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Parco Baden-Powell, crowdfunding per la rigenerazione in area di biodiversità

Parco Baden-Powell, crowdfunding per la rigenerazione in area di biodiversità
copertina raccolta fondi_crowdfunding

L’obiettivo del crowdfunding è: 20.000 euro per dare il via alla trasformazione del cosiddetto “Rettangolo” in area verde dedicata alla biodiversità.

“Facciamo un parco insieme?” è la campagna di crowdfunding che ha come obiettivo far diventare un grande spazio verde oggi difficile da vivere, in un nuovo luogo di incontro, biodiversità e sperimentazione.

Promosso da SOTTOCASA, il crowdfunding per il Parco Baden-Powell di Milano è il progetto lanciato da Save The Planet, l’Associazione di Promozione Sociale (APS) no-profit, per rigenerare il cosiddetto “Rettangolo”, e trasformarlo in un vero e proprio laboratorio naturalistico a cielo aperto.

La raccolta fondi, patrocinata dal Municipio 6 del Comune di Milano, è attiva su Produzioni dal Basso, prima piattaforma italiana di crowdfunding e innovazione sociale. Punta a raggiungere 20.000 euro e resterà attiva per circa tre mesi.

Parco Baden-Powell, un’area da riattivare

L’iniziativa nasce per restituire al quartiere un’area del parco che, nonostante sia stata bonificata negli anni scorsi, non è mai stata realmente attivata. Ad oggi, il forte dislivello, la mancanza di illuminazione, l’assenza di alberi e percorsi e la presenza di un muro in mattoni, la rendono poco accessibile e isolata rispetto al resto del parco.

Parco Baden-Powell, crowdfunding per la rigenerazione in area di biodiversità - oggi
Parco oggi

L’obiettivo è trasformare un’area in uno spazio verde dedicato alla biodiversità, alla comunità e al welfare di quartiere, includendo nuovi alberi, sentieri, arredi, accessi più sicuri e sensori per monitorare temperatura, umidità e qualità dell’aria pensata per realizzare un vero e proprio “laboratorio a cielo aperto”.

Parco Baden-Powell, crowdfunding per la rigenerazione in area di biodiversità - domani
Parco domani

Il crowdfunding finanzia il primo tassello di questa trasformazione: la rigenerazione del suolo e la nascita di un’area sperimentale, pensata come un vero e proprio laboratorio naturalistico, dove osservare, misurare e raccontare nel tempo come la natura urbana reagisce alle condizioni climatiche della città.

Un progetto costruito con la comunità

L’iniziativa avviata nell’autunno 2023, è il frutto di un percorso di attivazione comunitaria e co-progettazione. SOTTOCASA, presente da allora, anima il Parco Baden-Powell con eventi di quartiere, laboratori per bambini, attività di divulgazione scientifica e incontri aperti con chi abita e frequenta il parco per immaginarne insieme il futuro. Il progetto segue un modello di community holding: una gestione condivisa dello spazio pubblico tra residenti, associazioni, istituzioni e imprese per la cura dei beni comuni.

“Facciamo un parco insieme?”, come saranno impiegati i fondi

I 20.000 euro saranno raccolti attraverso cinque traguardi progressivi:

● 4.000 euro – Rigenerare il suolo. Lavorazione del terreno, arieggiatura e utilizzo di compost e sostanza organica per rendere il suolo più fertile e permeabile.

● 8.000 euro – Proteggere e nutrire la terra. Realizzazione della pacciamatura e semina di specie da sovescio, in particolare fabacee, per migliorare la qualità del terreno e prepararlo alla successiva piantumazione.

● 12.000 euro – Nasce l’Area Sperimentale. Delimitazione dello spazio e messa a dimora di 125 metri quadrati di fascia arbustiva autoctona, destinata a diventare un corridoio ecologico e un rifugio per impollinatori e piccola fauna.

● 16.000 euro – Gli alberi del laboratorio. Piantumazione di 6 alberi, dotati di irrigazione a goccia, per osservare nel tempo la risposta di diverse specie alle condizioni climatiche dell’ambiente urbano.

● 20.000 euro – Il laboratorio prende vita. Installazione di sensori per monitorare temperatura, aria e umidità del suoloe ripetizionedelle analisi del terreno, comprese le cromatografie, per confrontare i nuovi dati con quelli raccolti nel 2025.

Il “Rettangolo” diventerà così un luogo nel quale la rigenerazione ambientale potrà essere, non soltanto, osservata, ma anche misurata attraverso dati concreti. Alberi, arbusti, suolo, insetti e condizioni climatiche diventeranno parte di un esperimento di lungo periodo sulla biodiversità urbana, offrendo al tempo stesso nuove opportunità di conoscenza e sensibilizzazione per chi frequenta il parco.

La campagna propone anche diverse ricompense per i sostenitori, dal semplice ringraziamento al segnalibro, fino alla possibilità di “adottare” simbolicamente un metro del nuovo spazio, ricevere un kit SOTTOCASA o sostenere la realizzazione attraverso opere d’arte originali dedicate ai fiori del Parco Baden-Powell.

“Rigenerare un parco significa molto più che piantare alberi – spiegano i promotori della raccolta fondi – vuol dire restituire alle persone uno spazio pubblico e, allo stesso tempo, creare le condizioni perché la natura possa tornare protagonista. Con il crowdfunding vogliamo coinvolgere direttamente cittadini, associazioni, realtà locali, partner e sponsor nella trasformazione del “Rettangolo”. Il nostro obiettivo è dimostrare che un cambiamento concreto può partire dal basso e fare di quest’area un luogo nel quale la biodiversità possa crescere, essere osservata e raccontata nel tempo.”

Per informazioni e sostegno alla campagna e contribuire alla rigenerazione del Parco Baden-Powell, di seguito il link.:

Produzioni dal Basso – “Aiutaci a rigenerare il parco Baden-Powell di Milano!” – sostieni.link/41093

Germana Ferrante

Giornalista, Caporedattrice e responsabile della comunicazione per Green Planet News. Ha lavorato per molti anni nel mondo editoriale presso la A. Manzoni & C. S.p.a., storica concessionaria di pubblicità del Gruppo Editoriale L’Espresso. Svolge la professione di giornalista sulle tematiche ambientali e della sostenibilità online, settori che negli ultimi anni hanno avuto una crescita tale da acquisire importanza primaria. Tra le varie passioni ci sono la fotografia, i viaggi alla scoperta delle varie culture del mondo, gli animali pelosetti, la lettura e la cucina di cui intende portare avanti la tradizione con un pizzico di innovazione sul suo sito personale Mind Cucina e Gusto (www.mindcucinaegusto.com). g.ferrante@greenplanetnews.it.
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