Unione Imprese dell’Economia Circolare

Unicircular sostiene le startup dell'economia circolare, una iniziativa dell'associazione delle imprese del riciclo

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Nasce in Fise Unicircular (Unione Imprese dell’Economia Circolare) un nuovo settore denominato “Progetti e impianti innovativi per la Circular Economy”, destinato alle start-up che vogliono sviluppare idee e brevetti nell’ambito dell’economia.

Che cosa è UNICIRCULAR?

UNICIRCULAR  è un punto di riferimento per tutte le imprese interessate al modello dell’economia circolare.
Un sistema che abbraccia numerose attività imprenditoriali: dal recupero di materia dai residui e dai rifiuti, riciclaggio e produzione di materie e prodotti secondari, all’utilizzo di questi ultimi nei propri cicli di produzione e/o di consumo. Dalla rigenerazione, re-manufacturing, preparazione per il riutilizzo di beni, componenti e articoli, ai servizi e alla logistica utili a modelli di business “circolari”.

Della nuova aggregazione faranno parte aziende che hanno sviluppato, brevettato o realizzato particolari progetti o impianti che consentono il riciclo di prodotti o materiali che fino ad ora non hanno trovato un adeguato trattamento, terminando in discarica o in impianti di incenerimento.

Che cos’è l’economia circolare?

L’economia circolare è un modello di produzione e consumo che implica condivisione, prestito, riutilizzo, riparazione, ricondizionamento e riciclo dei materiali e prodotti esistenti il più a lungo possibile.
In questo modo si estende il ciclo di vita dei prodotti, contribuendo a ridurre i rifiuti al minimo. Una volta che il prodotto ha terminato la sua funzione, i materiali di cui è composto vengono infatti reintrodotti, laddove possibile, nel ciclo economico.

I principi dell’economia circolare contrastano con il tradizionale modello economico lineare, fondato invece sul tipico schema “estrarre, produrre, utilizzare e gettare”. Il modello economico tradizionale dipende dalla disponibilità di grandi quantità di materiali e energia facilmente reperibili e a basso prezzo.

La definizione più utilizzata del termine è quella data dalla Ellen MacArthur Foundation che spiega in questo modo: è un termine generico per definire un’economia pensata per potersi rigenerare da sola. In un’economia circolare i flussi di materiali sono di due tipi: quelli biologici, in grado di essere reintegrati nella biosfera, e quelli tecnici, destinati ad essere rivalorizzati senza entrare nella biosfera.

Progetti e impianti innovativi per la circular economy

Per le aziende che hanno sviluppato, brevettato o realizzato particolari progetti o impianti che consentono il riciclo di prodotti o materiali che fino ad ora non hanno trovato un adeguato trattamento, terminando in discarica o in impianti di incenerimento.

La struttura di Unicircular offre le proprie competenze in termini di conoscenza del mercato, delle norme in essere e dell’eventuale percorso di implementazione normativa che consenta l’operatività delle innovazioni proposte.

Le prime due aziende ad aderire al progetto sono state EcoPlasTeam e Korec

La Ecoplasteam  è specializzata nel riciclo di imballaggi poliaccoppiati (PE/Al), dal quale ottiene un nuovo materiale sotto forma di granulo plastico “glitterato” colorabile e perfettamente lavorabile per ottenere nuovi oggetti in plastica.

La Korec  Srl ha messo a punto e brevettato un innovativo processo di riciclo termochimico in grado di trattare la vetroresina, oggi destinata in massima parte a discarica ed incenerimento.

Il processo consente di recuperare dai rifiuti in vetroresina (presente in scarti industriali, prodotti dei settori aerospaziale, automobilistico, camperistico, navale marino, chimico, edilizio, agricolo, elettrico, etc…), fino al 99% di fibra di vetro e fino all’85-90% di parte organica, sotto forma di liquido ancora in grado di polimerizzare e che, in quanto tale, può essere nuovamente immesso nella stessa filiera produttiva per la fabbricazione di nuovi manufatti in vetroresina.

Per raggiungere questo traguardo però non bastano le singole imprese, per quanto virtuose, se l’intero sistema non lavora nella stessa direzione. Un esempio eclatante arriva dalla partita aperta sull’End of waste, ovvero la normativa in materia di cessazione della qualifica di rifiuto, necessaria affinché i prodotti del riciclo possano effettivamente tornare sul mercato come nuovi prodotti.

Il settore “Progetti e impianti innovativi per la Circular Economy” si affianca ai raggruppamenti già esistenti in Associazione, dei demolitori auto (ADA), dei produttori aggregati riciclati (ANPAR), delle piattaforme Recupero (ASSOPIREC), del recupero rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (ASSORAEE), del Consorzio Nazionale Abiti Usati (CONAU), dei recuperatori della gomma (UNIRIGOM).

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