Holiday Working, lavorare senza rinunciare alle vacanze è possibile

Holiday Working, un nuovo modo di viaggiare, perfetto per chi deve lavorare ma non vuole rinunciare alle vacanze in famiglia o con amici. Italianway registra la nuova tendenza

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Holiday Working, le nuove vacanze per chi non smette di lavorare. Case comode al mare o in montagna perfette per conciliare smart working e relax.

L’Holiday Working è una nuova tendenza, un nuovo modo di viaggiare che sempre più famiglie stanno prediligendo. Il fenomeno è legato soprattutto al fatto che con lo smart working non è più necessario stare nella propria città o recarsi fisicamente nel proprio ufficio. Grazie a questa nuova modalità di viaggio è possibile lavorare da remoto in un bel posto da vacanza, ottimizzando il proprio tempo tra attività di vario genere, lavoro, sport e perché no, un bel po’ di relax.

Sempre più persone prenotano periodi di vacanza più lunghi pur utilizzano una parte del loro tempo per il lavoro. Così, anche dovendo lavorare, non si è più costretti a rinunciare alle vacanze con la propria famiglia. Il tutto, in spaziosissime e comodissime case in montagna o al mare, magari verso mete non propriamente turistiche ma proprio per questo più adatte alle finalità del viaggio stesso. Perfette per conciliare ogni attività sportiva o rilassante, in compagnia della propria famiglia o di amici.

Italianway e l’holiday working

La nuova tendenza è stata registrata da Italianway, prima OTA (Online Travel Agency) italiana di affitti brevi gestiti in maniera del tutto professionale e che ad un solo mese dal lancio, ha aggregato oltre 100 aziende. Italianway registra così, il 20% delle notti vendute, all’insegna dell’ “holiday working”, con un budget medio di 120, 150 euro a notte.

Holiday Working, lavorare senza rinunciare alle vacanze è possibile Si tratta dunque, di una vera e propria nuova tendenza, un nuovo modo di viaggiare, che specialmente dopo il lockdown, ha preso forma considerevolmente. 6 aziende su 10 sono quelle che, secondo dati Istat, dichiarano che continueranno ad usare lo smart working anche dopo la fine dell’emergenza sanitaria, con tante di loro che non si sono fermate neanche a Ferragosto.

L’Holiday Working ha permesso a tantissimi italiani di non rinunciare alle proprie vacanze. Per i lettori di Green Planet News, siamo andati a parlare di questo direttamente con Marco Celani, AD di Italianway, che in quest’intervista ci spiega che cos’è l’Holiday Working e perché potrà essere in futuro un’ottima soluzione per tantissimi lavoratori italiani.

Che cos’è l’Holiday Working e di cosa si tratta?

È una nuova tendenza che le famiglie italiane stanno cogliendo legata al fatto che, con lo smart working, non è più necessario stare fisicamente nella città dove si lavora e ci si può fisicamente spostare dalla propria residenza abituale e vivere in case più a contatto con la natura rispetto alle grandi città. Il tutto con la possibilità di ottimizzare il proprio tempo tra lavoro, sport e relax.

Sempre più persone prenotano periodi più lunghi di ferie, magari in località che non siano tradizionalmente mete turistiche, utilizzando una parte del tempo come vacanza e un’altra parte lavorando in remoto.

Holiday Working, lavorare senza rinunciare alle vacanze è possibile Come nasce?

Sicuramente il periodo di lockdown ci ha fatto desiderare di “essere altrove” rispetto al luogo dove siamo rimasti bloccati. Con la possibilità di tornare a muoverci abbiamo cercato di cogliere quel che di buono poteva venire dal concetto di smart working. Ed ecco il nuovo trend di prenotare case in cui poter sia lavorare che rilassarsi; in case al mare, in montagna, in campagna o vicino ai laghi.

Chi organizza questo tipo di vacanza e dove?

Famiglie e gruppi di amici in cerca di case che consentano di lavorare in serenità mentre gli altri componenti della famiglia o del gruppo si godono il relax per poi ritrovarsi la sera e organizzare attività ricreative nel weekend.

Holiday Working, lavorare senza rinunciare alle vacanze è possibile Come devono essere gli ambienti adatti a questi nuovi viaggiatori?

Le case devono essere grandi, spaziose, con aree esterne private (giardini recintati per far giocare i figli in sicurezza magari mentre i genitori lavorano, dehors o terrazze), almeno tre ambienti separati (no divani letto), barbecue e piscina ad uso esclusivo. Requisito fondamentale è senz’altro il wi-fi illimitato e perfettamente funzionante, poi sicurezza, privacy, spazi ampi e confortevoli, indipendenza e qualità dei servizi. Quindi ambienti divisi, comodi e luminosi con richieste esplicite di postazioni per lavorare (tavoli in salotto, verande attrezzate, tavoli da giardino).

A tuo parere, si è inaugurata ufficialmente una nuova tipologia di viaggio?

Decisamente stiamo cambiando modo di viaggiare, destinazioni e tipologia delle case ricercate per far fronte alle esigenze lavorative. L’incertezza sui trasporti che disincentiva viaggi lunghi ha come rovescio della medaglia la riscoperta di zone che tradizionalmente non erano mete turistiche ma lo stanno diventando.

Holiday Working, lavorare senza rinunciare alle vacanze è possibile Per chi non la conoscesse, parliamo di Italianway: come nasce e di cosa si tratta?

Italianway è una start up innovativa prop-tech del settore turismo-hospitality fondata da Davide Scarantino e guidata da Marco Celani, AD; conta su un Team di 100 under 30 laureati e plurilingue e ha contrattualizzato finora circa 1400 immobili di cui oltre 1000, tra appartamenti, ville e residenze d’epoca in tutta Italia, già prenotabili direttamente dallo stesso portale Italianway che offre ben 130 destinazioni in cui soggiornare.

Italianway ha mosso i primi passi nel settore turismo-hospitality dall’ aprile del 2015, accogliendo viaggiatori da tutto il mondo nelle seconde case inutilizzate degli italiani, iniziando da Milano. Grazie ad un modello operativo ben strutturato e a un software integrato, sviluppato internamente con circa tre milioni di investimento ed in grado di gestire l’intero processo del vacation rental, Italianway è rapidamente diventata prima il più grande property manager di Milano e nel 2020 il più grande operatore italiano sul mercato dello short term accogliendo nel suo progetto franchisee e partner, per un totale di oltre 100 aziende già operanti nel settore.

Quali sono le prospettive e i progetti futuri?

Il nostro obiettivo è quello di aggregare sempre più partner che ci consentano di aumentare l’offerta di case sul nostro sito e di offrire sempre più servizi ai nostri clienti. Il fatto che sia stato possibile lanciare il progetto ed ottenere un rapido riscontro in un periodo così nero per il turismo ci fa essere molto ottimisti per il futuro.

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