Operazione Lupo, il nuovo piano di conservazione e gestione

Notizia recente: il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare dopo una consultazione con Regioni, Provincie Autonome, ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ha elaborato il nuovo “Piano di conservazione e gestione del Lupo in Italia”, che sostituisce quello del 2002

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“Operazione Lupo”: nel documento di 55 pagine viene ribadito che gli abbattimenti non sono necessari. Infatti il piano prevede 22 azioni che mirano alla conservazione ed alla risoluzione sostenibile dei conflitti con le attività antropiche. Anche la Commissione Europea ha espresso apprezzamento per il documento.

Da ricordare che il lupo è una specie protetta dalla normativa comunitaria e da convenzioni internazionali ed è anche molto studiato. In Italia è stato oggetto dello svolgimento di 18 progetti cofinanziati dalla Commissione Europea, alcuni dei quali attualmente in corso.

Sergio Costa, Ministro dell’ambiente: “Serve una prevenzione attiva e diversificata dei possibili conflitti, per questo abbiamo previsto, tra le altre novità, azioni specifiche di prevenzione con interventi sperimentali che interessino specifici ambiti territoriali, anche ristretti, che vivono problematiche uniche”. Da leggere anche questa intervista al Ministro pubblicata recentemente sul Corriere della Sera.

È quasi triplicata in tre anni la presenza dei lupi sulle Alpi. Nel periodo di campionamento 2017-2018, la stima del numero minimo in ciascuna provincia è di 293 individui rispetto ai 100-130 del 2015.  (Dall’ aggiornamento contenuto nel nuovo “Piano di conservazione e gestione del Lupo in Italia”).

Operazione Lupo, il nuovo piano di conservazione e gestione
Foto Pixabay

Operazione Lupo, punti di vista diversi

“Salviamo le migliaia di pecore e capre sbranate, mucche sgozzate e asinelli uccisi lungo tutta la Penisola dove la presenza si è moltiplicata negli ultimi anni con stragi negli allevamenti”. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento al Nuovo Piano Lupo presentato dal Ministro dell’Ambiente Sergio Costa.
Senza i pascoli, sostiene l’associazione degli agricoltori, “le montagne muoiono, l’ambiente si degrada e frane e alluvioni minacciano le città”.

Antonio Nicoletti, responsabile Aree protette e biodiversità di Legambiente, “Ci auguriamo che le Regioni ratifichino questo provvedimento. È un piano necessario per la conservazione e la tutela di questo importante predatore”.
Il progetto Life Wolfnet , sperimentato sull’Appennino, punta sulla prevenzione delle predazioni agli animali al pascolo e sulla risoluzione dei conflitti con gli allevatori, rinunciando agli abbattimenti selettivi, che non sono in alcun modo utili a una strategia di convivenza di lungo respiro.

Il WWF, negli ultimi anni, insieme alle altre associazioni ambientaliste che hanno aderito alla campagna #soslupo, si è impegnato moltissimo per difendere il lupo, a cominciare dalla mobilitazione nei confronti della precedente proposta di piano di conservazione che prevedeva la possibilità degli abbattimenti.

Conosciamo meglio il lupo

Il lupo (Canis lupus) è un mammifero appartenente all’ordine dei Carnivori e alla famiglia dei Canidi. Esistono inoltre diverse sottospecie distinte in base alla distribuzione geografica e alle caratteristiche fisiche esterne. Sono organizzati in branco formato da circa 6 o 7 lupi.

La grandezza del branco può cambiare con il passare del tempo secondo alcuni fattori, come l’habitat, la personalità individuale dei lupi, o la quantità di cibo disponibile. Il branco è guidato da due individui che stanno alla punta della piramide sociale, il maschio alfa e la femmina alfa.

Operazione Lupo, il nuovo piano di conservazione e gestione
Foto Pixabay

I lupi solitari possono viaggiare in cerca di altri individui anche per distanze molto lunghe. Come succede in altre specie di mammiferi (Elefanti, Giraffe) l’individuo, o gli individui che hanno una maggior esperienza di sopravvivenza, che conoscono meglio il territorio e che sanno come approvvigionarsi delle risorse (nel caso dei lupi della caccia), occupano i rank più alti della gerarchia sociale di dominanza.
Per approfondire.

Alcune curiosità e leggende

Il lupo è uno degli animali più temuti e rispettati fin dall’antichità. Nell’antico Egitto, Upuaut il cui nome significava “colui che apre le strade”; la sua immagine è raffigurata come un lupo stilizzato identificato inseguito con il dio Anubi.

Nell’Antica Roma, la leggenda di Luperca, la lupa che allatta Romolo e Remo, i futuri fondatori di Roma. Fenrir è un gigantesco lupo della mitologia norrena (mitologia nordica o mitologia scandinava). Il XXI capitolo dei Fioretti narra dell’incontro di San Francesco con il Lupo avvenuto nei pressi della chiesa di Santa Maria della Vittoria.

