Planet or Plastic? La mostra di National Geographic a Roma

Dal 18 ottobre al 14 novembre 2019 presso il Complesso del Vicolo Valdina di Roma, la mostra che fa parte dell'omonima campagna internazionale lanciata da National Geographic in collaborazione con Basf Italia, per sensibilizzare nei confronti dell’inquinamento da plastica.

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Ad anticipare l’esposizione integrale, che si terrà a Roma dal 18 ottobre al 14 novembre 2019, il prossimo 13 ottobre, in occasione della manifestazione “Montecitorio a porte aperte”, dalle 10.30 alle 15.30, National Geographic inaugurerà a Montecitorio (Roma) la mostra fotografica Planet or Plastic?, resa possibile anche grazie alla collaborazione con BASF Italia. Coinvolto anche Marco Mengoni come ambasciatore per il nostro paese.

La plastica ci ha cambiato la vita, così resistente, leggera ed economica, è oggi utilizzata in ogni settore, dalla sanità all’elettronica fino ad arrivare ai trasporti tanto da non poterne più fare a meno. Dai 15 milioni del 1964 la produzione di plastica mondiale è arrivata ad oggi a circa 310 miliardi, trasformata soprattutto in prodotti usa e getta e riciclati soltanto per la minima parte, continuando ad accumularsi nell’ambiente.

Dati recenti evidenziano che fino ad oggi ne sono state prodotte 8,3 miliardi di tonnellate, di cui 6,3 sono diventati rifiuti che possono rimanere nell’ambiente anche per 400 anni, eccezion fatta per le plastiche biodegradabili che, però, iniziano a diffondersi soltanto adesso. La plastica che finisce in mare mette in pericolo la vita degli animali marini, si accumula in grandi isole galleggianti e, con il tempo, si rompe in pezzi sempre più piccoli che vengono ingeriti da pesci, cetacei, uccelli.

Planet or Plastic : il progetto 

I materiali utilizzati per la realizzazione dell’esposizione Planet or Plastic? a Roma sono interamente sostenibili e riciclabili, come cartone alveolare e carta da parati. La mostra accompagna lo spettatore in un coinvolgente percorso, articolato in una quarantina di foto volte a provocare una riflessione sulla gestione non sempre sostenibile dei materiali plastici. Otto i grandi temi trattati, dalla quantità di plastica prodotta nel mondo all’impatto sull’ambiente e sulla catena alimentare, dal riuso all’educazione individuale e collettiva.

L’esposizione – curata da Marco Cattaneo, direttore di National Geographic Italia, e dalla redazione, con la collaborazione della scrittrice e documentarista Alessandra Viola – darà la possibilità a chi partecipa di osservare le fotografie dei grandi reporter di National Geographic (famose la tartaruga impigliata in una rete da pesca o il cavalluccio marino che abbraccia un cotton fioc) e si alterneranno alle originale immagini proposte da Mandy Barker, premiata fotografa selezionata per il Prix Pictet Award SPACE 2017, che ha scelto di raccogliere rifiuti di plastica da tutto il mondo per un progetto di forte impatto emotivo.

Ingredients; representing more than 500 pieces of plastic debris found in the digestive tract of a dead Albatross chickfound in the North Pacific Gyre.

 

Il presidente e amministratore delegato di BASF Italia Andreas Riehemann ha dichiarato : “La plastica è una grande invenzione, ma occorre gestirla in modo corretto, valorizzandone le proprietà e rispettando l’ambiente. Dieci anni fa, BASF è stata tra i primi a realizzare polimeri biodegradabili. Oggi studiamo processi industriale di riciclo molecolare per le plastiche destinate a discarica o incenerimento. Siamo, inoltre, tra i fondatori dell’Alliance to End of Plastic Waste, un’organizzazione che riunisce 30 tra le più importanti aziende al mondo impegnate nella lotta al marine littering con un investimento di oltre 1 miliardo di euro. Riteniamo, tuttavia, che sia fondamentale sensibilizzare la società al tema della gestione sostenibile di questa risorsa, perché è necessario che ognuno faccia la propria parte. Per questo, sosteniamo con convinzione il progetto divulgativo Planet or Plastic?   di National Geographic”.

 

 

 

Foto per gentile concessione di National Geographic e Mandy Barker

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