martedì, Marzo 2, 2021
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Climaqualitec, al via il progetto per la sostenibilità a tavola

Fornire indicazioni utili a definire strategie adattive per la produzione, il consumo e la sicurezza di cibo sostenibile, è l’obiettivo di Climaqualitec il progetto coordinato dal Centro di Ricerca Cerealicoltura e Colture Industriali del CREA, che ha preso il via e avrà durata triennale.

L’iniziativa inoltre è concretizzata in collaborazione con i Centri di ricerca Alimenti e Nutrizione e Ingegneria e Trasformazioni agroalimentari del CREA e con il Dipartimento di Bioscienze dell’Università di Milano.

Il progetto è finanziato dal Mipaaf nell’ambito del finanziamento europeo JPI-HDHL e afferisce al Knowledge Hub Europeo SYSTEMIC, un partenariato internazionale di 42 gruppi di ricerca provenienti da otto paesi europei, creato con lo scopo di instaurare una rete per migliorare la comprensione della sicurezza alimentare e nutrizionale in un ambiente in continuo cambiamento.

Climaqualitec, i metodi e le strategie

Grazie all’approccio multidisciplinare e integrato, Climaqualitec permetterà di analizzare il diverso impatto dei cambiamenti climatici sulla qualità, sulla composizione e sulla componente benefica per la salute umana degli alimenti (patata, frumento e sorgo). Inoltre potrà individuare lo standard per raggiungere la sicurezza alimentare e nutrizionale.

Verranno messi in atto, in particolare, metodi produttivi per la valutazione della resa agronomica delle colture, strumenti informativi sulla biodiversità delle colture esaminate (composti nutraceutici, biodisponibilità e attività biologica).

In aggiunta saranno realizzate possibili formulazioni di packaging per il mantenimento della shelf life e una proiezione del futuro scenario di consumo alimentare per il 2020/2050.

Nel dettaglio, il CREA Cerealicoltura e Colture Industriali, per stabilire come il cambiamento climatico, modificando la composizione degli alimenti in termini di nutrienti, possa indirettamente influenzare la qualità degli alimenti derivanti dai processi di trasformazione delle colture oggetto di studio, esplorerà la biodiversità presente nelle proprie collezioni di germoplasma.

 

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Foto: Pixabay

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