Plastica monouso, dal 2021 lo stop e l’impegno di Federdistribuzione

Con la recente approvazione della Direttiva Europea, che dovrà essere recepita in Italia nel 2021, sarà vietata la commercializzazione di diverse tipologie di prodotti in plastica monouso

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Plastica monouso, è il momento di anticipare il futuro al 1 luglio 2019. L’impegno di Federdistribuzione e le imprese associate: “Elimineremo le stoviglie in plastica monouso dai nostri punti vendita ben prima che entri in vigore la legge” dichiara Claudio Gradara, Presidente di Federdistribuzione.

“Con le imprese associate abbiamo preso un impegno preciso: dal 1° luglio di quest’anno affiancheremo ai prodotti in plastica monouso altri prodotti in materiale riciclabile e compostabile, offrendo una concreta alternativa ai clienti, ed entro il termine massimo del 30 giugno 2020 tutte le stoviglie in plastica monouso usciranno definitivamente dai nostri scaffali. Non escludo che alcune aziende possano anticipare questi tempi”, continua Gradara.

Le date della plastica monouso

Dopo l’introduzione dei sacchetti biodegradabili obbligatori per frutta e verdura nei supermercati a partire dal 1° gennaio 2018. Dal 1 gennaio del 2019 è iniziata la lotta alla plastica monouso con il divieto di vendita dei bastoncini in plastica per la pulizia delle orecchie, conosciuti comunemente come cotton fioc. Sostituiti da prodotti green o da materiali biodegradabili e/o compostabili.

Dal 2021 saranno messi al bando anche piatti, bicchieri, posate, cannucce in plastica. Non solo prodotti puramente plastici, anche i mozziconi di sigaretta sono inclusi nella direttiva: la quantità di plastica presente in questa tipologia di rifiuti andrà ridotta del 50% entro il 2025, e dell’80% entro il 2030.

Plastica monouso, dal 2021 lo stop e l’impegno di Federdistribuzione

L’accordo europeo fissa anche un obiettivo di raccolta delle bottiglie di plastica del 90% entro il 2029, con l’obiettivo del 25% di contenuto riciclato nella fabbricazione delle bottiglie entro il 2025 e del 30% entro il 2030. Bruxelles intende infine tassare i produttori di plastica con una rigida applicazione del principio del “più inquini più paghi”.

Inoltre, l’Unione Europea colpisce anche le plastiche dette “oxodegradabili” (etichettate biodegradabili in modo abusivo) e i recipienti alimentari in polistirene espanso, utilizzati soprattutto per i piatti pronti: per quanto riguarda gli imballaggi per alimenti, l’obiettivo è ridurre il loro consumo a livello nazionale ed essere più rigidi su produzione ed etichettamento.

Quale è l’obiettivo della direttiva?

L’ obiettivo è quello di portare le aziende europee a sostituire i prodotti di plastica monouso con alternative ecologicamente più sostenibili. È in questo contesto che Federdistribuzione si propone come ruolo attivo nell’individuazione di soluzioni orientate allo sviluppo sostenibile iniziando dal 1° luglio 2019 affiancando prodotti riciclabili ed entro il 30 giugno 2020 con la l’eliminazione definitiva, dagli scaffali, delle stoviglie in plastica monouso. Entro il 2030 tutti gli imballaggi dovranno essere riutilizzabili o dovrà essere semplificato il processo di riciclo della plastica.

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