Il ritiro dei ghiacciai delle Alpi, scompariranno entro fine secolo?

Un nuovo studio del Consiglio nazionale delle ricerche-Istituti di scienze marine (Cnr-Ismar) e Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima (Cnr-Isac) - pubblicato sul Journal of Glaciology stima una forte riduzione di lunghezza, entro il 2100, dei ghiacciai del settore più settentrionale delle Alpi italiane (versante italiano dei Tauri occidentali), a cavallo con l’Austria

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Ghiacciai: scompariranno entro fine secolo? Un nuovo studio del Consiglio nazionale delle ricerche – Istituti di scienze marine (Cnr-Ismar) e Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima (Cnr-Isac) – pubblicato sul Journal of Glaciology) stima una forte riduzione di lunghezza, entro il 2100, dei ghiacciai del settore più settentrionale delle Alpi italiane (versante italiano dei Tauri occidentali), a cavallo con l’Austria.

“Si tratta di 46 ghiacciai, di cui solo sette con una superficie maggiore di un km2, spiega Rossana Serandrei Barbero, che insieme a Sandra Donnici ha analizzato i dati glaciologici. Quelli presenti oggi costituiscono solo una parte dei 63 ghiacciai censiti nel 1962 in quest’area dove, dal 1982 ad oggi, registrano una diminuzione complessiva di superficie del 40%”.

“Nel settore italiano dei Tauri occidentali, i ghiacciai montani rappresentano circa il 95% dei ghiacciai”, conclude Serandrei Barbero: “La grande riduzione delle loro dimensioni indicata da questo studio, unita alla scomparsa già in corso dei 26 ghiacciai più piccoli (e per questo non trattati dal modello), significherebbe l’estinzione di quasi la totalità degli esistenti ghiacciai entro la fine di questo secolo, lasciando sopravvivere forse solo i tre ghiacciai vallivi che mostrano riduzioni più contenute rispetto ai ghiacciai montani”. (Fonte: CNR)

Addio ai ghiacciai?

Se lo scioglimento continuerà a questi ritmi, entro il 2050 sparirà circa la metà dei ghiacciai delle Alpi, mentre i due terzi andranno perduti entro il 2100. Gli unici a sopravvivere potrebbero essere quelli che si trovano oltre i tremila metri di quota, come sottolineato da Massimo Frezzotti, glaciologo dell’Enea e presidente del Comitato Glaciologico Italiano (Cgi) in un articolo apparso sull’ANSA.

Il ritiro dei ghiacciai delle Alpi, scompariranno entro fine secolo

Quali sono le cause dello scioglimento dei ghiacciai?

 Lo scioglimento dei ghiacci è infatti dovuto all’uomo e al suo comportamento. I primi effetti si sono incontrati già a partire dall’inizio del XX secolo. Il fenomeno è poi andato peggiorando e la temperatura della superficie terrestre è ancora in continuo aumento. Il nostro impatto sull’ambiente che ci circonda ha portato nel tempo a severe conseguenze e al cosiddetto surriscaldamento globale. I principali motivi che portano al surriscaldamento della superficie terrestre sono: l’importante produzione di CO₂, l’intensiva combustione di carboni fossili, l’esteso processo di deforestazione.

Conseguenze del riscaldamento globale e dello scigliemento dei ghiacciai

Tutte queste cause portano a importanti conseguenze del riscaldamento globale che si ripercuotono sul pianeta Terra e sui suoi abitanti. Tra le principali conseguenze: squilibrio delle temperature e delle precipitazioni, rischi per la vita dell’uomo e delle specie animali, scioglimento dei ghiacciai polari e montani. Oggi abbiamo la necessità e la responsabilità di far fronte alla problematica dello scioglimento dei ghiacci e alle sue importanti conseguenze. L’impatto che questo evento sta avendo sul nostro pianeta è gravissimo e va aumentando ogni giorno sempre di più.

Le conseguenze principali dello scioglimento dei ghiacciai sono: aumento del livello degli oceani. Il livello dell’acqua sale coprendo buona parte delle aree continentali che, tra alcuni anni, potrebbero venire completamente sommerse. Stravolgimento del clima: cambiano gli equilibri delle strutture cicloniche e anticicloniche e le condizioni meteo, come si dice, impazziscono. Squilibrio della catena alimentare: gli habitat di molte specie marine e terrestri cambia e non si mantiene il ciclo naturale. Ricordiamoci che il ghiacciaio non è solo neve, ghiaccio, detriti e polvere ma, al contrario di quanto si pensa, è anche in grado di ospitare la vita. Lo si potrebbe paragonare ad un vero e proprio organismo, che vive si nutre e, naturalmente, si ammala. Un indicatore fondamentale per comprendere le variazioni climatiche che il pianeta sta subendo negli ultimi decenni.

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