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Il Garden Sharing e la condivisione del turismo all’aria aperta

Il Garden Sharing e la condivisione del turismo all’aria aperta
Foto Pixabay

Il Garden Sharing è una originale forma di turismo green, una soluzione innovativa che stravolge la vecchia concezione del turismo in campeggio e all’aria aperta. In buona sostanza è un punto di incontro tra chi ha un proprio spazio verde (il Gardensharer) e chi cerca luoghi dove trascorrere le proprie vacanze

Il vantaggio è di poter scegliere sistemazioni differenti dai classici ed affollati campeggi, poter stabilire un contatto diretto con persone e tradizioni del posto, avere l’opportunità di trovare una comoda sistemazione anche in località fuori dai consueti e inflazionati itinerari turistici ed infine offrire un’opportunità di guadagno per chi può disporre di spazi verdi inutilizzati.

A questo scopo nasce il portale gardensharing.it, una piattaforma che mette in contatto turisti e Gardensharer. Per prenotare la piazzola il contatto con il proprietario avviene direttamente sul sito, così il potenziale acquirente, prima di prenotare, è libero di scambiarsi qualche messaggio di approfondimento con il Gardensharer e quindi capire se l’annuncio risponde a tutte le proprie esigenze.

Le tante soluzioni del Garden Sharing

Le schede degli spazi sono dettagliate e precise, con tanto di fotografie e descrizione del luogo, attività da poter svolgere, attrattive culturali e proposte enogastronomiche. Sta al Gardensharer e alla sua ospitalità decidere il prezzo e quali servizi mettere a disposizione.

Egli potrà semplicemente predisporre uno spazio dove il turista soggiornerà con il proprio camper o la propria tenda, ma anche poter offrire soluzioni già predisposte come yurte, cioè particolari case ecosostenibili, case in legno, bungalows, case sull’albero e tutto ciò che con la propria creatività è in grado di garantire. Si consideri che, ad esempio, con poco più di 28 euro si può soggiornare con il proprio camper in un cortile a Roma.

Proprio sulla molteplicità dei servizi, il team di Garden Sharing ha focalizzato la sua attenzione. Il sito infatti è predisposto come un vero e proprio AirBnB degli spazi all’aperto, dove i Gardensharer possono offrire un angolo barbecue, dell’acqua corrente, una presa elettrica, un bagno e tanti altri servizi.

La piattaforma si rivolge anche ad agriturismi, agricamping e fattorie, dove possono (oltre a ricevere prenotazioni da parte di camperisti e campeggiatori), promuovere i propri prodotti biologici e tutte le varie attività (fattorie didattiche, escursioni, assaggi enogastronomici, sport acquatici, ecc.).

Un progetto destinato a crescere

Attualmente il portale vanta più di 3.000 spazi disponibili su tutto il territorio nazionale. La volontà è quella di poter, in un futuro prossimo, offrire anche soluzioni fuori dall’Italia. Ma i quattro giovani che hanno dato vita alla start-up, Mauro Moroni, Andrea Evangelista, Michele Crocetti e Mara Giulioni, credono fortemente nelle potenzialità attrattive del nostro Paese e rivolgono la loro attenzione soprattutto al turismo estero, come Germania, Olanda e in genere i Paesi del Nord Europa, che da sempre ha mostrato una particolare sensibilità alle soluzioni di vacanza green.

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