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Monaco di Monte Carlo e l’Anse du Portier

Il Principato di Monaco è conosciuto in tutto il mondo come luogo di lusso e di ricercatezza, come ritrovo del jet-set internazionale, come punta di diamante del turismo d’élite, come località in cui eventi esclusivi si alternano a corse di Formula1 e serate al casinò.

La prospera città-stato della Costa Azzurra gode da sempre di un’invidiabile stabilità economica. Inoltre, le imposizioni fiscali monegasche sono rinomatamente molto leggere anche per chi dispone di grandi patrimoni.

Per molti aspetti, la vita dei cittadini di Monaco sembrerebbe tutta rose e fiori, se non fosse che il Principato da anni combatte con un problema difficile da affrontare: la mancanza di nuove superfici edificabili. Il Principato di Monaco, con la sua superficie di 202 ettari, è infatti il secondo stato più piccolo del mondo, subito dopo il Vaticano.

Disporre di nuovi spazi urbani edificabili è fondamentale per attirare nuovi investitori. Occorre stimolare l’edilizia e dare nuova linfa al mercato immobiliare monegasco.

Si è deciso quindi di espandere la superficie del Principato di Monaco grazie a un progetto avveniristico che sta facendo scuola. Si è guardato al Mediterraneo, scegliendo di costruire un nuovo quartiere che si estende direttamente sul mare.

Tutto si è sviluppato a partire da un presupposto fondamentale: l’operazione deve avvenire nel massimo rispetto dell’ambiente. Terra e mare, verde e azzurro si incontrano, per una nuova armonia urbana. Nasce così l’Anse du Portier, il quartiere green, che segue la nuova filosofia del Principato: “Green is the new glam”.

Il progetto è stato affidato a uno dei più eminenti nomi dell’architettura contemporanea, allo studio Renzo Piano Building Workshop. Per edificare il nuovo spazio è stato necessario utilizzare ben 18 cassoni prefabbricati galleggianti, impiegati per costruire la cintura di delimitazione dell’area.

Questa cintura è lunga 500 metri e si poggia su una collina sottomarina artificiale, a una profondità di 20 metri sotto il livello del mare. Per creare questa collina sono stati utilizzati 400.000 metri quadri di sabbia proveniente dal nord della Sicilia.

L’idea di questa opera era stata già lanciata nel 2009, ma abbandonata per carenza di fondi. È stata poi rilanciata in seguito e dal 2016 i lavori procedono regolarmente. Nel 2019 sono stati completati i lavori relativi all’istallazione dei cassoni. Nel 2020 si è realizzata una piattaforma dalla superficie di 6 ettari e sono iniziati i primi lavori di edilizia abitativa.

Entro il prossimo anno dovrebbero essere completate tutte le ville in progetto, nel 2024 l’estensione del centro congressi “Grimaldi Forum” e del porto. Per il 2026 tutto dovrebbe essere ultimato. Il costo finale dell’operazione sarà di circa 2 miliardi di euro.

Il nuovo quartiere cambierà il volto di Monaco. Il principe Alberto II ha sostenuto con molta convinzione il progetto. Il Principato ha sentito negli ultimi tempi un grande bisogno di rinnovarsi. L’economia cittadina deve guardare al futuro e attirare nuovi investimenti.

Le sale da gioco rappresentano un elemento centrale nell’economia del Principato da oltre due secoli. Anche questo comparto ha vissuto però grandi trasformazione negli ultimi tempi. Un tempo giocare a un casinò significava fare tappa in luoghi esclusivi, percorrendo chilometri, oggi tutto è a portata di mano. Piattaforme digitali come PokerStars Casino offrono i grandi classici del gioco direttamente su PC, tablet o smartphone.

L’accesso è semplice e immediato. I casinò fisici oggi si trovano quindi a reinventarsi e ad allargare la loro offerta. Il celeberrimo Casinò di Monte Carlo resta sempre un punto di riferimento, ma il turismo d’élite oggi cerca anche altro e oggi la sostenibilità ambientale è una questione che tutti hanno sempre più a cuore.

Nell’Anse du Portier ci si sposterà a piedi, o con mezzi elettrici. Non ci saranno solo palazzi residenziali e boutique di lusso, ma anche un ampio spazio verde aperto a tutti i cittadini di Monaco e ai turisti. Inoltre, vi verrà attivata la più importante centrale di produzione di energia solare del Principato: il Grimaldi Forum avrà il tetto interamente ricoperto di pannelli solari. Inoltre, si pensa già a un nuovo sistema di gestione intelligente dei rifiuti.

A Monaco di Montecarlo sono già stati fatti diversi esperimenti in questo senso. Quest’anno la Société Monégasque d’Assainissement (SMA), ovvero la società incaricata di effettuare la raccolta dei cassonetti urbani del Principato, ha presentato quattro nuovi compattatori per i rifiuti domestici. I mezzi, destinati alla raccolta differenziata, sono alimentati esclusivamente con motori elettrici a zero emissioni di CO2.

Monaco di Monte Carlo e l’Anse du Portier
Fonte: Pixabay Autore: DanWeb

La famiglia Grimaldi spinge sempre di più sul tema della salvaguardia ambientale e punta moltissimo sul tema della transizione energetica. Monaco di Monte Carlo vuole porsi infatti come punto di riferimento a livello mondiale. Il lusso oggi passa per una nuova consapevolezza.

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