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Una guida pratica sull’importanza del concime per la crescita sana delle piante

Una guida pratica sull’importanza del concime per la crescita sana delle piante
Foto @Depositphotos_192169810_S

Questa condizione vale sia per le piante in vaso che per quelle da giardino.

A cosa serve il concime, quali macroelementi contiene e quante tipologie di concimi esistono?

Leggi con attenzione la nostra guida e prendi appunti: buona lettura!

Cosa contiene un concime?

Come più volte avrai sentito dire un concime è un prodotto utile e necessario per far crescere le piante “in tutto il loro splendore”.

All’interno del concime troviamo una serie di macroelementi di base, macroelementi secondari e microelementi.

In base alle proporzioni che ciascuno dei macro e dei microelementi possiede all’interno del concime cambiano le proprietà nutritive e, di conseguenza, le tipologie di piante alle quali è destinato.

I macroelementi contenuti nei concimi

I macroelementi di base contenuti nei concimi sono:

  1. Fosforo: utile per stimolare la produzione delle radici e la lignificazione dei tessuti; è la soluzione migliore per frutta, verdura, piante fiorite ed alberi da frutto;
  2. Azoto: utile per stimolare la crescita e la produzione dei germogli; è la soluzione adatta per piante stagionali, orti, piante da fiore, piante da frutto e, in generale, le piante nuove;
  3. Potassio: permette di migliorare la colorazione, la fioritura e la produzione di frutti.

I macroelementi secondari contenuti nei concimi

L’elenco dei macroelementi secondari prevede magnesio, selenio e calcio. Rispetto ai macroelementi di base quelli secondari sono meno richiesti dalle piante.

I microelementi contenuti nei concimi

Rientrano nell’elenco il manganese, il ferro, il bromo, il rame, lo zinco ed il molibdeno. I microelementi sono necessari in piccole quantità per favorire i processi fisiologici di base come la fotosintesi che richiede ferro.

La classificazione dei concimi in base alle materie

In base alla materia prima con cui il concime viene realizzato possiamo individuare quattro tipologie di concime:

  1. ORGANICO: può essere vegetale (quando contiene oli, lupini o residue di leguminose) oppure animale (quando contiene guano, letame, sangue o pollina). Possono contenere potassio, fosforo, azoto e carbonio di origine naturale;
  2. MINERALI: possono contenere minerali naturali oppure di sintesi frutto di lavorazioni industriali o reazioni chimiche; contengono potassio, fosforo e azoto;
  3. ORGANO MINERALI: i concimi organo minerali sono il risultato dell’unione delle due tipologie appena analizzate;
  4. BIOLOGICI: rientrano in questa categoria tutti quei prodotti che rispettano i requisiti previsti dal Decreto 75/2010 e sono registrati presso il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Come si misura il livello di efficacia di un concime?

Le tipologie di concimi appena viste hanno livelli di efficacia differenti. Solitamente questo valore dipende dal periodo di applicazione.

Se durante la stagione primaverile è corretto utilizzare concimi organici e minerali  per una migliore crescita, in autunno è preferibile usare ammendanti oppure concimi organici che permettono di preparare il terreno.

Sulla base del parametro dell’efficacia è possibile individuare:

  1. Concimi di manutenzione: favoriscono la crescita delle piante per tutta la vita ma possono essere utilizzati anche per determinati periodi quando ci sono delle carenze. L’efficacia è abbastanza immediata dal momento che sono a rapida azione;
  2. Concimi di fondo: rispetto alla tipologia precedente sono a lento rilascio. Contengono nutritivi che permettono di preparare il terreno ad essere seminato.

Le diverse formulazioni dei concimi

I concimi possono essere in polvere o granulari, liquidi o avere la forma di pellet, pastiglie o bastoncini.

I concimi granulari o in polvere agiscono sulle radici della pianta, sono perfetti per giardini e grandi manti erbosi. Sono ad azione immediata oppure a lento rilascio.

I concimi liquidi devono essere diluiti in acqua per poter essere utilizzati, hanno una rapida azione e sono la soluzione ideale per giardini e piante in vaso.

Pastiglie, bastoncini e pellet sono la soluzione migliore per fioriere e piante in vaso. Hanno un’azione progressiva nel tempo e una lenta diffusione.

Ad ogni pianta il suo concime!

Per concludere questa guida abbiamo pensato di inserire un breve elenco sulle diverse tipologie di concimi utilizzabili in base al tipo di pianta.

Nel caso di piante verdi da spazi interni è bene impiegare concimi ricchi in azoto per favorire la produzione di foglie.

Concimi a base di potassio e fosforo sono la soluzione migliore per tutte le piante acidofile () e quelle da fiore.

Per piante aromatiche, frutteti e orti ampio spazio a prodotti ricchi in potassio e fosforo che stimolano la produzione di piante e/o fiori.

Se hai la necessità di agire su prati, siepi e piante da esterno meglio utilizzare prodotti ricchi in azoto, potassio, fosforo, ferro e magnesio.

Se sei alla ricerca di una soluzione in grado di apportare con il giusto equilibrio i principali nutrienti i concimi universali sono quello che fa al caso tuo.

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