Smart road, la strada intelligente per la mobilità del futuro, siamo pronti?

La Smart Road è una nuova concezione di strada intelligente dove i veicoli che la percorrono possono comunicare e connettersi tra di loro

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Negli ultimi decenni, l’arrivo di Internet e lo sviluppo di nuove tecnologie hanno modificato il mondo e il modo di vivere di ognuno di noi. Tutti i settori aziendali sono stati più o meno coinvolti da questo cambiamento, e il mondo della circolazione non è da meno.

Sono in arrivo le strade intelligenti, un nuovo modo di concepire la strada, diverso da quello a cui siamo abituati. Ciò che ci si aspetta è che in un futuro davvero prossimo (alcuni Stati europei già le hanno), si potrà guidare su strade sempre più in comunicazione e connessione con ogni singolo veicolo che le percorre.

Per agevolare il trasporto e aumentare la sicurezza le smart road puntano a fornire:

  • servizi di deviazione dei flussi di traffico nel caso di incidenti
  • suggerimenti di traiettorie alternative
  • interventi sulle velocità per evitare situazioni di traffico
  • gestione di accessi, parcheggi e rifornimenti
  • interventi tempestivi in caso di emergenze

Smart Road in Italia, il decreto

Il decreto Decreto MIT 70/2018 (Decreto Smart Road), definisce da una parte gli standard funzionali minimi delle strade di interesse nazionale, non entrando nel merito delle tecnologie specifiche, dall’altra regolamenta la sperimentazione di veicoli automatici e connessi su strada pubblica, posizionando l’Italia tra i primi Paesi al mondo ad aver normato tale ambito.

La sicurezza stradale sarà il comune denominatore di tutte le sperimentazioni

I molteplici sensori di cui le Smart Road saranno dotate, forniranno informazioni in tempo reale sul traffico, sul meteo, sui pericoli lungo il percorso e molto altro ancora, nonché sullo stato di salute delle infrastrutture, garantendone un monitoraggio constante ed azioni manutentive preventive e all’occorrenza straordinarie.

In questo contesto assume estrema rilevanza anche la crescente innovazione ed implementazione dei sistemi di guida assistita, integrati nei veicoli di nuova generazione.

  • dispositivi tecnologici di ultima generazione
  • sistemi dati a elevato bit-rate come la fibra
  • sistemi di hot-spot wifi per la connettività dei device cittadini
  • la copertura con i servizi di connessione di routing verso la rete di comunicazione dati
  • un sistema con rilevamento meteo nei parcheggi e nelle aree di servizio.
  • informazioni sul traffico con stime e previsioni a medio-breve termine

Il decreto regola la sperimentazione

Un’infrastruttura tecnologica, su progetto di Anas , che ha come obiettivo la tutela dell’automobilista e il suo comfort. Totale copertura Wi-Fi ai guidatori, senza cadute di segnale, fornendo servizi utili per la guida assistita (e quella autonoma, in un prossimo futuro).

Il sistema di geolocalizzazione consentirà inoltre di individuare in tempo reale qualsiasi veicolo. Un progetto volto a raggiungere l’obiettivo del Def: zero vittime della strada entro il 2050.

Le date della Smart Road

  • Gennaio 2020, secondo il Report Smart Roads di  Indra, società internazionale di consulenza e tecnologia specializzata nella smart mobility la combinazione di Internet of Things (IoT), big data, intelligenza artificiale e tecnologie di cyber security rivoluzionerà l’approccio alla gestione del traffico stradale.
    Le strade intelligenti potrebbero mettere in moto nel 2022 un business da oltre 30 miliardi di dollari.
  • Nel 2025 verranno attuati i primi interventi smart road su tutta la rete autostradale e sulla Trans European Networ – Transport.
  • Entro il 2030 invece verranno attivati altri servizi, come quello sulle velocità medie, per risolvere le congestioni, o quello di deviazione dei fluissi in caso di incidente o gravi ostruzioni, o ancora il suggerimento di corsie e traiettorie, i servizi di gestione dei parcheggi, del rifornimento, di gestione dinamica degli accessi.

Smart road,la strada intelligente per la mobilità del futuro, siamo pronti?

Le tecnologie per la strada intelligente, verso una guida autonoma

Le infrastrutture stradali, supportate principalmente da postazioni polifunzionali e sistemi di connessione, saranno caratterizzate da:

