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SolarMoving.it, transizione energetica e mobilità sostenibile per l’Italia del Sole

SolarMoving.it, il progetto ideato dai romagnoli Paolo Melandri e Giorgio Pirazzini che promuove le potenzialità della mobilità elettrica alimentata da energie rinnovabili, al tour dell’Italia del Sole 2021. In questa intervista, proviamo a capire come abbinare mobilità sostenibile e transizione energetica

SolarMoving.it nasce con l’idea di promuovere le eccezionali potenzialità dell’automobile elettrica alimentata da energia rinnovabile, quindi a emissioni zero, viaggiando in auto elettrica attraverso l’Italia per incontrare personalità con le quali approfondire le tematiche legate alla sostenibilità. Dimostrando i vantaggi della nuova mobilità elettrica a emissioni zero, SolarMoving.it promuove la sensibilità ambientale per accelerare la transizione verso le energie rinnovabili e uno sviluppo sostenibile.

Per SolarMoving.it, l’automobile elettrica è l’occasione che la tecnologia offre di adottare uno stile di vita più sostenibile e godere di una mobilità senza alcun impatto ambientale, se abbinata a una ricarica da fonti rinnovabili. Questa è la visione condivisa dai partner dell’Italia del Sole edizione 2021: PLT puregreen, fornitore di energia al 100% rinnovabile, e Volkswagen, ai quali vanno i ringraziamenti del team per il sostegno all’iniziativa.

Per parlare di transizione energetica e mobilità sostenibile con SolarMoving.it a bordo di un’auto elettrica di serie alimentata da energia al 100% proveniente da fonte rinnovabile si sono avvicendati il presidente della Società Meteorologica Italiana Luca Mercalli, l’attore e regista Marcello Cesena, il cronista gastronomico del Corriere della Sera Valerio Massimo Visintin, l’economista e professoressa dell’Università della Svizzera italiana Barbara Antonioli, lo stilista di ecouture Tiziano Guardini, il pedopsichiatra Lorenzo Benzi, il fondatore di Rockin’1000 Fabio Zaffagnini, i camminatori dei sentieri d’Italia di Va’ Sentiero, la portavoce di Fridays For Future Italia Martina Comparelli.

Nella serie di interviste ai protagonisti provenienti dai domini più diversi, è stato affrontato il tema della sostenibilità sotto molteplici punti di vista: come la sostenibilità investe il loro campo professionale, come vivono la transizione energetica nel quotidiano, come cambieranno le città, il lavoro, l’industria, la moda e il cibo, sono solo alcune delle questioni che saranno discusse con gli ospiti.

Le riprese. andante in onda durante l’estate in un tour di 9 tappe in giro per l’Italia tra Alpi, città e oasi naturali, hanno toccato i luoghi cari ai personaggi intervistati. Le videointerviste saranno disponibili a partire da settembre sul sito www.solarmoving.it e sui suoi canali social YouTube, Facebook e Instagram.

A condurre le interviste è stato Giorgio Pirazzini, scrittore e giornalista, il cui ultimo libro tratta di viaggi: “I grandi viaggiatori che hanno cambiato la storia del mondo” (Newton Compton 2020). In questa intervista, approfondiamo le principali caratteristiche dell’interessante progetto Solar Moving.

Partiamo dal progetto SolarMoving.it e Italia del Sole. Spieghiamolo in concreto, date, tappe, caratteristiche, come organizzato in pratica

Il progetto Italia del Sole di Solarmoving attraversa il paese per affrontare il tema della transizione ecologica sotto diverse lenti: la climatologia, l’educazione, l’economia, la comunicazione, la moda, la gastronomia, l’ambientalismo, la sostenibilità e il viaggiare stesso; grazie alla partecipazione di ospiti eccezionali, Luca Mercalli, Lorenzo Benzi, Barbara Antonioli, Marcello Cesena, Tiziano Guardini, Valerio M. Visintin, Martina Comparelli, Fabio Zaffagnini e i Va’ Sentiero. Il settore dei trasporti è il più impattante sul sistema ambientale, quindi, quale modo migliore per parlare dell’argomento se non quello di viaggiare a bordo di un’auto elettrica alimentata da energia da fonti esclusivamente rinnovabili, quindi a zero emissioni. La meta è partire diceva Ungaretti, e allora dalle Alpi Piemontesi alla metropoli milanese, dal mare ligure al traffico della capitale, dall’entroterra abruzzese a quello calabrese, dal delta del Po al Lago Sirino in Basilicata.

Siamo partiti da Bologna e dal 31 Luglio al 17 Agosto abbiamo proseguito per oltre 9 tappe a bordo della confortevole Volkswagen ID.4 e spinti dall’energia pulita di PLTpuregreen e riforniti dalle colonnine di ricarica 100% green poste lungo strade, autostrade, centri storici ma anche zone periferiche, industriali, commerciali.

