Un evento che nasce dalla considerazione del mare come ecosistema trasversale, patrimonio culturale, risorsa economica, spazio politico e immaginario, in due parole bene comune.
Il mare non è soltanto una gigantesca distesa di acqua. Quando parliamo di mare, il nostro primo pensiero va alle coste, alle spiagge, ai paesaggi che ci sono più familiari, alle giornate trascorse sotto il sole, ma diventa importante superare questa concezione sicuramente limitante, il mare è anche spazio simbolico e narrativo, capace di ispirare visioni e immaginari.
Da queste semplici ed immediate considerazioni nasce Un Solo Mare, un festival pensato per creare uno spazio di confronto dedicato a quel 70% della superficie del pianeta e il 90% della sua biosfera che regola il clima e produce metà dell’ossigeno che respiriamo.
Dall’11 al 15 febbraio a Roma, all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, si svolgerà la prima edizione di Un Solo Mare Festival, prodotto dalla Fondazione Musica per Roma che vuole promuovere una cultura del mare che permetta a tutti di conoscerlo, valorizzarlo, proteggerlo e viverlo in modo sostenibile.
Il mare come spazio vivo ed ecosistema trasversale
Mari e oceani ospitano la maggior parte della vita conosciuta, ma sono anche un sistema di correnti, rotte e migrazioni, dove fenomeni naturali e dinamiche sociali si intrecciano e dove scienza, tecnologia, economia, cultura e politica dialogano continuamente.
Un ecosistema trasversale, un’infrastruttura strategica che è via di comunicazione e scambio tra popoli, lingue e saperi, culla di civiltà e rotte commerciali che hanno plasmato la storia dell’umanità, patrimonio culturale condiviso che attraversa i secoli.
Dalle profondità oceaniche alle rotte commerciali, dalla biodiversità marina alla governance internazionale, dall’innovazione tecnologica alle arti e alla narrazione: il mare si rivela come uno spazio vivo, fragile e condiviso che richiede conoscenza, visione e cooperazione per viverlo e conservarlo.
Un Solo Mare, un’occasione di incontro multidisciplinare
Obiettivo del Festival è quello di promuovere una cultura del mare che permetta a tutti di conoscerlo, valorizzarlo, proteggerlo e viverlo in modo sostenibile.
La manifestazione vuole essere un momento di incontro tra scienza, cultura, economia, società ed arte, in un Festival che intende intrecciare scienza, responsabilità e creatività, dalla ricerca alla divulgazione, dalla fotografia al teatro.
Un ricco programma di appuntamenti: conferenze, laboratori, mostre, spettacoli ed eventi per famiglie e scuole
Un Solo Mare proporrà un ricco e diversificato programma con differenti prospettive legate al mare: esplorazione, tecnologie, biodiversità, cambiamenti climatici, coste, sostenibilità, tra conferenze, laboratori, mostre, spettacoli ed eventi per famiglie. Sarà luogo di confronto tra cittadinanza, imprese, istituzioni e comunità scientifica su energia, pesca sostenibile, aree marine protette, innovazione e rotte del Mediterraneo.
Un’occasione per riflettere sulle sfide ambientali, culturali e sociali che attraversano gli oceani e per immaginare nuove strategie e forme di cooperazione. Oltre alla dimensione scientifica, il mare sarà presente anche come spazio narrativo e culturale: luogo di storie di scienziati ed esploratori, economisti, atleti, scrittori, artisti e tecnologi, dove l’immaginazione incontra la conoscenza e l’esperienza di chi lo attraversa e dialoga con lo sguardo di chi lo studia.
Tante le voci autorevoli che offriranno sguardi diversi: dallo scrittore Björn Larsson, che al mare ha affidato pagine decisive della sua immaginazione, alle esperienze sportive e umane di Alessandra Sensini e Giovanni Soldini, che apriranno il Festival con un appuntamento rivolto alle scuole.
Al contributo di Dario Fabbri, grande esperto di geopolitica, si affiancheranno i linguaggi coinvolgenti di Elisabetta Dami, creatrice di Geronimo Stilton, e Claudio Sciarrone, sceneggiatore e disegnatore di Topolino, a Andrea Rinaldo, professore emerito e direttore del Laboratoire d’Écohydrologie dell’École Polytechnique Fédérale di Losanna, vincitore del Water Prize 2023, le cui ricerche pionieristiche sulle reti fluviali e la diffusione di specie e patogeni si intrecciano con l’ecologia marina per esplorare le interconnessioni tra ambiente, salute umana e gestione sostenibile delle risorse idriche in un pianeta in trasformazione.
Figure diverse, accomunate da un rapporto diretto, vissuto e consapevole con il mare. Non mancheranno momenti dedicati all’economia del mare o alle arti, come il concerto dell’Orchestra del Mare organizzata con la Fondazione Casa dello Spirito e delle Artie la Fondazione Santo Versace che vedrà la partecipazione del Maestro Nicola Piovani e di Alessio Boni.
In collaborazione con le Biblioteche di Roma, dall’11 al 14 febbraio, la Biblioteca Elsa Morante presso il Porto Turistico di Roma (Municipio X) ospiterà un programma articolato che intreccia scienza, letteratura e attività per famiglie, a cura di ISPRA e OGS.
Mostre, laboratori e incontri con autori si alterneranno per offrire un’esperienza culturale rivolta a pubblici diversi: un percorso culturale dedicato al territorio di Ostia e al suo rapporto privilegiato con il mare. Tra gli ospiti attesi, gli scrittori Björn Larsson e Claudia Fachinetti.
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