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Covid, in arrivo da Merck la pillola che abbatte ricoveri e decessi

Si chiama molnupiravir la pillola prodotta da Merck che va assunta per cinque giorni due volte al giorno, in caso di recente diagnosi di Covid-19. L’azienda produttrice chiederà ok negli Stati Uniti per la commercializzazione

In arrivo presto una nuova risorsa per combattere il Covid-19, una pillola antivirale, il molnupiravir, prodotta da Merck, che riduce nei pazienti affetti da Covid-19, il rischio di ricovero e morte.

A comunicarlo è la casa farmaceutica americana Merck, la quale ha annunciato che chiederà l’autorizzazione del farmaco alla Food and Drugs Administration statunitense,

Entro la fine dell’anno, Merck prevede di produrre 10 milioni di cicli di trattamento Il farmaco antivirale, è stato prodotto in collaborazione con la Ridgeback Biotherapeutics, una compagnia a conduzione familiare di Miami. Gli unici trattamenti disponibili finora, per curare il Covid-19, erano gli anticorpi monoclonali prodotti da Regeneron, Eli Lilly e GlaxoSmithKline, che vengono somministrati per via intravenosa. Il governo degli Stati Uniti ha firmato un accordo per ottenerne circa 1,7 milioni.

Come comunicato da Merck, lo studio clinico ha già concluso la fase 3 in base ad un’analisi ad interim che ha messo in evidenza che il 7,3% dei pazienti che avevano ricevuto il farmaco erano morti, mentre il tasso di decessi tra coloro che avevano ricevuto un placebo, è risultato pari al 14,1%.

Da un’analisi dei dati su 775 pazienti, come comunicato sempre da Merck, si rileva che tra i soggetti che aveva ricevuto il molnupiravir, nessuno era morto durante i primi 29 giorni dello studio, a fronte di 8 decessi tra chi aveva assunto un placebo.

Merck, l’assunzione della pillola anti-Covid

Per ottenere gli effetti, la pillola va assunta per cinque giorni due volte al giorno da chi ha avuto una diagnosi di Covid-19 da breve tempo. L’azienda farmaceutica, nell’arco delle prossime settimane, chiederà l’autorizzazione di emergenza prima in Usa e poi in altri Paesi. Con l’eventuale approvazione il farmaco sarebbe il primo del suo genere.

L’azienda ribadisce che il farmaco ha dimostrato, nei confronti di numerose varianti del nuovo coronavirus, compresa la variante Delta, una “efficacia consistente”. I soggetti sottoposti allo studio, erano soggetti fragili con fattori di rischio, come obesità o diabete.

Come riportato dall’Agenzia AGI, Nick Kartsonis, vicepresidente della ricerca clinica di Merck ha dichiarato: “Essendo il primo antivirale orale che mostra un beneficio nei pazienti di diagnosi recente, è piuttosto notevole ed è chiaramente un importante punto di svolta nell’evoluzione della nostra lotta contro il Covid-19”.

Insomma, sembrerebbe che l’avvento di una pillola antivirale, potrebbe essere un punto fondamentale, per porre fine alla pandemia, anche se per l’efficacia del farmaco sarebbe necessaria una diagnosi di Covid-19 recente, quindi una prova notevole per le autorità sanitarie.

Fonte: Agenzia AGI

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