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Sanremo 2026, Fulminacci chi è: gli esordi, la vita privata e il significato di ‘Stupida sfortuna’

(Adnkronos) –
Fulminacci è uno dei 30 concorrenti big del Festival di Sanremo 2026. Dopo il debutto nell’edizione del 2021 dove ha presentato il brano ‘Santa Marinella’, il cantante torna in gara alla kermesse canora ‘Stupida sfortuna’. Nel 2024, invece, ha accompagnato nella cover di ‘Notte prima degli esami’ il collega Gazzelle.  

Filippo Uttinacci, conosciuto come Fulminacci (nome d’arte che fonde nome e cognome di battesimo), nasce a Roma nel 1997. Sempre sul nome d’arte in un’intervista aveva confidato: “Tutto nasce dal mio cognome, che ho sempre trovato orrendo. Anni fa un caro amico di famiglia mi suggerì come nome d’arte ‘Fulminacci’, che mi è piaciuto subito perché è una specie di parolaccia da bambini, si usa nei fumetti”. Prima della musica prova la strada della recitazione: a 18 anni prende parte al cortometraggio ‘Fammi parlare’ di Luca Iaconella e compare nel videoclip ‘In my mind’ legato alla serie ‘Immaturi’ di Canale 5.  

Ma la passione per la musica sboccia a 16 anni quando inizia a scrivere le sue prime canzoni. Testi acerbi, rimasti nel cassetto per scelta: i brani che entreranno nel suo debutto discografico nasceranno solo più tardi, tra i 18 e i 19 anni, segnando l’inizio consapevole del suo percorso cantautorale. L’esordio arriva nel 2019 con ‘La vita veramente’, album accolto con entusiasmo dalla critica. Nello stesso periodo Fulminacci si fa notare anche dal vivo, partecipando al Concertone del Primo Maggio e conquistando la Targa Tenco come Miglior Opera Prima, oltre al Premio M.E.I. come miglior emergente. 

Nel 2020 torna sul palco del Primo Maggio e nel 2021 approda tra i Big al Festival di Sanremo con ‘Santa Marinella’, brano che lo porta al sedicesimo posto ma consolida la sua identità nel panorama pop-indie italiano. 

Il 2023 segna una nuova tappa con l’uscita del singolo ‘Tutto inutile’ e del terzo album ‘Infinito +1’, progetto che presenta diverse collaborazioni con artisti come Pinguini Tattici Nucleari e Giovanni Truppi. Il ‘+1’ del titolo rappresenta un brano aggiunto successivamente alla tracklist, una canzone che l’artista ha descritto come un omaggio al valore delle relazioni umane, quelle “invisibili ma reali”, che crescono con naturalezza, proprio come un arrangiamento piano e voce che si apre gradualmente. 

Riservato e lontano dalle dinamiche del gossip, Fulminacci ha sempre mantenuto un profilo basso anche nella sfera personale. Per lungo tempo al suo fianco c’è stata Lia Grieco, giovane attrice romana che lo ha accompagnato fin dagli esordi artistici. Una relazione vissuta con discrezione. La storia si è conclusa lontano dai riflettori. 

 

Fulminacci ha raccontato a ‘Tv Sorrisi e Canzoni’ che il suo brano racconta uno stato di solitudine. “La vedo un po’ come un malinconico tardo pomeriggio, come un buio invernale e solitario, ma sarà il pubblico a decifrarla davvero: quando scrivo lo faccio pensando a immagini, parole e concetti. Il quadro generale arriva dopo”. 

 

Ti troverò dentro a una foto 

Sotto l’acqua mentre nuoto 

Nella sabbia e nel cemento 

Dentro un cinema all’aperto 

Come un’allucinazione 

In mezzo a tutte le persone 

Che vanno chissà dove 

E passeranno 

Classifiche e Sanremi 

Taxi treni aerei 

E se mi stai ancora cercando 

Sono dove stavo ieri 

Ho solo più pensieri 

Un po’ meno fiducia 

E qualche buona scusa 

Ma pensa un po’ 

Stupida stupida stupida sfortuna 

Tu come stai 

Gelida gelida gelida paura 

Vienimi a prendere sto in mezzo a una strada 

Continuo a perdere le chiavi di casa 

Ma pensa un po’ 

Vado di corsa e resto indietro 

E soffia il vento della metro 

Tra le piastrelle colorate 

E le rovine sotto a un vetro 

C’è un manifesto col tuo nome 

In mezzo a un fiume di persone 

Che vanno chissà dove 

E passeranno 

Semafori e cantieri 

Pianeti e buchi neri 

E dai facciamo i seri 

Ma pensa un po’ 

Stupida stupida stupida sfortuna 

Tu come stai 

Gelida gelida gelida paura 

Vienimi a prendere sto in mezzo a una strada 

Continuo a perdere le chiavi di casa 

E adesso il tempo è solo un mucchio di secondi 

Di primavere e poi di nuovo rami spogli 

Ma spero di essere il migliore dei tuoi sbagli 

Ci credi o no? 

Stupida stupida stupida sfortuna 

Gelida gelida gelida paura 

Dopo di te non l’ho più detto a nessuna 

Vorrei raggiungerti ma qui c’è troppa notte e poca luna e lo sai 

Stupida stupida stupida sfortuna 

Che ci penso anche se non ci penso 

Gelida gelida gelida paura 

Ogni volta che non mi addormento 

L’infinito a me mi fa spavento 

Come il cielo come il mare aperto 

Stupida sfortuna starò più attento. 

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