Tutti parlano di Green Economy

La Commissione Europea ha definito la Green Economy come “un’economia che genera crescita, crea lavoro e sradica la povertà investendo e salvaguardando le risorse del capitale naturale da cui dipende la sopravvivenza del nostro pianeta”. Vediamo di che si tratta

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La Green Economy è il futuro del paese? Che possibilità lavorative ci sono con la Green Economy? Sul fronte dell’orientamento al lavoro, è importante educare studenti e studentesse alla sostenibilità ambientale. Non solo per sensibilizzarli al rispetto dell’ambiente, ma anche stimolarli alle materie e alle professioni dell’economia verde, creando opportunità di lavoro.

La Green Economy può rappresentare uno sbocco per l’inserimento professionale dei giovani. Per questo, orientare i giovani alla sostenibilità vuol dire avvicinarli alle professioni legate ai cosiddetti Green Jobs, in forte incremento per investimenti, ricerca e occupazione.

Quali sono i lavori più richiesti nell’economia verde?

Elenco ripreso dal IX rapporto 2018 di Fondazione Symbola e Unioncamere

Installatore di reti elettriche a migliore efficienza
Programmatore agricolo della filiera corta
Meccatronico green
Manovale esperto di calcestruzzi green
Installatore di impianti di condizionamento a basso impatto ambientale
Riskmanager ambientale
Educatore ambientale per l’infanzia
Esperto in gestione dell’energia (ingegnere energetico)
Promotore edile di materiali sostenibili
Meccanico industriale green

E in Italia?

“L’Italia non è all’anno zero in Green Economy” ha sottolineato Sergio Costa, ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare. “Investire in green economy significa fare economia circolare e l’economia circolare deve  sostituire l’economia lineare perché le risorse non sono illimitate.

“I vantaggi economici di questi investimenti green sono molteplici” secondo Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo sostenibile. “Il primo riguarda i costi evitati dell’inquinamento e di altri impatti ambientali; il secondo la capacità di queste scelte green di attivare, con investimenti pubblici, effetti moltiplicatori anche di quelli privati; il terzo vantaggio sta nella capacità di utilizzare e promuovere innovazione, diffusione di buone pratiche e buone tecniche”. (Fonte ASVIS)

Un po’ di numeri

La cura per il lavoro italiano è nella Green Economy: 800mila posti entro il 2025. I settori a più alto coefficiente occupazionale, considerando i 5 anni, sono le fonti rinnovabili con il 32% del totale degli occupati (circa 702.000 posti di lavoro diretti e indiretti), seguiti dall’agricoltura biologica e di qualità con il 18% del totale degli occupati (circa 393.000 posti di lavoro, in questo caso solo diretti), dalla rigenerazione urbana con il 12% (circa 255.000 posti di lavoro), dall’efficentamento degli edifici con il 9% (oltre 197.000 occupati); dalla riqualificazione del sistema idrico con l’8% (circa 178.000 posti di lavoro), dalla bonifica dei siti contaminati con il 5% (circa 117.000 posti di lavoro).

Sono 10 i settori su cui investire

Fonti energetiche rinnovabili
Efficienza energetica
Riciclo dei rifiuti
Rigenerazione urbana
Eco-innovazione
Mobilità sostenibile
Potenziamento dell’agricoltura ecosostenibile e di qualità
Riqualificazione del sistema idrico
Prevenzione rischio idrogeologico
Bonifica siti inquinati

“I vantaggi economici di questi investimenti green sono molteplici”. Lo scrive ancora nella sua relazione Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile. Relazione del 2018 presentata durante VII edizione degli Stati Generali dell’economia green che si è tenuta all’interno di Ecomondo a Rimini.

Investire sulla Green Economy e sull’economia circolare, sostenendo concretamente la filiera nel nostro vivere quotidiano, è questa la direzione giusta che deve prendere tutta l’economia e non solo quella legata all’ambiente. Tutti dobbiamo pensare e agire green per il bene del nostro paese e dei nostri figli.

Un passo verso il prossimo importante appuntamento: Ecomondo dal 5 al 8 novembre 2019 – Fiera di Rimini fiera internazionale con un format innovativo che unisce in un’unica piattaforma tutti i settori dell’economia circolare: dal recupero di materia ed energia allo sviluppo sostenibile.

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