Exhale, il lampadario di alghe che purifica l’aria attraverso la fotosintesi

Exhale è il nome del lampadario vivente fatto di vetro e alghe che assorbe il CO2 e pulisce l’aria. Inventato da Julian Melchiorri, designer, ingegnere e biotecnologo londinese

0

L’idea di Julian Melchiorri è di ricreare in laboratorio una foglia naturale. Il lampadario è costituito da foglie di vetro, “popolate” da alghe verdi in grado di assorbire l’anidride carbonica dall’aria, rilasciando, come sostanza di scarto, ossigeno.

Exhale, il lampadario vivente che purifica l’aria all’interno, è formato da 70 petali in vetro in varie misure che contengono una soluzione di alghe verdi mantenute in vita dalla luce del giorno. Composto da LED e da una sorta di “gocciolamento” di nutrienti, un meccanismo di supporto vitale sviluppato dagli ingegneri di Arborea che nutre i microrganismi.

Essendo modulare le foglie possono essere orientate in base alla necessità e a particolari zone della stanza. Queste foglie artificiali potrebbero essere utilizzate in molte applicazioni dove il livello di CO2 è elevato o l’ossigeno è necessario, come ad esempio all’interno dei sistemi di ventilazione.

Bello ed ecologico, una nuova forma di design, di arredamento dove mobili e accessori non solo sono funzionali ma fanno anche bene all’ambiente.

Exhale, il lampadario di alghe che purifica l’aria attraverso la fotosintesi
Foto © Julian Melchiorri

Exhale e la biomimetica

La biomimetica è la tecnica che consente di trasferire i processi biologici dal mondo naturale a quello artificiale e ricreare le condizioni naturali per trovare un vantaggio nella vita di tutti i giorni.

La luce del lampadario illumina lo spazio, ma allo stesso tempo stimola la fotosintesi delle minuscole microalghe presenti nel vetro che si nutrono di anidride carbonica rilasciando ossigeno respirabile nella stanza.

Il processo biologico eseguito dal lampadario stabilisce ed esplora una nuova relazione simbiotica tra oggetto e persone in cui le risorse vivificanti vengono costantemente scambiate.

“Nell’ultimo secolo – dichiara Melchiorri  sul sito designwanted la nostra popolazione in continua crescita sta bruciando combustibili fossili e distruggendo la vita delle piante, sostanzialmente forzando un cambiamento nell’atmosfera e nel clima, trasformando il nostro pianeta. Avendo questo problema costante in mente, ho sperimentato diversi modi per produrre materiali nuovi e influire positivamente sul mondo che ci circonda. Queste tecnologie possono rivoluzionare il nostro ambiente urbano sia a livello di prodotto sia di architettura purificando l’aria che respiriamo, imprigionando l’anidride carbonica e producendo bio-prodotti preziosi, solo utilizzando acqua e luce”.

Exhale, il lampadario di alghe che purifica l’aria attraverso la fotosintesi
Foto © Julian Melchiorri

Il lampadario Exhale esposto al V & A Museum per la London Design Week del 2017 è diventato poi parte integrante della prestigiosa collezione permanente V&A ed è valso a Melchiorri l’Emerging Talent Award. Attualmente il lampadario rimane ancora un prototipo anche se il suo giovane creatore spera di iniziare la produzione oltre che testarlo anche su edifici più grandi.

Un plauso a Julian Melchiorri che dopo anni dedicati alla tecnologia biochimica ha sviluppato un lampadario  con “foglie artificiali”, realmente green. Un primo passo verso la conversione degli oggetti tradizionali in sistemi per la purificazione dell’aria, perchè migliorare l’ambiente di vita quotidiano è possibile.

Leggi anche

Fonte e foto

Caro Lettore,

Green Planet News è un quotidiano indipendente, "aperto" e accessibile a tutti. Ogni giorno realizziamo tanti articoli con foto di qualità perché crediamo nel giornalismo come missione e nell'informazione come servizio ai lettori. La nostra è una voce libera, ma la scelta di non avere un editore forte cui dare conto comporta che i nostri proventi siano solo quelli della pubblicità, oggi in gravissima crisi. Siamo un gruppo di giornalisti professionisti che hanno attraversato e vissuto sulla propria pelle le difficoltà dell'editoria e che per questo hanno scelto di mettersi in proprio. Per questo motivo ti chiediamo di supportarci, con una piccola donazione a partire da 1 euro. Il tuo gesto ci permetterà di continuare a fare il nostro lavoro con la professionalità che ci ha sempre contraddistinto e con la tua donazione, inoltre, potremo prevedere tante nuove iniziative, nuove sezioni del giornale, contributi, collaborazioni inedite e offrirti una informazione sempre più attenta e curata. Stiamo lavorando anche ad un importante progetto sociale dedicato ai territori difficili delle nostre città che il tuo aiuto potrà contribuire a realizzarsi in maniera totale. Grazie.


Sostieni Green Planet News


Lascia una risposta