Amaranto, docufilm sulla vita ecosostenibile e sul bene comune

Amaranto, il docufilm che sintetizza attraverso le testimonianze dei protagonisti come sia possibile abbracciare uno stile di vita più ecocompatibile e salutare

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Amaranto non è solo un colore. È anche una speranza, magari come guardare il cielo al tramonto quando si infiamma e “dardeggia”? Amaranto è anche un documentario di 83 minuti a cura di Emanuela Moroni e Manuela Cannone, registe e produttrici del video. Un progetto di crowfunding con al centro un obiettivo: il bene comune e una nuova idea di vita “circolare” e “green”. Sono quelle iniziative a cui GPN piace particolarmente dare voce perché, come ricorda Joseph Beuys,  “possiamo ancora decidere di allineare la nostra intelligenza a quella della natura” .

Amaranto, docufilm sulla vita ecosostenibile e sul bene comune

Amaranto non ha due facce: quello che si vede sullo schermo e quello che vive dietro le quinte, tutto ruota intorno alla stessa filosofia. Il crowdfunding è parte del racconto, è la modalità che meglio si sposa con quello che appare sullo schermo. Serge Latouche, Helena Norbert-Hodge, Franco Arminio, John D.Liu, Starhawk, Pandora Thomas e Alberto Ruz Buenfil, referenti dei movimenti mondiali in difesa del pianeta Terra, raccontano le emergenze che la società contemporanea si trova ad affrontare. Sono osservatori attenti e promotori di un immaginario collettivo che ruota intorno al concetto di bene comune; nelle loro parole, accanto alle difficoltà, emerge la possibilità di incidere positivamente sulle sorti della nostra specie e del pianeta.

Amaranto, distribuzione FairMenti, è un racconto in cinque tappe della vita di un essere umano (ecco il trailer del docufilm). I protagonisti sono Verena Schmid, ostetrica promotrice del parto naturale, Franco Lorenzoni, maestro di scuole elementare, Etain Addey, contadina, scrittrice ed esponente del bioregionalismo, Alida Nepa, referente del cohousing San Giorgio di Ferrara e Saviana Parodi, biologa e permacultrice. Le loro storie offrono lo spunto per riflettere su scelte di vita lontane da quelle convenzionali e più vicine ai reali bisogni dell’essere umano e del pianeta.

Amaranto, docufilm sulla vita ecosostenibile e sul bene comune

Il docufilm, che ha vinto l’ultimo RIFF – Rome Independent Film Festival, sintetizza attraverso le testimonianze dei protagonisti come sia possibile abbracciare uno stile di vita più ecocompatibile e salutare dal momento della nascita per tutta la durata della propria esistenza. Così affronta da una prospettiva più naturale e fluida la nascita, l’educazione, l’alimentazione, la condivisione degli spazi sociali e ambientali, riscoprendo il valore del momento. Partecipazione, solidarietà e rispetto affiorano dalle testimonianze aprendo e descrivendo un’economia che si muove su binari alternativi e restituisce dignità alle persone.

Dal momento del parto nel quale il soggetto centrale è la madre con la sua energia psicofisica, ai modelli di scuola alternativi dove la presenza fisica dei bambini è l’elemento cardine dell’insegnamento, per poi raccontare di modelli di autoproduzione e consumo, al cohousing con la necessità di condividere lo spazio interno privato, per concludersi con la testimonianza di chi ha organizzato la propria vita seguendo i principi della permacultura. Sono tutte testimonianze di professionisti, di persone competenti e preparate nella loro disciplina che hanno intrapreso intenzionalmente strade non convenzionali optando per scelte responsabili per se stessi e per il pianeta.

Amaranto, docufilm sulla vita ecosostenibile e sul bene comune

Il doc è arricchito da intermezzi con illustrazioni e performance teatrali con burattini che infondono alla narrazione una dimensione onirica, nella quale lo spettatore viene quindi coinvolto in una piano più fantastico fatto di vite bucoliche che sono continuamente richiamate alla realtà dalle testimonianze degli intervistati e dalle riprese delle esperienze reali.

