Smart Forest City Cancun, la città foresta in Messico

Lo studio Stefano Boeri Architetti sta progettando una nuova generazione di architetture e insediamenti urbani che sfidano i cambiamenti climatici proponendoli come modelli per il futuro del pianeta. La “Smart Forest City Cancun” in Messico è la prima città foresta al mondo che ospiterà 130 mila abitanti e 7,5 milioni di piante

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Dopo il successo del Bosco Verticale a Milano, eletto il miglior edificio del mondo nel 2015 dal Council on tall buildings and urban habitat (Ctbuh), il progetto Liuzhou Forest City in Cina che verrà realizzata quest’ anno, lo studio Stefano Boeri Architetti presenta il masterplan “Smart Forest City Cancun” in Messico.

La forestazione urbana per la tutela della biodiversità nelle grandi città. Tre gli aspetti fondamentali della sua progettazione:

  • evitare la cementificazione sfrenata, bloccando quindi l’allargamento delle città e confinandole invece con dei boschi
  • salvaguardare i boschi e la biodiversità all’interno delle città per ridurre l’inquinamento e le polveri sottili
  • integrare sempre di più la natura nell’architettura come sua componente essenziale.
Smart Forest City Cancun, la città foresta in Messico
Credit-courtesy-of-Stefano-Boeri-Architetti

Il manifesto Urban Forestry

Noi, progettisti del primo Bosco Verticale a Milano, invitiamo

  • architetti, urbanisti, botanici, agronomi, forestali, arboricoltori, paesaggisti, geografi, etologi, studiosi del paesaggio, tecnici, ricercatori ed esperti in cura del verde e forestazione urbana, operatori immobiliari, amministratori e rappresentanti delle istituzioni locali e della società civile, membri e rappresentanti di organizzazioni internazionali, di agenzie di finanziamento, di università e enti di ricerca e ONG a considerare che: https://www.stefanoboeriarchitetti.net/urban-forestry/)

Il progetto“Smart Forest City Cancun”

In teoria, una metropoli si considera “smart” quando gestisce in modo intelligente e innovativo le sue risorse economiche e ambientali, le politiche abitative e i trasporti, le relazioni tra le persone e i metodi di amministrazione. E dal punto di vista ambientale, le smart city puntano su uno sviluppo urbanistico eco-sostenibile, utilizzando la tecnologia per ridurre l’inquinamento o per generare energia alternativa.

Il progetto dello studio Stefano Boeri Architetti è la pianificazione urbana di una nuova Città Foresta in Messico, realizzato in collaborazione con Grupo Karim’s, società specializzata nel settore immobiliare. Verrà realizzato in un’area a sud della città messicana di Cancun precedentemente destinata ad ospitare un centro commerciale.

Sorgerà su un’area di 557 ettari, con 7,5 milioni di piante appartenenti ad oltre 400 specie diverse, di cui 260mila alberi (circa 2,3 alberi per abitante) e ospiterà 130 mila abitanti. Il resto sarà composto da arbusti e cespugli, parchi pubblici, giardini privati, tetti e facciate verdi scelti e progettati dall’architetta paesaggista Laura Gatti.

Il complesso prevede di assorbire ogni anno 116mila tonnellate di anidride carbonica, con 5.800 tonnellate di CO2 stoccate nello stesso arco di tempo.

Lo studio Stefano Boeri Architetti ha definito il ruolo del progetto della città foresta affermando:
“In effetti, lo sforzo della Smart Forest City di Cancun potrebbe rendere il nostro mondo un posto migliore, riducendo in modo significativo gli impatti negativi sull’ambiente e magari diventando pioniere di un nuovo tipo di insediamento umano, una città creata dall’uomo per la natura e la biodiversità”.

Smart Forest City Cancun, la città foresta in Messico
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Pensata come un campus

La Smart Forest City è stata concepita come un campus, un polo ad alto valore di innovazione dove si insedieranno dipartimenti universitari, organizzazioni, laboratori e aziende che nel mondo si stanno occupando dei grandi temi della sostenibilità ambientale e del futuro del pianeta. Al suo interno nasceranno alcuni centri di ricerca e sviluppo destinati a ospitare studenti e ricercatori provenienti non solo dalle università messicane, ma dalle accademie più qualificate del mondo.

Grazie al contributo dello studio tedesco Transsolar, Smart Forest City Cancun è progettata per essere autosufficiente dal punto di vista energetico. Mediante un anello perimetrale di pannelli fotovoltaici e un canale di acqua collegato con un impianto ipogeo al mare che permettono di alimentare la città in modo sostenibile per un’economia circolare intorno al tema dell’utilizzo dell’acqua, elemento chiave del progetto.

All’avanguardia anche dal punto di vista della mobilità: MIC (Mobility in Chain) ha proposto un articolato sistema di trasporto che prevede che sia i residenti che i visitatori lascino ai bordi della città ogni veicolo a combustione e che la mobilità interna sia unicamente elettrica e semiautomatica.

Un’architettura ecosostenibile che fa coesistere città e verde insieme, immaginando un modo nuovo di integrare gli alberi anche dal punto di vista sociale, economico e culturale perché le città diventino più sicure, piacevoli e salubri.

Smart Forest City Cancun, la città foresta in Messico
Credit-courtesy-of-Stefano-Boeri-Architetti

 

Fonte: Studio Boeri Architetti

Images: The Big Picture Federico Biancullo

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