Sciopero globale degli studenti per il clima nel nome di Greta

Greta Thunberg sollecita gli studenti di tutte le nazioni a scendere in piazza per salvare il Pianeta. Il giorno del #climatestrike

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Global Strike For Future è lo sciopero globale degli studenti per il clima, una mobilitazione nata dall’azione di Greta Thunberg, la ragazza sedicenne svedese che, per sensibilizzare il proprio governo, dal 20 agosto del 2018 manifesta ogni venerdì di fronte al Parlamento svedese.

Come riportato dall’ANSA:Tutto è cominciato dall’attivista dalle lunghe trecce bionde con la sindrome di Asperger, come si definisce nel profilo twitter dove ha 235mila follower mentre la sua pagina Facebook la seguono in oltre 270mila. Colpita dalle potenti ondate di calore e dagli incendi che avevano distrutto boschi del suo paese l’estate scorsa, in modo solitario, dal 20 agosto ha deciso di non andare a scuola fino alle elezioni del 9 settembre per chiedere al governo di ridurre le emissioni di gas a effetto serra”.

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“Abbiamo certamente bisogno di speranza. Ma l’unica cosa di cui abbiamo bisogno più della speranza è l’azione. Una volta che iniziamo ad agire, la speranza si diffonde. Quindi, invece di cercare la speranza, cerchiamo l’azione. Allora e solo allora, la speranza arriverà”,  le parole di Greta.

In occasione delle COP24 in Polonia, celebre la sua affermazione: “Questo incontro storico sarà probabilmente l’ultima opportunità per prevenire un cambiamento climatico catastrofico. Se qui le cose non si muovono, sarà troppo tardi”. (Discorso di Greta Thunberg – COP 24 – Kotowize, Poland 18 dicembre 2018).

Il Global Strike For Future ha ricevuto l’adesione di circa 60 paesi e più di 500 città. Arriva dopo due mesi dopo le manifestazioni di Greta, ormai divenuta il simbolo principale di questa protesta, nei Fridays for Future.

Sciopero per il clima, la mobilitazione

Cosa sta accadendo al clima? Quali sono gli obiettivi dello sciopero? Le attività umane hanno causato un riscaldamento globale di circa 1°C rispetto all’era pre-industriale e si prevede che questo livello aumenti fino a 1.5°C tra il 2020 e il 2050.

L’obiettivo è di chiedere ai politici misure concrete contro i cambiamenti climatici. Ovvero ribadire l’impegno per un nuovo modello energetico basato su efficienza e rinnovabili che riduca fortemente le emissioni di gas serra, aiutando così il clima, l’ambiente e l’innovazione tecnologica.

Anche Luca Mercalli, divulgatore scientifico e climatologo, recentemente intervistato da Green Planet News, appoggia lo sciopero e invita gli studenti a scendere in campo. Aderiranno almeno 40 Paesi, fra cui l’Italia con diverse istituzioni tra cui la Regione Lazio, Legambiente, Lav, Federconsumatori, Rete degli studenti medi, Federparchi e tante altre.

E in Italia?

Tre Ministeri, Ambiente, Sviluppo economico e Trasporti e infrastrutture, hanno stilato e inviato in Europa il Piano Energia e Clima. Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa su ribadisce Italiaambiente.it: “Fuori dal fossile nel 2025”. La prossima conferenza ONU per il clima, COP 25, sarà ospitata in Cile, mentre sia il Regno Unito che l’Italia si sono candidati per la COP 26 del 2020. Tutti uniti per il clima venerdì 15 marzo 2019, obiettivo Zero emissioni entro il 2050.

A Roma appuntamento ore 11 in Piazza Madonna di Loreto (Piazza Venezia).

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