Amaranto, a testimonianza delle registe

Spiegano le registe e curatrici del documentario Emanuela Moroni e Manuela Cannone: “In un’epoca segnata da gravi crisi ambientali e sociali abbiamo scelto di rivolgere lo sguardo verso chi sta cercando di costruire e immaginare un mondo diverso, un mondo in cui ad ogni essere umano è riconosciuto il suo valore, dove è dato spazio alla comunità ed è ristabilita la profonda connessione che ci lega al pianeta Terra.

Amaranto, docufilm sulla vita ecosostenibile e sul bene comune
Emanuela e Manuela

Nascere, conoscere, viaggiare, abitare e rinascere, trovano un nuovo significato attraverso le storie di chi nella vita ha scelto il cambiamento, allontanandosi dall’immaginario collettivo. Amaranto parte da qui, dalla possibilità di andare oltre ciò che diamo per scontato, per raccontare una possibilità del cambiamento praticabile da ognuno di noi.

La complessità delle storie e dei temi trattati ci ha portate ad esplorare diversi linguaggi, nel tentativo di restituire quello che abbiamo vissuto in questo percorso, iniziato tre anni fa con lo zaino in spalla e una valigia piena di libri e quaderni. Il quaderno è presente nel film come strumento di narrazione che ripercorre il viaggio nella vita dell’essere umano con gli occhi incantati di guarda il mondo per la prima volta, con le illustrazioni poetiche che si animano per dare voce al mondo interiore delle storie raccolte”.

I protagonisti

EMERGENZA DEL PIANETA TERRA
Serge Latouche, economista e filosofo francese.
Helena Norberg-Hodge, scrittrice, attivista, premio Right Livelihood Award (premio Nobel alternativo).
Franco Arminio, poeta e paesologo, studioso dell’Italia interna.
Looby Macnamara, scrittrice e insegnante di permacultura.
John D. Liu, documentarista, ricercatore ed ecologista cino-americano.
Pandora Thomas, insegnante e progettista di permacultura sociale.
Starhawk, scrittrice e attivista americana.
Alberto Ruz Buenfil, attivista per i cambiamenti sociali e la sostenibilità ambientale e consulente per l’Assemblea Legislativa di Città del Messico per la legge sui Diritti della Terra.

VENIRE AL MONDO
Verena Schmid – ostetrica da venticinque anni, è promotrice attiva della nascita fisiologica, dell´empowerment delle donne e delle ostetriche. È scrittrice e direttrice della rivista professionale “Donna e donna”, giornale delle ostetriche, dal 1993; ha vinto il premio internazionale Astrid Limburg nel 2000 per la promozione dell´autonomia dell´ostetrica e del parto naturale.

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Verena

DARE FORMA AL MONDO
Franco Lorenzoni – maestro di scuola primaria, ha fondato e coordina dal 1980 ad Amelia la Casa-laboratorio Cenci, un centro di sperimentazione educativa che ricerca intorno a temi ecologici, scientifici, interculturali e di inclusione. Fa parte del Movimento di Cooperazione Educativa, ha una rubrica sulla Domenica del Sole 24 Ore.

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Franco

METTERE RADICI
Etain Addey – scrittrice inglese, esponente del movimento bioregionale italiano. Vive nel suo podere a Pratale dove ha raggiunto una quasi totale autosufficienza. La sua casa è stata costruita per essere un luogo dove ospitare chiunque voglia riscoprire il valore di farsi il cibo da soli e condividere l’esperienza di una vita semplice. È autrice di “Una gioia silenziosa”, “Acque Profonde” e “La vita della giumenta bianca”.

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Etain

COABITARE
Alida Nepa – presidente dell’Associazione Solidaria del cohousing San Giorgio a Ferrara; il progetto della struttura, partito dall’obiettivo di concepire un modo diverso di abitare basato sui principi della bioedilizia e del basso consumo energetico, è diventato un modello di convivenza costruito sulla solidarietà e sulla condivisione.

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Alida

RINASCERE
Saviana Parodi – biologa, docente e progettista in Permacultura, manovale in costruzioni naturali, fondatrice dell’Accademia italiana di Permacultura. Dal 1995 studia, pratica, trasmette e progetta in permacultura nel mondo lavorando come volontaria in auto-costruzione, agricoltura naturale e seedsaver vive in completa armonia con la natura.

