Murales, il piacere dell’occhio passeggiando nei piccoli borghi italiani

Tre borghi medioevali italiani dal nord al sud per scoprire meravigliosi dipinti murali, tesori del territorio. Musei a cielo aperto: Dozza, Sant’Angelo di Roccavelce e Orgosolo, dove le storie di vita quotidiana e la fantasia diventano forma d’arte per tutti

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Un viaggio nei borghi medioevali d’Italia, alla scoperta della storia, delle tradizioni, dei legami attraverso i dipinti murali. In Italia ci sono molti borghi dipinti, veri e propri musei a cielo aperto. Ve ne proponiamo tre: Dozza In Emilia Romagna, Sant’Angelo di Roccavelce nel Lazio e Orgosolo in Sardegna.

Il Murale (dallo spagnolo mural) è la tecnica più utilizzata nel campo degli artisti di strada. Con pennelli, colori, graffietti, spatole, bombolette spray e svariate altre tecniche inventate al momento dipingono pareti, soffitti o altre superficie permanenti in muratura.

I murales, a differenza dei graffiti, sono dipinti, raffigurazioni allegoriche ispirate a motivi e ideali politici, a temi sociali, a storie di quartiere e di fantasia. Un arredo urbano sempre più diffuso e riconosciuto.

3 borghi dipinti in Italia:

1. Dozza, in Emilia Romagna

Murales, Il piacere dell'occhio passeggiando nei piccoli borghi italiani
Murales di Dozza (foto: Fondazione Dozza)

Il borgo medievale di Dozza, tra i i più bei borghi dipinti d’Italia, si trova tra Imola e Bologna, arrampicato su una collina che domina la valle del fiume Sellustra. Tante le opere di artisti che colorano case e strade.

A Dozza la passione per i murales ha radici antiche: dal 1965 si tiene infatti la Biennale del Muro Dipinto che, per tutti i weekend di settembre, raccoglie artisti provenienti dai quattro angoli del globo. Si tratta di un evento creato dalla Pro loco di Dozza che, finora, ha ospitato 200 pittori (tra i quali Riccardo Licata, Remo Brindisi, Domenico Purificato e Aligi Sassu), che hanno decorato le facciate delle abitazioni con coloratissimi affreschi, trasformando il piccolo borgo di Dozza in una vera e propria galleria a cielo aperto.

Scopriamo Dozza, dalla Torre del Rivellino, che è il suo simbolo più noto, passando per la Rocca Sforzesca e le chiesette come quella intitolata a San Salvatore. In oltre mezzo secolo il borgo medievale si è colorato con illustrazioni del passato, immagini di draghi e fate, paesaggi e visioni astratte.

Per informazioni: Fondazione Dozza.

2. Sant’Angelo di Roccavelce nel Lazio

Murales, Il piacere dell'occhio passeggiando nei piccoli borghi italiani
Le Fate di Avalon (foto: S. Angelo “Il Paese delle Fiabe”)

C’era una volta un piccolo borgo sconosciuto di nome Sant’Angelo di Roccalvecce a 25 chilometri da Viterbo, conosciuto anche come il “paese delle fiabe”. Le vie del borgo custodiscono più di venti murales con i protagonisti delle favole più conosciute.

È una storia di rinascita. Parliamo di un piccolo borgo della Tuscia dimenticato, popolato da non più di 130 abitanti, fuori dalle strade principali e fuori dal tempo con nessun monumento di interesse artistico, né vicende storiche rilevanti, destinato a scomparire. Trasformare il paese in un museo all’aperto d’arte popolare è l’idea  vincente dell’Associazione Culturale Arte e Spettacolo (ACAS), realtà locale presieduta da Gianluca Chiovelli.

Nel novembre 2017 è (ri)nato Sant’Angelo il “paese delle fiabe”, un itinerario artistico composto principalmente da murales (12 nel progetto iniziale), ma anche da installazioni, sculture, bassorilievi, edicole, mosaici (altre 12 opere). Un percorso visivo nel fantastico, nella favola, nel mito e nella leggenda, senza mai dimenticare le radici culturali del luogo e la sua tradizione etrusca, cristiana e agricola. Un piccolo borgo salvato dall’arte e dalla fantasia.

L’itinerario artistico comprende i seguenti murales dedicati alle fiabe:

  • Pinocchio
  • Le fate di Avalon
  • Alice nel paese delle meraviglie
  • La spada nella roccia
  • Il brutto anatroccolo
  • Gli gnomi dei Grimm
  • Il piccolo principe
  • Peter Pan
  • La piccola fiammiferaia
  • Don Chisciotte
  • Hansel e Gretel
  • Il libro della giungla
  • La fabbrica di Cioccolato
  • Il giro del mondo in 80 giorni
  • Alì Babà e i quaranta ladroni
  • Pollicina
  • La bella Addormentata

Per informazioni: Associazione Culturale Arte e Spettacolo (ACAS).

3. Orgosolo in Sardegna

Murales, Il piacere dell'occhio passeggiando nei piccoli borghi italiani
Murale di Orgosolo (foto: rbtraun – Pixabay)

La storia dei murales di Orgosolo, in Sardegna, è una storia che affonda le sue radici molto indietro nel tempo. Passeggiare per questo paese nel cuore della Barbagia significa ripercorrere i momenti più importanti della storia italiana ed internazionale.

Centinaia di murales colorano le vie di Orgosolo, in ogni casa, in ogni parete. Muri dipinti che raccontano i costumi e le tradizioni, la cultura e l’intimo dissenso dei barbaricini.

Artisti provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo hanno realizzato i 150 murales che puntellano il centro storico di Orgosolo regalandoci scorci di una Sardegna antica e senza tempo, circondata da una natura lussureggiante e incontaminata, che merita, almeno una volta nella vita, una visita.

Per informazioni: Visita Orgosolo.

La street art è probabilmente la forma d’arte più conosciuta e amata del mondo. I grandi muri dipinti fanno ormai parte del nostro quotidiano, dell’arredo urbano e ci raccontano bellezza e storie incredibili. Oggi vengono commissionati da Enti pubblici come richiamo al turismo culturale, per evidenziare l’identità del luogo.

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