  • Fibra ottica ed Hotspot Wi-Fi affidabili lungo le infrastrutture, per auto in movimento (in motion) e per la connessione veicolo – infrastruttura (V2I).
  • Strumenti per la fornitura di servizi logistici, in particolare per la sosta sicura ed intelligente di mezzi pesanti (Intelligent Truck Parking) e per trasporti combinati, a favore della tutela dell’ambiente (Track Platooning).
  • Strumenti di gestione e controllo delle infrastrutture, che consentiranno di rilevare informazioni rilevanti in real time (Internet Of Things), riguardanti condizioni della strada, meteo, traffico, merci pericolose, mezzi pesanti in movimento, varchi, gallerie ed altro.
  • Strumenti per il monitoraggio delle infrastrutture, in particolare per il monitoraggio strutturale, ambientale, del piano viabile e dei viadotti, con la comunicazione al veicolo di eventuali situazioni di alert.
  • Attività di videosorveglianza intelligente (Multi Function Smart Camera e Smart Tracer Road Work)per la rilevazione e comunicazione, a qualsiasi ora del giorno e condizione, di eventi pericolosi o critici (detriti su strada, fumo, presenza di pedoni, merci pericolose), situazioni di traffico (volume, velocità media, veicoli fermi), aree di lavoro e di manutenzione.
  • Gestione intelligente degli accessi, tramite telecamere di contesto, Smart Camera e postazioni polifunzionali.
  • Strumento di gestione intelligente delle gallerie (Smart Tunnel),tramite il quale sarà possibile misurare il livello di sicurezza.
  • Droni, per lo svolgimento di attività di primo soccorso (es. consegna kit di emergenza) e monitoraggio dell’infrastruttura, della viabilità ed ulteriori riprese.
  • Green Island, siti per la generazione e la trasformazione di energia da fonti rinnovabili, in modo da ottenere un’alimentazione autonoma dell’infrastruttura stradale, con l’implementazione al suo interno di colonnine per la ricarica di mezzi elettrici e droni.
  • 5G in cui tutto è connesso: dal semaforo fino al cartello stradale, i sensori delle vetture permetteranno agli utenti di ricevere quante più informazioni possibile, dagli aggiornamenti sul traffico fino alla velocità di marcia ottimale.

La controversa tecnologia 5G

La mobilità connessa e autonoma sarà possibile solo grazie all’utilizzo di reti superveloci, che garantiscano bassa latenza, alti livelli di sicurezza e alta capacità di trasmissione dati. In altre parole, come sostengono gli esperti di telecomunicazioni, la smart mobility del futuro passa solo ed esclusivamente per la rete 5G.

Il 2020 è l’anno del debutto ufficiale del nuovo standard di comunicazione mobile, il 5G, che permetterà di viaggiare su internet ad una velocità di mille volte superiore a quella attuale.Sulle onde elettromagnetiche emesse con il 5G, non ci sono ancora dati che permettono di capire se ha effetti dannosi.

Dal 2022, infine, il 5G userà anche le frequenze a 700 MHz, che però sono le stesse usate dai televisori e su cui nei decenni non sono emersi rischi dimostrabili per la salute.

Se da una parte gli scienziati sono già in grado di escludere (sulla base delle conoscenze assodate sull’interazione tra uomo e onde elettromagnetiche) effetti devastanti e scenari apocalittici, dall’altra è altrettanto vero che ad oggi le notizie scientifiche a nostra disposizione sono poche , poichè si tratta di una tecnologia recente, mancano, infatti studi sugli effetti a lungo termine eseguiti su popolazioni in larga scala. È per questo motivo che il 5G rimane tuttora un argomento controverso, pro o contro? Sarà il tempo della scienza oppure il nostro corpo a dare una risposta?

Smart road, la strada intelligente per la mobilità del futuro, siamo pronti?

Piccolo Glossario Smart

La smart road è una strada intelligente sulla quale i veicoli che la percorrono possono comunicare e connettersi tra di loro. L’obiettivo delle smart road è agevolare il trasporto grazie all’implementazione di sistemi di rilevazione del meteo e del traffico attraverso i quali i viaggiatori possono richiedere in tempo reale informazioni su condizioni stradali, del traffico o in situazioni particolari.

La smart city è una città 4.0 che gestisce le risorse in modo intelligente, mira a diventare economicamente sostenibile ed energeticamente autosufficiente, ed è attenta alla qualità della vita e ai bisogni dei propri cittadini.
Smart city significa connessioni wi-fi nei luoghi più disparati, strade percorse da auto a guida autonoma, incroci regolati da semafori intelligenti.
Città in cui gli oggetti si scambiano informazioni tra di loro, ma anche dove è possibile praticare una mobilità sostenibile fatta di bike sharing, car sharing e auto ibride o elettriche.

La smart mobility, strettamente legata alla smart city, racchiude in sé una serie di elementi volti a sostenere lo sviluppo sostenibile delle città, che sono sempre più grandi: la tecnologia, le infrastrutture per la mobilità (parcheggi, reti di ricarica, segnaletica, veicoli), le soluzioni per la mobilità (tra cui i modelli di new mobility) e le persone.

Smart Working (o Lavoro Agile) è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato caratterizzato dall’assenza di vincoli orari o spaziali e un’organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro; una modalità che aiuta il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e, al contempo, favorire la crescita della sua produttività. (definizione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali)

La parola chiave di questo 2020 è smart: smart road, smart mobily, smart city e l’attualissimo smart working, dove la tecnologia “intelligente” ha un unico scopo: lo sviluppo sostenibile.  Siamo pronti per salire su una macchina a guida autonoma,  a 35 anni da “Ritorno al futuro” una nuova DeLorean ci attende.

Fonti

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Foto: Pixabay

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