Attenti al lupo, detti e credenze popolari

Più che un animale il lupo è un archetipo. In tempi più recenti il lupo è diventato sinonimo di ferocia e per questo vittima di una caccia spietata che ha portato la specie sull’orlo dell’estinzione. Nella nostra tradizione culturale ci sono tanti “detti popolari” che lo vedono protagonista, sempre nella sua veste spaventosa (“tempo da lupi”, “fame da lupi”), oppure ne sottolineano l’aspetto pericoloso (“In bocca al lupo!”), o per la sua istintuale aggressività (“Il lupo perde il pelo ma non il vizio”) e molti altri ancora che sembrano metterne in luce il lato selvatico e indomabile come caratteristiche solo negative.

Fin da piccoli siamo stati abituati ad associare alla figura del lupo quella di un essere cattivo, come il lupo cattivo nella fiaba di cappuccetto rosso ed in quella dei tre porcellini. Inoltre, sempre la fantasia, ha trasformato il lupo in licantropo (il lupo mannaro) sempre come simbolo del male.

Il lupo, animale totem per gli Indiani d’ America

Caratteristica di questo animale totem è la grande capacità nel trattare questioni importanti di vita. Il lupo è considerato simbolo del potere. Animale feroce, ma allo stesso tempo dedito alla protezione della propria famiglia e dei propri piccoli, venerato come una guida e considerato come un compagno e un fratello.

È considerata la migliore guida nel viaggio per l’aldilà e i cacciatori invocavano il suo spirito per farsi aiutare sia dal suo animo battagliero sia dai suoi sensi acutissimi. Il lupo ha un forte senso di partecipazione all’interno del Branco e di protezione, ma al tempo stesso vive una forte individualità e possiede una forte personalità.

È possibile la convivenza con il lupo?

La convivenza, in realtà, non solo è possibile, ma è anche necessaria per poter garantire la sopravvivenza degli equilibri che regolano gran parte dei territori di grande valore naturalistico che caratterizzano tutta la zona appenninica.

In Italia questo grande predatore ha rischiato di scomparire, negli anni Settanta rimanevano sull’Appennino meno di 100 esemplari. La regione italiana che ospita la popolazione più numerosa di lupi è la Toscana. È necessario anche garantire la sopravvivenza delle attività economiche montane come l’allevamento e la pastorizia soprattutto di ovini e caprini che possono risentire dell’impatto di questo predatore.

E’ importante coordinare e potenziare il ruolo dei Parchi, delle aree protette in generale e degli enti locali che si occupano di risarcire i danni arrecati dai predatori al bestiame domestico.

Il rapporto tra uomo e lupo però continua ad essere travagliato

Un altro grande problema è che il lupo viene spesso perseguitato, braccato, cacciato, maltrattato in violazione di tutte le leggi esistenti. Comportamenti estremamente pericolosi per la sopravvivenza del lupo stesso e del suo habitat naturale. Solo con la conoscenza ed il rispetto di questo fiero animale sarà possibile una convivenza serena e pacifica.

Green Planet News suggerisce

Sopravvivere con i lupi di Misha Defonseca (1997)

Misha ha conquistato la fama con un libro autobiografico in cui raccontava di come dal 1941 al 1945 aveva attraversato l’Europa a piedi, dal Belgio all’Ucraina, da sola, alla ricerca dei suoi genitori deportati nei lager nazisti.
Nel 2008 è uscito il film.

Lupi e uomini di Barry Lopez (2015)

È un viaggio appassionante alla scoperta dei suoi comportamenti, della sua psicologia, della complessa struttura sociale del branco e del difficile rapporto con l’uomo.

La saggezza dei lupi. La mia vita con il branco di Elli H. Radinger (2018)

Un libro denso di storie straordinarie e osservazioni dirette, che raccoglie le lezioni di vita dei lupi: la voglia di giocare, il bisogno di tenerezza, la pazienza, la resilienza e la capacità di adattamento. Un racconto intenso e toccante in cui i lupi ci insegnano a essere molto più umani.

Il tempo dei lupi. Storia e luoghi di un animale favoloso di Riccardo Rao (2018)

I lupi stanno tornando. Negli ultimi anni la loro popolazione in tutta Europa è aumentata in modo esponenziale. In Italia è più che decuplicata superando i duemila esemplari. Il lupo occupa un posto speciale nel nostro immaginario. Da sempre il suo rapporto con l’uomo è un rapporto complesso, fatto di paura, diffidenza e affinità.

Film

L’ultimo lupo (2015) di Jean-Jacques Annaud

Basato sul romanzo autobiografico Il totem del lupo di Jiang Rong.

Alpha, Un’amicizia forte come la vita (2018) di Albert Hughes

Agli albori dell’uomo, il legame indissolubile tra un ragazzo e un lupo.

Documentario

Wild Italy – I lupi (2017)

di Francesco Petretti

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