Sviluppare resilienza ai tempi del coronavirus, i consigli di Unisalus

Sviluppare resilienza è il consiglio che viene da Unisalus, centro medico polispecialistico Milano. Prendersi del tempo per sé e programmare la giornata per non lasciarsi in balia degli umori e delle tante notizie del momento

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Ai tempi del coronavirus, da Unisalus centro medico polispecialistico Milano, arriva il consiglio di sviluppare resilienza. La resilienza è la capacità di affrontare gli eventi traumatici o disastrosi (come quello che stiamo vivendo) in modo positivo, trasformandoli in occasione di crescita e, come sostiene George Eman Vaillant, psichiatra americano, non è una condizione, ma un processo.

L’obiettivo è quello di riappropriarsi della propria esistenza senza permettere al dolore o all’angoscia di annientarci; è possibile farlo passando dalla determinazione di cambiare i propri comportamenti cercando di creare nuovi percorsi virtuosi invece di abbatterci lasciandoci andare alla lamentela.

Un pensiero che aveva espresso Carl Gustav Jung nel suo Libro Rosso con un brano che sembra scritto per il periodo storico che stiamo vivendo.

Dal Libro Rosso:

Il mozzo di una nave è agitato per la quarantena imposta all’interno della nave, non sopporta di non poter scendere a terra, si sente privato della libertà; il capitano gli racconta come ha superato sette anni prima una situazione analoga creando comportamenti virtuosi invece di lamentarsi, per far fronte a una situazione di costrizione:

“Poi iniziai a rispondere a quelle imposizioni non usando la logica. Sapevo che dopo ventuno giorni di un comportamento si crea un’abitudine, e invece di lamentarmi e crearne di terribili, iniziai a comportarmi in modo diverso da tutti gli altri. Prima iniziai a riflettere su chi, di privazioni, ne ha molte e per tutti i giorni della sua miserabile vita, per entrare nella giusta ottica, poi mi adoperai per vincere […] Invece di pensare a tutto ciò che non potevo fare, pensai a ciò che avrei fatto una volta sceso.”
[…] “Come andò a finire, Capitano?”
“Acquisii tutte quelle abitudini nuove, ragazzo. Mi fecero scendere dopo molto più tempo del previsto”.
“Vi privarono anche della primavera, ordunque?”
“Sì, quell’anno mi privarono della primavera, e di tante altre cose, ma io ero fiorito ugualmente, mi ero portato la primavera dentro, e nessuno avrebbe potuto rubarmela più”.

Fra i vari comportamenti virtuosi messi in atto dal capitano ci sono l’attenzione al cibo, l’esercizio fisico, momenti di respirazione per trovare una centratura e l’apprendimento di qualcosa di nuovo ogni giorno.

Sviluppare resilienza ai tempi del Coronavirus il consiglio da Unisalus
La dottoressa Emanuela Crapanzano

La dottoressa Emanuela Crapanzano è counselor gestaltico, life ed mBIT Coach dell’Unisalus di Milano. Si occupa di formazione, di percorsi di crescita personale e collabora con l’associazione Famiglie Sma, sostenendo le famiglie che si recano in ospedale per controlli e trial clinici. Il centro medico Unisalus è un centro medico polispecialistico che ha realizzato una piattaforma per video consulti, tramite la quale il Cliente può collegarsi con un Medico Specialista. La dottoressa afferma che l’importante è programmare la giornata. Vediamo i suoi consigli.

Genitori e figli, è fondamentale prendersi del tempo per sé

Quello che stiamo vivendo è proprio la perdita del controllo delle nostre vite, la perdita delle nostre routine quotidiane, quindi creare un programma della giornata per blocchi aiuta da una parte a concederci il senso di una direzione e dall’altra a incastrare meglio, pianificandole prima, le proprie attività con quelle dei figli.

Può aiutare molto svegliarsi prima dei bambini e crearsi una routine mattutina in cui inserire qualche momento per fare dell’attività fisica e praticare un po’ di meditazione, mindfulness o altre tecniche di respirazione, il web è colmo di interessanti spunti.

Per i genitori che sono a casa in smart working e devono gestire anche la scuola a distanza e compiti dei figli non è facile, ma si può mettere in atto qualche strategia per portarsi comunque la primavera dentro, lavorare su di sé per costruire un solido benessere interiore, evitando di cedere alla paura o allo sconforto.

Se ci sono sia mamma che papà, si può alternare, in alcuni momenti della giornata, la presenza coi figli; se il genitore è unico, può affidare alla TV (con contenuti stabiliti e controllati) i bambini per qualche momento in cui concedersi un libro, un bagno o un momento di relax.

Alcune letture consigliate:

Fonti:

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