Ortiamo? Ottima idea

Una piattaforma web avvicina in maniera diretta consumatori (ortisti) e agricoltori (fattori), consentendo ai primi di adottare un orto naturale personalizzato, decidendo le colture da seminare e lo spazio da dedicare a ognuna; successivamente, in base alla zona di residenza, verranno messi in contatto con i fattori - precedentemente selezionati - che si occuperanno della coltivazione dell'orto

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Un’idea che guarda al futuro secondo metodi del passato, l’agricoltura di una volta sposa la tecnologia. Nasce così Ortiamo, una start-up marchigiana che permette di adottare un pezzo di terra, mangiare fresco e sano e “sporcarsi le mani”, virtualmente ma anche realmente, anche senza essere contadini. Un’idea brillante e innovativa dei fratelli Francesco e Mirko Tassi, che nel 2015 divertendosi con FarmVille, hanno pensato di passare dal gioco all’impresa. Detto fatto i Tassi hanno sviluppato il software, contattato i contadini, visitato le aziende e selezionato quelle che assicurano una produzione biologica.

La scelta dei fattori

Tutto parte dalla selezione dei fattori, cioè di quelle aziende agricole che si mettono a disposizione secondo criteri ben precisi. Responsabili del sito visitano ogni azienda per valutare la zona di effettiva coltivazione degli orti, verificando l’assenza nelle vicinanze di fonti di inquinamento (quali strade ad alta intensità di traffico, siti industriali, altre aziende agricole confinanti che producono non rispettando disciplinari biologici), la possibilità di approvvigionamenti idrici quantitativamente e qualitativamente sicuri e la vicinanza rispetto ai possibili ortisti .

Solo produzione biologica

Viene infine richiesto ad ogni azienda di coltivare gli orti con le metodiche della produzione biologica, che abbiano o meno la certificazione AIAB, ovvero rispettando i tempi della natura, ruotando le colture, rispettando le consociazioni, non utilizzando fertilizzanti e pesticidi chimici; insomma l’orto di ogni ortista deve essere coltivato in modo naturale “come facevano i nostri nonni”. Sono già 17 le aziende agricole selezionate tra Marche, Emilia e Romagna, Piemonte e Lombardia.

Ortiamo? Ottima notizia

L’ortista e il proprio orto

Ogni ortista può scegliere il tipo di servizio tra intermedio, dove l’adozione dell’orto e la coltivazione avviene insieme al fattore, o completo, quando a coltivare l’orto sarà il solo fattore seguendo le scelte dell’ortista comunicate online, concordando consegne e ritiro dei prodotti. Sarà possibile scegliere il periodo estivo, 5 mesi da maggio a settembre, invernale, 4 mesi da ottobre a gennaio, o tutto l’anno per un periodo di 9 mesi. Infine si può scegliere la dimensione dell’orto tra single, piccolo, medio o grande. Il tutto senza nessuno spreco né per il fattore né per l’ortista: il primo coltiverà gli orti come indicato nella piattaforma e consegnerà tutte le verdure che nasceranno da ogni singolo orto. L’ortista dovrà ricevere sempre le proprie verdure, e in caso di impossibilità, ci sarà il servizio “passa la cassetta” a un familiare, amico o famiglia bisognosa.

Ortiamo? Ottima idea

Prenotare l’orto

Estremamente semplice la prenotazione del proprio orto. Si parte dalla pagina del sito dedicata alla prenotazione Prenota il tuo orto, si sceglie la tipologia di orto che interessa, con la simpatica possibilità di sceglierne il nome, il periodo e le modalità di gestione ed infine si forniscono i propri dati, potendo scegliere anche la località preferita del fattore. All’interno della pagina troveremo anche il prezzo finale del servizio. Il tutto non presenta alcuna difficoltà e richiede pochissimi minuti.

 

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