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Neutralità climatica, l’importanza di un impegno crescente delle città

Nel corso del webinar dal titolo “Le città verso la neutralità climatica”, organizzato dal Green City Network, si è sottolineata l’importanza che le città diventino sempre più protagoniste di un nuovo livello di iniziative locali, aggiornandosi ai nuovi target europei

Aggiornare l’impegno delle città per il clima, partendo dal Patto dei sindaci, per tener conto dei nuovi target europei al 2030 e al 2050 e agli investimenti per il clima del Piano nazionale per la ripresa e la resilienza.

Le città possono, infatti, diventare protagoniste di un nuovo livello di iniziative locali che, riducendo le emissioni di gas serra, producono anche miglioramenti degli edifici, delle infrastrutture verdi, della mobilità urbana, delle attività produttive di beni e servizi, alimentando investimenti e nuova occupazione nelle città.

Questi i temi affrontati nel webinar, “Le città verso la neutralità climatica” organizzato, ieri 22 aprile in occasione della Giornata Mondiale della Terra, dal Green City Network (la rete promossa dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile) in vista della Quarta Conferenza Nazionale delle Green City che si svolgerà il prossimo 8 luglio, che ha visto la partecipazione di numerosi città coinvolte nel Network che hanno esposto le iniziative in corso e programmate verso la neutralità climatica.

Foto di Dominic Wunderlich da Pixabay

Il Patto dei sindaci per il clima, un’esperienza che in Italia ha raccolto un’ampia adesione di ben 4.608 comuni ha sottolineato nell’ intervento di apertura Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile deve ora, però, essere aggiornato ai nuovi target europei del taglio del 55% delle emissioni al 2030 e della neutralità climatica al 2050”. Ricordiamo che il Patto dei Sindaci nasce nel 2009 ed è il principale movimento europeo che vede coinvolti migliaia di governi locali impegnati a raggiungere e superare gli obiettivi comunitari su clima ed energia. Le città firmatarie s’impegnano a sostenere l’attuazione dell’obiettivo comunitario di riduzione delle emissioni di gas serra del 20% entro il 2020 e del 40% entro il 2030, insieme all’adozione di un approccio comune per affrontare la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

Aggiornarlo sarà possibile, acquisendo le buone pratiche e le conoscenze cresciute in questi anni e  utilizzando al meglio le risorse e le riforme messe a disposizione dal Piano nazionale per la ripresa e la resilienza (Pnrr) che a livello locale potrebbe prevedere interventi per la decarbonizzazione delle imprese locali, misure per la decarbonizzazione dei trasporti arrivando ad una mobilità urbana più sostenibile, interventi per la riduzione dei gas serra nella gestione dei rifiuti, il rafforzamento delle infrastrutture verdi e delle misure di adattamento climatico.  

Al webinar hanno partecipato, oltre ad Edo Ronchi e Fabrizio Tucci, Coordinatore del Gruppo Internazionale di Esperti del Green City Network, esponenti della Commissione europea, dell’Ispra, della Cariplo, del GSE  e sono intervenuti i rappresentanti di nove città: Firenze, Napoli, Citta metropolitana di Roma capitale, Torino, Lucca, Padova, Pordenone, Casalecchio di Reno, Nocera Inferiore che hanno raccontato numerosissime e interessanti iniziative in tema di neutralità carbonica.

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