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Riscaldamento, risparmiare gas senza morire di freddo

Gli aumenti delle bollette impongono massima attenzione nel riscaldamento delle nostre case con impianti a gas

Qualche semplice consiglio per ottimizzare l’utilizzo dei nostri impianti evitando inutili sprechi di energia, senza per questo essere costretti ad inverni in case gelide

Riscaldamento… ancora il clima è gradevole e l’idea di riscaldare le nostre case non è certo una priorità. Ma il tempo passa ed è importante farsi trovare preparati all’arrivo dei primi freddi. Certo che le notizie quotidiane sugli aumenti del gas ci martellano e in molti si interrogano su quello che sarà l’inverno alle porte: come potremo riscaldare le nostre case senza dover pagare carissime bollette?

Ciò che è certo è che i rincari da record ci saranno, per questo diventa fondamentale cercare o almeno provare a limitare l’utilizzo del gas per riscaldare le nostre case. Più facile a dirsi che a farsi, lo sappiamo bene. Una casa calda nelle freddissime giornate invernali è una necessità oltre che un piacere assoluto.

Ma delle piccole strategie esistono, certo non aspettatevi toccasana magici e definitivi, ma piccoli accorgimenti senza dubbio possono essere presi.

Infissi saldamente chiusi, evitando spifferi

Il primo accorgimento, spesso poco considerato ma probabilmente fondamentale, è che le nostre finestre una volta chiuse lo siamo in maniera ermetica, evitando che dall’esterno spifferi gelidi compromettano il riscaldamento della casa. Infatti tutto ciò comporterebbe una dispersione del calore dei nostri termosifoni e di conseguenza un consumo di gas inutile.

Dunque, se vogliamo sostituire i nostri infissi è bene scegliere modelli che garantiscono l’isolamento termico, ad esempio in PVC. Una soluzione meno definitiva e di conseguenza meno efficace è di ricorrere a soluzioni come paraspifferi da applicare a porte e finestre. Uguale attenzione va posta agli spazi che normalmente alloggiano le nostre tapparelle, importante poterli isolare per impedire che aria fredda possa arrivare anche da lì.

riscaldamento
Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Una nuova caldaia meglio se a condensazione

Spesso un consumo importante di gas può derivare dalla poca efficienza della caldaia. Diventa quindi fondamentale far sempre controllare il nostro impianto da un esperto che ci segnali eventuali anomalie e di conseguenza inutili sprechi. Capita poi che la caldaia debba essere sostituita.

Oggi gran parte dei modelli disponibili sono a condensazione, una soluzione certamente preferibile. Questo tipo di caldaie consente di ottenere un’apprezzabile riduzione dei consumi di gas rispetto alle caldaie convenzionali: il risparmio economico è variabile secondo i tipi di impianto e può arrivare fino al 25-30% su impianti a bassa temperatura (ad es. pannelli radianti a pavimento o radiatori di ampia superficie), mentre in impianti ad alta temperatura tradizionali a radiatori il risparmio può arrivare al 15%.

Una caldaia tradizionale ha infatti una temperatura di uscita dei fumi più elevata rispetto a una caldaia a condensazione e ciò comporta una dispersione del calore nell’atmosfera senza utilizzarlo per il riscaldamento. Al contrario la caldaia a condensazione trattiene il calore contenuto nei fumi e lo distribuisce nell’impianto di riscaldamento. Dunque una soluzione anche consigliabile da un punto di vista ambientale.

Le valvole termostatiche, l’importanza di una corretta impostazione

I nostri caloriferi sono dotati di valvole termostatiche, queste consentono di poter regolare la potenza del termosifone e di conseguenza garantire il calore voluto senza inutili sprechi. Molto importante però è il loro corretto ed intelligente utilizzo.

Foto di ri da Pixabay

Normalmente sono presenti cinque livelli, che vanno da 0 a 5, che indicano in casa si raggiunga una temperatura di 20 gradi, posizioneremo la valvola al livello 3, scendendo il calore diminuirà ulteriormente mentre alzando, a 4 o 5, il calore aumenterà. Nulla di più semplice. È ovvio che se si tratta di camere che utilizziamo molto poco non converrà eccedere con il calore, magari compensando con gli ambienti nei quali siamo più presenti.

Piccoli consigli da non dimenticare

• Regolare la temperatura in ambiente a un valore non superiore a 20 °C nelle ore diurne ed abbassare la temperatura ambiente nelle ore notturne a 16 °C

• Se si hanno radiatori, non coprirli mai con tende o altro

• Con un impianto a bassa temperatura (pannelli a pavimento) non coprire ampie superfici del pavimento con tappeti

• Fare il ricambio dell’aria negli ambienti quando il riscaldamento è spento

• Far controllare annualmente la caldaia: una caldaia perfettamente manutenuta, garantisce sicurezza e risparmio

• In caso di modello con bollitore ad accumulo (integrato nella caldaia o abbinato) regolare la temperatura dell’acqua indicativamente a 45 °C

  

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