Agricoltura biosonora, la musica di Mozart fa bene alle piante

In alta Val di Sole, nel Trentino, la produttrice di erbe officinali Sofia Panizza, fa crescere le sue piante di arnica, camomilla e fiordaliso utili sia per la cosmesi che per le tisane, con le melodie di Mozart e Vivaldi. Ebbene sì, la musica fa bene anche alle piante

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Si chiama Agricoltura biosonora il metodo che sta seguendo Sofia Panizza, coltivatrice di erbe officinali di montagna dell’alta Val di Sole. Nella sua azienda agricola, per fare crescere le piante, ha installato 14 altoparlanti che diffondono ogni giorno le melodie di Mozart e Vivaldi alla frequenza di 432 hertz.

Aria pulita, acqua pura, terra incontaminata e tanto sole. Siamo nell’ impresa agricola biologica Erbevive di Sofia Panizza ad oltre a 1300 metri di altitudine, a Vermiglio, piccolo borgo gioiello incastonato tra il Parco Nazionale dello Stelvio e Passo Tonale, ai piedi della Cima Presanella e a qualche chilometro dal ghiacciaio Presena.

Ogni giorno, dalle 8 alle 12 riecheggia per il paese di Vermiglio la musica di Mozart, Vivaldi e qualche altro brano del repertorio classico che accompagnano lo sviluppo quotidiano di fiori, piante ed erbe officinali coltivate nel grande campo vicino casa.

Siamo di fronte ad un progetto di agricoltura biosonora, un metodo di coltivazione “gentile” che si inserisce nei cambiamenti da mettere in atto per percorrere il cammino verso uno sviluppo sostenibile. La musica fa bene alle piante.

Ormai sono diversi gli studi che confermano che gli organismi vegetali rispondono positivamente agli stimoli musicali, alle vibrazioni prodotte dalle onde sonore.

Una passione ereditata dal padre Stefano, che per primo si avvicina al mondo delle erbe officinali, come la malva e l’arnica.  Ha iniziato ad appassionarsi, informarsi, fare esperimenti, miscelare erbe e tanto altro. Sofia, per avviare la sua attività, frequenta in Alto Adige un corso che le permette di  iscriversi all’albo dei coltivatori agricoli. È un sogno che si realizza.  

Un mondo floreale che Sofia Panizza ha saputo trasformare in un’attività redditizia: piante officinali in prodotti cosmetici naturali e commestibili. Parliamo di tisane, sciroppi, caramelle, pasta ai fiori, sali aromatici alle erbe e fiori, biscotti al miele, olio essenziale di menta e tanti altri prodotti anche Vegan ok.

L’azianda agricola biologica Erbevive dal 2013 ha fatto molta strada. Dagli attestati di qualità:  Trentinerbe, coltivati con BioAkster,  Vegan ok e Biologico certificato alla scoperta dell’agricoltura biosonora.

“Ho fatto molte ricerche, spiega Sofia, e ho letto che le basse frequenze della musica classica potrebbero sia stimolare la produzione di sostanze che migliorano il sistema immunitario delle piante, sia tenere lontani gli insetti che la danneggiano.”  (dall’articolo  di Adnkronos).

Agricoltura biosonora, la musica di Mozart fa bene alle piante
Azienda agricola Erbevive (foto facebook)

Le arie di Vivaldi e Mozart diffuse giornalmente portano una ventata di relax e speranza ai suoi concittadini. D’estate quando arrivano i turisti, Sofia li invita a visitare il campo, li coinvolge nella raccolta e propone loro laboratori didattici, anche per i bambini.

Studi scientifici su piante e musica

Nell’Ottocento i botanici hanno cominciato a pensare che la crescita delle piante dipendesse da una serie di fattori ambientali esterni. Non solo luce, freddo, caldo, ma anche rumori , suoni e molto altro. Luther Burbank, un famoso botanico e orticultore statunitense, è arrivato a stabilire come i vegetali siano in grado di percepire fino a 20 stimoli sensoriali differenti, tra cui i suoni.

Sulla base di questa scoperta nel 1962 uno studioso del Dipartimento di Botanica dell’Annamalia University in India, il Dr. TC Singh ha condotto alcuni esperimenti su delle piante in laboratorio. Sottoponendole a musica classica ha rilevato una crescita del 20% maggiore.

Risultati simili li ha poi ottenuti con il tradizionale Raga indiano. Diffondendolo con degli altoparlanti in un campo coltivato, ha ottenuto uno sviluppo di piante e germogli dal 25 al 60% superiore alla media regionale.

Se volete approfondire l’argomento potete leggere un libro uscito negli anni ’70 intitolato The secret life of plants di Peter Tompkins & Christopher Bird.

Abbiamo scoperto che le piante, proprio come gli esseri umani, sono sensibili all’ambiente esterno come luce, freddo, calore e suono. Coltivare le erbe officinali a ritmo di Mozart fa bene all’agricoltura e, perché no, ad un turismo “gentile” in armonia con il territorio. Per un’estate di rinascita all’insegna di vibrazioni positive. 

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Foto Pixabay

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