza etica e politica. I cibi si trasformano in sangue, il sangue in cuore e cervello; in materia di pensieri e sentimenti. L’alimento umano è il fondamento della cultura e del sentimento. Se volete far migliorare il popolo, in luogo di declamazioni contro il peccato, dategli un’alimentazione migliore. L’uomo è ciò che mangia”. (Ludwig Feuerbach – Il mistero del sacrificio o l’uomo è ciò che mangia, 1862)

Un micro-passo per l’uomo, un grande passo per l’ambiente, perché no?

 

Foto: Pixabay

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