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HomeAmbienteBiodiversità e gestione forestale, la Tenuta di Castelporziano ottiene la Certificazione PEFC

Biodiversità e gestione forestale, la Tenuta di Castelporziano ottiene la Certificazione PEFC

Un riconoscimento dal grande valore naturalistico ed ambientale per una delle tre residenze del Capo dello Stato

La Tenuta Presidenziale di Castelporziano ottiene, prima nel Lazio, la certificazione di Gestione Forestale Sostenibile PEFC. A commentare con orgoglio la direttrice Giulia Bonella: la Tenuta come testimonianza di cosa voglia dire oggi “tutelare un patrimonio comune”

Seimila ettari di foresta dal grande valore naturalistico e con un grande livello di biodiversità. Un polmone verde di Roma che custodisce al suo interno oltre 3.000 specie animali e oltre 1.000 varietà floristiche. È la Tenuta Presidenziale di Castelporziano, una delle tre residenze del capo dello Stato, che ha da poco ottenuto la certificazione per la Gestione Forestale Sostenibile dal Pefc Italia (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes). Una certificazione, data per la prima volta nel Lazio, che premia la gestione attiva e la programmazione del patrimonio forestale. In Italia oggi sono 900mila gli ettari a cui è stata riconosciuta la certificazione, distribuiti in 13 regioni.

L’ecosistema di Castelporziano

A Castelporziano sono presenti la maggior parte degli ecosistemi costieri tipici dell’ambiente mediterraneo. Si incontrano, infatti, procedendo dal mare verso l’entroterra, un tratto di spiaggia ancora integra, dune recenti sabbiose con le tipiche piante pioniere e colonizzatrici che svolgono un’azione attiva di consolidamento delle sabbie, dune antiche stabilizzate con ampie zone umide retrodunali ed aree a macchia bassa ed alta con le tipiche specie sempreverdi ed aromatiche.

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Di seguito si attraversa l’ambiente a lecceta, le pinete di pino domestico, il bosco misto planiziale (bosco misto di pianura) di querce (tipico delle pianure costiere), la sughereta, i pascoli per gli allevamenti del bestiame domestico e le aree per le coltivazioni estensive dei cereali.

Biodiversità e gestione forestale, la Tenuta di Castelporziano ottiene la Certificazione PEFC
Foto @AgenziaDIRE

Costante monitoraggio ambientale

La Tenuta ha infatti attivato da più di vent’anni un programma di monitoraggio ambientale basato anche su strumenti innovativi di indagine, rivolto alle componenti biotiche e abiotiche: vengono rilevati gli agenti inquinanti, la consistenza organica dei suoli, i livelli della falda freatica, le caratteristiche delle acque sotterranee e della salinità, lo stato di conservazione del patrimonio forestale, la consistenza delle popolazioni faunistiche e avifaunistiche, con censimenti primaverili ed autunnali, anche registrando attraverso le stazioni meteorologiche i valori termo-pluviometrici in relazione ai cambiamenti climatici.

La certificazione Pefc – ha spiegato Antonio Brunori, segretario generale Pefc Italiavaluta non solo la gestione del bosco ma tutte le relazioni con gli animali, la cittadinanza e il clima. Qui abbiamo la garanzia di una pianificazione per prevenire i problemi legati ai cambiamenti climatici, all’insorgere di nuove malattie, agli incendi dolosi e alla sovrappopolazione di animali“.

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Il presidente della Repubblica vuole lasciare un messaggio – ha aggiunto il vicedirettore della Tenuta, Daniele Cecca che è quello per cui la tutela delle risorse naturali è una priorità. Questa certificazione vuole essere un esempio in questo senso anche per altre realtà istituzionali“.

La divulgazione corretta del patrimonio naturalistico, storico e artistico della Tenuta tramite l’apertura al pubblico, l’accoglienza delle scuole, l’accoglienza degli anziani – ha concluso la direttrice della Tenuta, Giulia Bonellaè essenziale per restituire al cittadino un proprio patrimonio. La Tenuta di Castelporziano, grazie anche alla ricerca scientifica di lungo periodo, più che trentennale, può comunicare appropriatamente cosa vuole dire oggi tutelare un ambiente comune a fronte di così tante minacce globali“.

Fonte Agenzia DIRE

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