Presentato il progetto “Zero Plastica in Mare”

BNL Gruppo BNP Paribas e Legambiente insieme per “Zero Plastica in Mare”, un progetto ambizioso che ha come obiettivo di liberare, entro il 2021, mare e fiumi di 7 regioni di almeno 15 tonnellate di plastica. L’iniziativa nasce nell’ambito della strategia di Positive Banking di BNL-BNP Paribas per contribuire ad un ambiente ed una società più sostenibili

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Presentato il progetto “Zero Plastica in Mare”. Ieri mattina, 2 dicembre, a Porto Garibaldi in provincia di Ferrara, presso la sede della Cooperativa Piccola Grande Pesca, è stata presentata un’iniziativa che già semplicemente nel nome si pone grandi obiettivi. “Zero Plastica in Mare” è un progetto che tende, entro il 2021, a liberare, in 7 regioni, mare e fiumi di almeno 15 tonnellate di plastica, cioè l’equivalente di oltre 340mila bottiglie e contenitori, contribuendo così a contrastare il marine litter, cioè i rifiuti in mare, divenuto ormai un’emergenza mondiale.

L’iniziativa lanciata da BNL Gruppo BNP Paribas in partnership con Legambiente, interesserà porti e corsi d’acqua di Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Liguria, Lazio, Marche e Campania.

Fotografia di Lorenzo Zelaschi – www.zelaschiphotography.com

Il progetto – avviato con l’esperienza-pilota di Porto Garibaldi (Ferrara) grazie a volontari e pescatori impegnati insieme nel recupero, nello studio e nel corretto smaltimento dei rifiuti “pescati” nell’Adriatico – sta già ottenendo risultati molto positivi ed incoraggianti. Ad ottobre, in questo primo step di fishing for litter a Porto Garibaldi, sono stati già recuperati oltre 4 quintali di rifiuti, catalogati dai volontari del circolo Legambiente Delta del Po: l’89% è materiale plastico, 2% gomma, 2% metallo, 3% carta e cartone, 2% tessili e un restante 3% è costituito da rifiuti particolari (come RAEE – “Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche”, oggetti di grandi dimensioni, etc.).

Nel 2020, “Zero Plastica in Mare” prevedrà anche attività di citizen science, di pulizia, volontariato ambientale e monitoraggio lungo 4 fiumi (il Lambro nel tratto relativo al Comune di Milano, l’Isonzo, il Tevere nel tratto relativo al Comune di Roma e il Sarno), fishing for litter in 3 porti di Lazio, Campania e Marche, oltre a quanto già avviato a Porto Garibaldi.

L’iniziativa prevede un’ulteriore azione specifica di raccolta e riciclo legati alla dispersione di retine utilizzate negli allevamenti di mitili in mare, uno dei rifiuti più comuni nell’alto Adriatico e poi il monitoraggio delle microplastiche nei 4 fiumi scelti dal progetto.

Fotografia di Lorenzo Zelaschi – www.zelaschiphotography.com

«Con Zero Plastica in Mare – ha affermato Mauro Bombacigno, Direttore Engagement di BNL e di BNP Paribas in Italia – portiamo la nostra strategia di Positive Banking sui territori, coinvolgendo le comunità locali in una rete di sensibilizzazione, impegno e volontariato, nella convinzione che un ambiente più sano sia una responsabilità individuale e collettiva: nostra come azienda socialmente responsabile, ma anche come singoli collaboratori di BNL-BNP Paribas e come cittadini. La salvaguardia dell’ambiente è una necessità urgente e per essere il più efficaci possibile abbiamo voluto insieme a noi Legambiente, da sempre concretamente attiva su tematiche ecologiche con operatori di alta professionalità».

«Il marine litter – ha dichiarato Serena Carpentieri, Vicedirettrice Nazionale di Legambiente è una grave e complessa emergenza globale. Il problema va assolutamente affrontato su più fronti, coinvolgendo cittadini, governi, imprese. Con questo progetto, che ci vede impegnati insieme a BNL Gruppo BNP Paribas, vogliamo accendere i riflettori sul flusso dei rifiuti provenienti dall’entroterra e che poi arrivano in mare, prevalentemente attraverso i fiumi. Per questo, il primo “anello” del progetto riguarderà iniziative e attività lungo le sponde dei fiumi e il monitoraggio delle microplastiche delle acque fluviali. Azioni che si andranno ad affiancare a quelle di fishing for litter, proprio a partire da Porto Garibaldi, una delle esperienze-pilota che ha dato vita ad un prezioso lavoro di rete territoriale grazie al circolo regionale di Legambiente, ai pescatori, alle istituzioni locali; un’esperienza di grande valore che ha stimolato anche l’iter legislativo del Salvamare».

Fotografia di Lorenzo Zelaschi – www.zelaschiphotography.com

BNL ha deciso di condividere il suo impegno sostenibile anche con i clienti attuali e futuri: è stata da poco lanciata, infatti, una campagna di sensibilizzazione agli Investimenti Socialmente Responsabili, di cui il Gruppo BNP Paribas è leader di settore con oltre 37 miliardi di asset SRI in gestione. Per ogni prodotto SRI sottoscritto, BNL contribuisce alla raccolta di 5 kg di plastica (oltre 100 bottiglie e contenitori da 1 litro e mezzo) per raggiungere prima possibile il target delle 15 tonnellate previsto da “Zero Plastica in Mare”.

BNL ha attivato una serie di iniziative anche nelle proprie sedi per una totale eliminazione della plastica monouso, prevista nell’ambito della Banca entro il 2020. Sono state distribuite migliaia di borracce di alluminio che permetteranno la riduzione di 60 tonnellate di plastica all’anno, pari al consumo complessivo delle sedi BNL e BNP Paribas in Italia in cui è stata realizzata la distribuzione; installati erogatori di acqua per il refill delle borracce; forniti bicchieri di materiale ecosostenibile per i distributori di caffè e bevande. Importanti risultati anche sul fronte del consumo della carta: negli ultimi 6 anni, si è registrata una riduzione per ogni dipendente BNL pari 20%.
Nelle prossime settimane partiranno ulteriori attività finalizzate non solo all’eliminazione della plastica monouso, ma anche nel campo della mobilità sostenibile.

Il Gruppo BNP Paribas (dal 2017 carbon neutral, ovvero ad emissioni zero) dedica una particolare attenzione ai mari e alla protezione degli oceani ed ha recentemente emanato un “position paper” in cui si impegna a definire criteri specifici per finanziare le attività nel settore del trasporto marittimo, pesca, acquacoltura, estrazione di risorse naturali sottomarine, in conformità con il quadro globale definito da regolamenti internazionali, come la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare.

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