Hamburger o bistecca vegetale: nessun inganno

L’Europarlamento boccia un emendamento alla PAC che mirava ad escludere la possibilità di utilizzare termini quali hamburger, bistecca, salsiccia riferendosi a prodotti a base vegetale. Limitazioni invece per i prodotti lattiero-caseari. Esultano le associazioni animaliste

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Una decisione dell’Europarlamento chiude una questione che, in tutta sincerità, non aveva nemmeno gran motivo di esistere. Ci riferiamo alla battaglia condotta da produttori di carne ed associazioni di categoria che intendevano far proibire che prodotti a base vegetale potessero utilizzare nomi riferiti normalmente ad altri a base di carne, come ad esempio bistecca, hamburger, salsiccia, mortadella e via dicendo.

Nel corso del dibattito sulla PAC 2020, cioè la Politica Agricola Comune, erano stati presentati una serie di emendamenti in cui i proponenti sostenevano che i consumatori sarebbero stati tratti in inganno. In risposta gli animalisti, facendo riferimento per fondare la propria posizione ad uno specifico studio condotto da un gruppo di consumatori BEUC, ribattevano come l’80% dei consumatori intervistati come campione non avesse avuto problemi con termini mutuati dalla produzione della carne, comprendendo perfettamente che si trattava di prodotti a base vegetale.

Hamburger o bistecca vegetale: nessun inganno
Foto Pixabay

I legislatori europei hanno deciso respingendo l’emendamento 165, che era stato approvato dalla commissione agricoltura del Parlamento europeo nell’aprile 2019. L’emendamento indicava che i termini relativi alla carne attualmente utilizzati dovevano “essere riservati esclusivamente alle parti commestibili degli animali”. La decisione rappresenta senza dubbio una vittoria di ambientalisti e animalisti. 

Una decisione che va in netto contrasto con quanto, solo poco tempo fa, era stato deciso in Francia. Infatti il 27 maggio 2020 l’Assemblea Nazionale francese aveva approvato il disegno di legge “relativo alla trasparenza delle informazioni sui prodotti alimentari” e, con esso, il totale divieto di poter chiamare bistecca, filetto, salsiccia o hamburger, prodotti a base di proteine vegetali.

Camille Perrin, Senior Food Policy Officer del Beuc (l’Organizzazione europea dei consumatori), ha definito la decisione “un’ottima notizia” e un voto di “buon senso”: “I consumatori non sono in alcun modo confusi da una bistecca di soia o da una salsiccia a base di ceci, purché sia ​​chiaramente etichettata come vegetariana o vegana” ha detto in una dichiarazione dopo il voto. “Termini come ‘hamburger’ o ‘bistecca’ riferiti a prodotti a base vegetale semplicemente rendono molto più facile per i consumatori sapere come integrare questi prodotti in un pasto”.

Hamburger o bistecca vegetale: nessun inganno
Foto Pixabay: di Sabine Schäfer

Ugualmente entusiasta il commento della LAV (Lega Anti Vivisezione) che ha parlato di sconfitta dell’industria della carne: “Il riferimento ad una presunta confusione indotta nei consumatori, su cui ha fatto leva la campagna promossa da alcune organizzazioni del settore zootecnico, è indice dal grande timore della forte e crescente consapevolezza dei cittadini europei delle ragioni dalla scelta di alimenti 100% vegetali. Si scelgono i burger o le salsicce vegan con motivazioni ben chiare, come la tutela dell’ambiente, degli animali e della propria salute, non certo perché ci si confonde tra il prodotto di origine animale e quello vegetariano o vegetale”.

I membri del Parlamento hanno invece approvato un secondo emendamento che consentirà di limitare qualsiasi evocazione o imitazione di prodotti lattiero-caseari sulle confezioni degli alimenti 100% vegetali, perfino nella forma della confezione.

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