Tetti verdi, estate e inverno ok

Una soluzione ideale per combattere le bombe d'acqua, il caldo e rendere "green" tutte le nostre città

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Tetti verdi e pareti “green”: una riqualificazione energetica ok sia in estate che in inverno. I tetti verdi sono infatti molto “performanti” in caso di piogge e relative bombe d’acqua. Come riportato recentemente da ENEAinform@, l’appuntamento settimanale on line in cui l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile diffonde notizie su tali tematiche viene sottolineato che le coperture vegetali sono importanti non solo per ridurre il calore ma anche in inverno per difendersi d’inverno da precipitazioni abbondanti e altri eventi atmosferici. Detto, fatto e si è passati alla pratica.

Tetti verdi, una protezione dal caldo ma anche dalla pioggia Sul tetto della “Scuola delle Energie” del Centro Ricerche ENEA Casaccia è stato realizzato un manto vegetale sperimentale composto da uno strato di terreno di 20 centimetri con piante in grado di “impiparsene” di freddo e siccità. Sono piante, insomma, resilienti e resistenti (varie specie di Sedum ed erbe perenni, come l’Echium, meglio conosciuto come “erba viperina) che possono essere collocate in qualsiasi zona d’Italia, ideali per giardini che non hanno bisogno di cure troppo sofisticate.

“Questa copertura vegetale non supera i 100 chilogrammi di peso per metro quadro, ma quando viene irrigata, o in caso di pioggia, può arrivare a pesare fino a 6 volte tanto perché trattiene l’acqua anche per 2-4 ore prima di farla defluire lungo i discendenti dell’edificio – sottolinea l’ENEA sul sito www.enea.it – E questo è uno dei motivi per cui, nella fase di progettazione di un tetto verde, è fondamentale che un tecnico effettui anche il calcolo statico dell’edificio”.

Tetti verdi, una protezione dal caldo ma anche dalla pioggia

Sono piante che possono arrivare all’assorbimento del 50% di acqua piovana, generando anche una ventilazione naturale sulla superficie delle case, offrendo anche una barriera all’umidità. Un cappotto verde in grado di abbattere la temperatura in estate, riducendo in maniera considerevole in estate il flusso del calore verso l’interno dell’edificio. Pensiamo ai benefici che potremmo avere nelle nostre città trasformando ogni isola di calore in un isola verde.

“I tetti verdi risultano particolarmente efficaci nel periodo estivo. Grazie alla loro funzione di ‘cappotto verde’, riescono ad abbattere la temperatura del lastrico solare anche di 25 gradi centigradi, con una forte riduzione del flusso di calore verso l’interno dell’abitazione” evidenzia Carlo Alberto Campiotti del Dipartimento Unità Efficienza Energetica dell’ENEA.Ma d’inverno le coperture vegetali sono altrettanto utili, anche se sotto altri aspetti. Migliorano l’isolamento termico degli ultimi piani delle abitazioni e contribuiscono a ridurre la pericolosità di eventi meteorologici estremi, come forti acquazzoni e piogge torrenziali, che si abbattono sempre più spesso sulle città a causa del cambiamento climatico ormai in atto nell’area mediterranea”.

Non a caso, pensando alla riduzione dei consumi legati al riscaldamento e al raffrescamento, che risultano il 40% dei consumi totali di energia, la Commissione europea incentiva la diffusione in città di tetti e pareti verdi, giardini pensili, siepi e alberi (Normativa Ue 2018/844 del 30 maggio 2018).

La legge di bilancio 2018 ha previsto quello che è stato definito come il “bonus verde” ossia una detrazione IRPEF delle spese sostenute per la “sistemazione a verde” di aree scoperte di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze e recinzioni. Insomma, se son rose, anzi tetti verdi, fioriranno e gli edifici delle nostre città saranno più freschi, più protette dala pioggia e soprattutto più belli.

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