Ospedali hi-tech ed ecosostenibili, l’Italia vince la gara NATO

Sanità: tecnologia italiana vince gara NATO per ospedali "chiavi in mano" hi-tech ed ecosostenibili. La pugliese R.I (Ricerca e Innovazione) fornirà le infrastrutture realizzate in collaborazione con ENEA ed altri partner

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Roma, 16 aprile 2020

Una tecnologia innovativa ed ecosostenibile sviluppata dall’azienda pugliese R.I. (Ricerca e Innovazione) in collaborazione con ENEA ed altri partner ha vinto la gara internazionale della NATO Support and Procurement Agency (NSPA) per la realizzazione di quattro ospedali da campo hi-tech.

Ospedali con impianti e sistemi tecnologici all’avanguardia

La fornitura è destinata all’Esercito italiano e, tenuto conto dell’emergenza COVID-19, verrà consegnata con tre mesi di anticipo rispetto alle previsioni e comunque entro il 2020. Gli ospedali saranno dotati di impianti e sistemi tecnologici all’avanguardia e organizzati in “shelter” o pannelli interconnessi e tende, articolate in triage, pronto soccorso, laboratorio radiografico ed ecografico, sala preparatoria chirurgica, sala operatoria, sala operatoria ausiliaria, degenza, farmacia e area di gestione.

Un bell’esempio di creatività, genialità e laboriosità a firma italiana. La conferma che se davvero “facciamo da soli” come ha detto il premier Conte in una ubriacatura d’orgoglio nazionale (anche se per la verità un noto giornalista l’ha definito “luogotenente del nulla… stadio frattale del moroteismo” e saranno le azioni delle prossime settimane a farci capire di che pasta è fatta l’intera classe politica, dalla maggioranza all’opposizione), insomma se facciamo con la nostra forza e creatività, è l’Europa a doversi preoccupare. Noi potremmo, forse, trarne diversi benefici ma, come detto, saranno i prossimi giorni a dirci come stiamo messi veramente. Vediamo, dunque, la realizzazione di queste strutture.

Materiali avanzati e sostenibili

Il prototipo di ospedale hi-tech, è stato realizzato nell’ambito del progetto SOS (Studio di materiali avanzati e sviluppo di pannellature leggere, multifunzionali, intelligenti, riconfigurabili e sostenibili per applicazioni in Smart Operating Shelter), cofinanziato dalla Regione Puglia attraverso il Bando Innonetwork che ha visto come capofila la stessa R.I. oltre a PROTOM GROUP S.p.A., KINEMA S.r.l., MESPO di Sportelli Giuseppe e Memetaj Bledar S.n.c. ed ENA Consulting S.r.l. coadiuvate per la attività di ricerca e sviluppo da CETMA, Politecnico di Bari ed ENEA.

I pannelli ecosostenibili sono stati realizzati con materiali vegetali locali, come la canapa, o di provenienza animale (lana di pecora) e trattati con sostanze naturali per accrescere la resistenza a muffe e funghi; sono inoltre stati effettuati test per valutare processi di invecchiamento accelerato e di validazione termica oltre che il monitoraggio indoor per verificare salubrità e comfort.

“Siamo molto orgogliosi per questa aggiudicazione, che ci ha visto competere con i principali player europei”, sottolinea Giovanni Violante, Direttore Generale di R.I. “Operiamo da oltre trent’anni nel settore della progettazione e realizzazione di sistemi di costruzioni modulari – shelter tecnologici – equipaggiamento logistico; il nostro core business è la costruzione di interi compound ad uso civile e militare con la formula ‘chiavi in mano’ supportato da rilevanti investimenti in programmi di ricerca e sviluppo di nuovi materiali, nuove tecnologie e soluzioni progettuali innovative ed eco-compatibili”, ha ricordato.

“L’obiettivo del progetto è di sviluppare materiali avanzati ed ecosostenibili per pannelli strutturali multifunzionali, intelligenti, destinati a strutture ospedaliere chirurgiche, pronte per all’uso in poche ore, senza necessità di personale specializzato per il montaggio e in grado di fornire consulti via satellite anche attraverso immagini TC intra-operatorie. Si tratta di soluzioni in grado di rispondere a diverse esigenze, come ad esempio garantire la continuità di funzionamento in caso di emergenze come quella che stiamo attraversando” sottolinea la ricercatrice Vincenza Luprano del Centro ENEA di Brindisi che dispone di competenze consolidate nello sviluppo di materiali innovativi per la sostenibilità del settore edilizio.

Insomma, in tre mesi verranno allestiti ospedali dotati delle migliori tecnologie, costruiti con materiali ecosostenibili in grado di essere ancora più in linea con tutta una serie di riflessioni che ci sta portando il coronavirus. Sulla salute, sull’ambiente e su tutto un sistema di consumi e profitti che ci auguriamo possa essere ampiamente rivisto per il bene, quello sì, che deve essere il più globale possibile.

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