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AUTORE |REGISTA | PRODUTTORE
Emanuela Moroni
Laureata in Scienze della Comunicazione presso la “Sapienza Università di Roma”. Tra gli autori del documentario “65 volte Anac”, regista e sceneggiatrice dei cortometraggi “Sharing” e “Abitare il Pianeta”. Ha collaborato alla sceneggiatura dei film di Guido Lombardi “Là-bas” e “Take Five”. Dal 2009 collabora con Anac, Associazione Nazionale Autori Cinematografici. Ha lavorato come assistente al montaggio, sceneggiatrice e filmmaker. Ha collaborato con Cinemonitor, Osservatorio Cinema, ideato da Roberto Faenza.

AUTORE |REGISTA | PRODUTTORE
Manuela Cannone
Laureata in Scienze Umanistiche – Arti e Scienze dello Spettacolo presso la “Sapienza Università di Roma”. Recita in diverse compagnie di teatro ragazzi e di ricerca. Si occupa di ambiente, sociale, turismo sostenibile e cultura come organizzatrice in diverse associazioni ed enti e nella progettazione di diverse officine dello spettacolo della Regione Lazio. Si occupa di educazione ambientale, orticoltura, di biodiversità con attività per adulti e bambini.

PRODUTTORE ESECUTIVO | CO-PRODUTTORE
Simona Mondello
Con più di cinque anni di esperienza come produttore esecutivo di documentari, cortometraggi, spot commerciali e video musicali, Simona Mondello nel 2016 ha scritto e diretto il documentario “Chloe, a journey through life”. Dirige progetti video per aziende private tra cui Pilosio, Frame by Frame, BNL. Si diploma alla scuola “Tracce di cinema” di Roma nel corso di sceneggiatura.

DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA | CO-PRODUTTORE
Tiziano Bernardini
Direttore della fotografia, produttore, socio della Raya Visual Art.
Dirige la fotografia e produce il documentario “Chloe, a journey through life” di Simona Mondello, illumina vari cortometraggi tra cui “La moglie del custode” di Mario Parruccini, “La notte del professore” di Giovanni Battista Origo, tre episodi del lungometraggio “In bici senza sella”, video musicali, spot aziendali.

DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA
Claudio Valerio
Direttore della fotografia, operatore drone, operatore subacqueo, collabora a vari programmi televisivi sulle reti Rai ed estere tra cui France 24, National Geographic Television, BBC, History Channel, ha realizzato diversi spot per associazioni ambientaliste tra cui Legambiente, Greenpeace, WWF Italia, per il cinema “Mio Papà”, regia di Giulio Base.

MUSICHE ORIGINALI
Gioacchino Balistreri
Composizione di colonne sonore e musiche di scena. Tra i suoi ultimi lavori per il cinema ha composto le musiche originali per i corti animati di Nico Bonomolo Confino (Lucky Red Distribution), candidato ai David di Donatello e ai Globi D’Oro 2018, vincitore del Giffoni Experience 2017, del Santa Barbara International Film Festival 2017 ed entrato nella long list per gli Oscar® 2018, e Detours, menzione speciale ai Nastri d’Argento 2016. Conduce un workshop sulle colonne sonore al Festival del Cinema di Locarno.

MONTATRICE
Annalisa Forgione
Montatrice, ha un incarico di docenza continuativo presso il corso di montaggio del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Tra i suoi lavori: “Il primo incarico”, “Là-bas – Educazione criminale”, “Take Five” e “In un posto bellissimo”.

CASA DI PRODUZIONE
Raya Visual Art
Una casa di produzione indipendente e dinamica. Al suo attivo ha più di venti progetti tra cui: corporate video, video musicali, documentari, mini documentari e cortometraggi. Nell’ultimo anno, grazie alle collaborazioni con le case di produzione CY&N di NYC e Frame by Frame di Roma, ha incrementato la realizzazione di contenuti advertising di alto livello.

Suono: Massimiliano Baccella
VFX – animazioni: Alessandro Antonelli
Illustrazioni: Marta Consoli
Marionetta: Augusto Terenzi
Aiuto regia: Alessandro Belli
Laboratorio di post-produzione: Pyramid Factory
Conforming e Color Grading: Paolo Buonpane
Assistente Colorist: Maurizio Mercorella
Assistenti operatori: Cristiano Dominici, Emiliano Tirabassi
Foto di scena: Daniele Vita
Grafica: Andrea Bennati

 

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