Macchine agricole, sempre più ambiente e innovazione

La salvaguardia dell’ambiente è ormai determinante in molte realtà industriali e anche Argo Tractors ha deciso di consolidare investimenti muovendo in questa direzione

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Macchine agricole, sempre più attenzione per l’ambiente e l’innovazione. Una buona notizia che viene da un mondo, quello dei trattori e dei motori agricoli, che non ha propriamente brillato per emissioni “green”, soprattutto in passato.

Oggi la situazione è diversa e se si vuole essere realmente competitivi, al di là delle normative e delle mode, bisogna spingere sull’acceleratore dell’innovazione e del rispetto ambientale. Argo Tractor, da questo punto di vista, si conforma alle evoluzioni del mondo. La salvaguardia dell’ambiente è diventata cruciale in molte realtà industriali e la multinazionale di Fabbrico ha deciso di consolidare investimenti muovendo in questa direzione.

Macchine agricole, il programma Life+

L’Unione Europea, dando seguito a Life del 1992, ha lanciato il programma Life+ ossia cofinanziare progetti che contribuiscono allo sviluppo e all’attuazione delle politica e del diritto in materia ambientale. In pratica, Life+ sostiene aziende, istituti e operatori pubblici o privati che investano nella sostenibilità ecologica.

Argo Tractors è una delle aziende che ha aderito al programma.  La società ha sottoposto all’UE un progetto attraverso il quale intende aumentare notevolmente il riciclo dei materiali utilizzati per la produzione e l’utilizzo di oli che abbiano caratteristiche aderenti al rispetto ambientale, nell’ottica del pieno rispetto di un modello di sviluppo green.

Di cosa si tratta concretamente? Il protocollo che riguarda Life+, relativo alla prima parte dell’iniziativa aziendale, circoscritta al ciclo produttivo interno, prevede il riciclo degli oli utilizzati nel flussaggio in fase di collaudo: la trasmissione delle trattrici viene riempita d’olio, collaudata, svuotata e i resti della lavorazione – oltre 4000 litri di glicerolo per sede di flussaggio, trattenuti in azienda per uno stoccaggio adeguato alla procedura meno impattante possibile.

Il procedimento Water Wall

Tra le varie azioni di Argo Tractors in questo ambito troviamo un impianto installato nel 2010, denominato Water Wall. Mediante questo processo di rigenerazione si rimuovono oli estranei e si elimina la formazione delle nebbie oleose. Il che significa ambiente di lavoro più sicuro e riduzione nello smaltimento dei lubrorefrigeranti esausti.

L’utilizzo del sistema, eseguito senza aggiunta di additivi chimici, interessa il Reparto Lavorazioni Meccaniche dello stabilimento di Fabbrico che conta 35 centri lavoro operanti 24 ore su 24. All’atto pratico si tratta di recuperare e rigenerare continuamente l’emulsione utilizzata nei processi di fresatura e foratura dei vari componenti in ghisa ed acciaio dei trattori Landini, McCormick e Valpadana.

Il liquido lubrorefrigerante, che scorre in un percorso di tubazioni a circuito chiuso, viene prima impiegato dai centri lavoro, poi convogliato in vasche per la decantazione e la pulizia dai residui ferrosi derivanti dagli scarti di lavorazione. Infine, lo stesso impianto permette la decontaminazione da funghi e batteri che possono generarsi nei diversi impianti. Al termine del trattamento il liquido viene nuovamente immesso in circolo.

“L’emulsione è composta per il 95% da acqua e per la parte restante da un olio semisintetico. Si tratta di fatto di un lubrificante che dev’essere gestito alla fine del processo come un liquido esausto e quindi smaltito – spiega Camillo Veneri, Responsabile del Reparto Lavorazioni Meccaniche di Argo Tractors – Per mezzo di questo sistema, l’olio viene continuamente rigenerato e sostituito con una frequenza di appena due volte l’anno”. In termini numerici, questo processo, consente il recupero di quasi 400 mila litri di emulsione l’anno, ovvero 3,6 litri di liquido rigenerato per ogni ora di lavorazione per singola macchina.

“Grazie a questo procedimento brevettato dal nostro fornitore Technofluids – continua Camillo Veneri – l’impiego di cartucce filtranti è ridotto al minimo, mantenendo bassi i costi di gestione e abbattendo l’impatto ambientale derivante dallo smaltimento dei materiali di consumo”.

Un processo che sta riscuotendo consensi. Molte aziende, anche straniere, visitano la sede di Argo Tractors a Fabbrico per studiare il procedimento e capire come sia possibile diminuire l’impatto ambientale nei processi produttivi che, in questo modo, diventano sempre più attenti al mondo in cui viviamo tutti.

 

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