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Istria, alla scoperta del mare Adriatico e dei suoi fondali

Un progetto di mappatura dei fondali che vuole promuovere il turismo sostenibile portando alla scoperta della natura sott'acqua anche i sub meno esperti

Non solo calette, borghi di pescatori e scatti da condividere sui social. L’Istria punta a un turismo più sostenibile e attento all’ambiente con un progetto di mappatura dei fondali marini

Istria e bellezza sott’acqua. Si chiama Mappatura dei fondali, delle spiagge, degli scogli, delle scogliere e dei siti d’immersione subacquea istriani ai fini della promozione della località turistica e della valorizzazione delle risorse naturali”: è un progetto ambizioso e all’avanguardia, attualmente work in progress, portato avanti dalla sub esperta Barbara Unković, professionista con un master in economia e commercio e un curriculum orientato allo sviluppo d’impresa.

La sua proposta è stata accolta con entusiasmo dal direttore dell’ente del turismo istriano, Denis Ivošević, e al momento hanno aderito all’iniziativa diverse pro loco dell’Istria meridionale: Pula (Pola), Fažana (Fasana), Vodnjan (Dignano), Medulin (Medolino), Ližnjan (Lisignano), Marčana (Marzana), Poreč (Parenzo), Rovinj (Rovigno) e Novigrad (Cittanova).

L’obiettivo comune? Rendere le bellezze sottomarine di questo tratto di mar Adriatico accessibili a tutti (se amanti dell’ambiente e della natuta, molto meglio), anche ai non esperti di immersioni: con questo progetto infatti, chiunque può facilmente trovare i siti segnalati – al momento una dozzina – ed esplorarli facendo snorkeling, muniti solo di maschera e boccaglio. Il lavoro di mappatura consiste in buona sostanza in un “disegno” in cui vengono evidenziate le caratteristiche geomorfologiche, le specie marine presenti (dai pesci alle colonie di molluschi) o i resti storici. Ci sono siti ad esempio ricchissimi di fauna, altri – come quello di Fažana – dove il molo presente ne nasconde uno sommerso di epoca romana.

L’Istria e la sostenibilità

Il progetto di mappatura dei fondali è parte di una più ampia visione generale del turismo istriano che punta a preservare i suoi 539 km di costa (incluse isole e scogli) e a promuovere un tipo di turismo attento all’ambiente: ancora nel 2021, per il settimo anno consecutivo, la fondazione internazionale no-profit Global Green Destination (GGD) ha incluso l’Istria nella top 100 dei luoghi turistici più rispettosi degli ecosistemi (esemplare in questo senso la preservazione della riserva ornitologica di Palud/Palù, zona lagunare con un tipo di habitat molto specifico, in pericolo sulla costa adriatica a causa dell’attività umana).

Ma per assaporare la bellezza intatta dell’Istria e del suo litorale si dovrebbe programmare un soggiorno al Parco Nazionale delle Isole Brijuni (Brioni), una manciata di isolette al largo di Medulin (Medolino) che sono un autentico scrigno di bellezze naturali e di vestigia storiche.

O ancora partire alla scoperta del parco naturale di Punta Kamenjak (Promontore, il lembo estremo dell’Istria), magari in sella a una mountain bike o con un’escursione in kayak: le sue insenature protette, le calette di ciottoli, le piste ciclabili, il mare pulito e la vegetazione mediterranea (qui crescono oltre trenta specie di orchidee e più di 500 piante diverse) ne fanno uno dei segreti meglio custoditi di tutta la penisola istriana. Sul vicino isolotto di Fenolega si possono vedere orme di dinosauro, mentre la penisola stessa dispone di piattaforme dalle quali si gode di una vista unica sull’Adriatico.

Le Bandiere blu

A proposito di mare pulito, il monitoraggio della qualità del mare nel territorio della regione istriana si esegue regolarmente dal 1988. Invece, dal 1996 il monitoraggio è sottoposto al Regolamento sugli standard della qualità del mare sulle spiagge. Il risultato di questa attenzione? Anche nel 2022 la Bandiera blu è stata assegnata a oltre 40 spiagge e diverse marine dell’Istria.

Spiagge per famiglie e pet-friendly

Di spiagge, ne abbiamo diverse: la scenografica spiaggia “Hawaii” (Havajsko) nella penisola Verudela (Pula) con un ingresso in acqua molto dolce, fino alle tante spiagge pet-friendly che si trovano sparse un po’ ovunque, da Umag (Umago) a Novigrad (Cittanova), da Vrsar (Orsera) a Poreč (Parenzo) e nell’Istria meridionale.

Per tutte le informazioni sulla destinazione, potete visitare questo LINK.

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