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Change we Care il progetto Interreg Italia – Croazia

Change we care, il progetto Interreg Italia – Croazia, con una durata di 30 mesi, ha come obiettivo, l’ampliamento della conoscenza e monitoraggio degli effetti dei cambiamenti climatici dell'area Adriatica, per poter meglio predisporre le misure di mitigazione e adattamento

I cinque siti pilota identificati nel Delta del Po, nel Banco della Mula di Muggia, nella Baia di Kastela e nel fiume Jadro, nel Delta della Neretva e nel Lago di Vran

Nell’ambito della collaborazione Interreg tra Italia e Croazia ha preso il via il progetto “Climate cHallenges on coAstal and traNsitional chanGing arEas: WEaving a Cross-Adriatic Response” acr Change we Care, finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.

Change we care ha avuto inizio a gennaio 2019 e terminerà a dicembre 2021, con l’obiettivo principale di fornire ai decisori politici opzioni di pianificazione integrate, condivise con gli stakeholders unitamente a misure di adattamento per le aree vulnerabili al fine di proteggere le comunità costiere.

Il progetto è coordinato dal CNR-ISMAR, Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Lo studio analizzando i rischi climatici a cui sono sottoposte le aree costiere e di transizione ha contribuito a una migliore comprensione dell’impatto della variabilità e dei cambiamenti climatici sui regimi idrici, sull’intrusione salina, sul turismo, sulla biodiversità e sugli agro-ecosistemi che interessano l’area di cooperazione.

Change we care Interreg Italia – Croazia, le attività progettuali

Spaziando dalla valutazione dei trends che agiscono sul sistema costiero, si formuleranno scenari di evoluzione delle attuali condizioni morfologiche, idrologiche in funzione dei cambiamenti climatici.

Il progetto infine ha previsto lo sviluppo di linee guida per la redazione di piani di adattamento climatico attinenti alle aree pilota.
Questo approccio ha permesso una migliore comprensione degli impatti del cambiamento climatico, aumentando la capacità adattativa in tutta l’area di cooperazione.

I cinque siti pilota identificati sono nel Delta del Po, nel Banco della Mula di Muggia, nella Baia di Kastela e nel fiume Jadro, nel Delta della Neretva e nel Lago di Vran. Si tratta di siti che, se pur diversi per caratteristiche morfologiche, sono tutti ugualmente minacciate da vulnerabilità climatiche simili.

L’ampia partecipazione da parte degli stakeholder ha consentito di raccogliere e riunire i bisogni delle comunità. Questo processo partecipativo ha permesso di elaborare proposte di adattamento climatico da parte dei Partner di Progetto che hanno tenuto conto delle necessità emerse durante gli incontri con gli stakeholder le cui proposte sono riassunte di seguito:

  • Favorire l’agricoltura biologica e la coltivazione di colture locali climatico-resistenti
  • Supportare la pesca sostenibile
  • Aumentare le aree verdi per diminuire il processo di impermeabilizzazione del terreno
  • Migliorare la gestione e la tutela degli habitat e delle specie
  • Migliorare la gestione della risorsa idrica, garantendo la corretta circolazione dell’acqua attraverso il controllo e la diminuzione del rischio idrologico

I principali elementi di innovazione del Progetto sono:

  1. l’approccio metodologico, basato sulla condivisione di conoscenze tra partner di progetto e attori locali;
  2. la definizione, sulla base delle esperienze dei siti pilota paradigmatici, di misure di adattamento flessibili e trasferibili che affrontino la variabilità delle caratteristiche del paesaggio costiero nell’area di cooperazione.

I principali risultati del Progetto, oltre a un’ampia base di conoscenze sullo stato attuale e sulla possibile evoluzione, includono una serie di linee guida per la caratterizzazione delle dinamiche ambientali attuali e attese, nonché la definizione di strategie di risposta partecipata agli effetti del cambiamento climatico.

Tutto questo al fine di fornire ai decisori politici elementi utili per la redazione di Piani di Adattamento Climatico nelle aree pilota garantendo allo stesso tempo un follow-up del Progetto.

Il programma Interreg Italia-Croazia

L’obiettivo generale che il Programma Italia-Croazia intende perseguire è di “aumentare la prosperità ed il potenziale di crescita blu dell’area stimolando partenariati transfrontalieri capaci di conseguire cambiamenti tangibili”, contribuendo alla strategia Europa 2020 per una crescita intelligente sostenibile ed inclusiva.

L’area su cui il Programma insiste comprende 25 Province italiane e 8 contee croate, un bacino regionale che, grazie al mare Adriatico, costituisce una risorsa economica e ambientale comune e una piattaforma naturale per la cooperazione basata su contatti storici, scambi commerciali e un patrimonio culturale con tratti comuni.

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