Finalità e obiettivi del progetto?

Dimostrare che la mobilità elettrica non è più alternativa alla mobilità tradizionale ma la succede senza ostacolo, e che rifornendo i veicoli di energia da fonti rinnovabili si impatta meno sulla salute del pianeta e quindi di tutti noi.

Come convincere all’utilizzo dell’auto elettrica?

Innanzitutto con un invito a provare le auto elettriche, per scoprirne vantaggi e differenze. I diversi servizi di Car-sharing elettrico danno già questa possibilità. Per il resto un mezzo silenzioso, ricaricabile anche da casa propria, più sostenibile anche economicamente, che gode dell’accessibilità gratuita alle ZTL, un parcheggio comodo accanto alle colonnine di ricarica, da sé fa la differenza per ogni automobilista.

Come si risolvono i problemi della mancanza ancora evidente delle colonnine di ricarica, dello smaltimento della batterie e alla lavorazione del litio che coinvolge alcune zone del mondo con sfruttamento e lavoro minorile?

La mancanza di colonnine è evidente, ma non durerà molto. Sorgono come funghi dovunque, nelle autostrade, nei centri commerciali, etc. presto non sarà più una scusa valida. Diverso è il problema delle batterie, per quanto riguarda lo smaltimento, una batteria che viene estratta da un’automobile non viene gettata ma messa in rete e sfruttata fino all’ultima carica e la tecnologia dello smaltimento avanza rapidamente, già oggi si può riutilizzare il 70% e presto toccheremo la quasi totalità.

Per il problema più difficile, quello dell’estrazione del litio, la strada è lunga e tortuosa, anzi, è drammatica. Non è un segreto che la rivoluzione verde non può essere un peso per i meno agiati. Già oggi occorre che nei paesi industrializzati i costi vengano spalmati bene perché i benefici sono globali, ma nei paesi come il Congo dove viene estratto il cobalto, essenziale per le batterie, i costi umani sono spaventosi. Crediamo che il tracciamento e il controllo debbano avere un ruolo di primo piano, così come per i diamanti, la cui estrazione portò simili sofferenze. E la tecnologia deve dare il suo apporto, allungando la vita delle apparecchiature e favorendo il riciclo.

I testimonial del progetto Solar Moving cosa hanno fatto per dimostrare che l’auto elettrica deve rappresentare il nostro futuro?

Le persone che abbiamo incontrato lavorano nei propri campi per un futuro più sostenibile, non necessariamente all’interno del circuito delle auto elettriche. Certo, il prof. Mercalli promuove da anni l’utilizzo dell’auto elettrica e in Italia ne fu un pioniere quando di serie ce n’erano davvero poche e il suo contributo è fondamentale per collegare l’uso responsabile della mobilità e il rispetto dell’ambiente.

Riguardo alle moto che proprio rispetto all’elettrico rischiano di non avere il fascino che le contraddistingue?

Personalmente, io (Giorgio) ho parlato con motociclisti che aspettano con ansia la moto elettrica. Cito quello che mi ha scritto uno di loro “Il motore elettrico è molto più divertente su una moto di quanto sia il motore endotermico: è oggettivo se si vuole essere onesti.” Ciò che rende divertente e gustosa la guida in generale (auto e moto quindi) è la coppia ed il motore elettrico ne ha tantissima di più dell’endotermico a parità di potenza e al proposito, oltretutto con la piena potenza sin da subito, appena apri e schiacci!

Come “centrare” gli obiettivi dello Sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030?

C’è sempre la tendenza a “reagire” più che “agire”. In questi mesi stessi, tutto l’impegno e gli investimenti messi nella rivoluzione verde sono una reazione alla situazione e uno sbocco per uscire dalla crisi della pandemia. Crediamo che una buona e onesta programmazione sia più salutare di continui scossoni perché “ormai è tardi, bisogna agire”. Occorre crederci e proseguire sulla via tracciata. E occorre farlo tutti insieme, o è inutile.

Il fascino del viaggio: come porre l’elettrico rispetto a questo importante tema e anche rispetto alle emissioni?

Proprio per via del fascino del viaggio abbiamo deciso di fare questo tour, per dimostrare che l’auto elettrica è a disposizione dei viaggiatori. Noi abbiamo percorso più di 3000 km in una settimana, dalle Alpi alla punta dello stivale, e senza emettere un grammo di CO2. Il divertimento responsabile è alla portata di tutti e ora è sufficiente solo fare la scelta giusta.

Il futuro più prossimo?

Che siamo pronti per i viaggi del 2022 e dopo ancora, e che sappiamo che man mano che andiamo avanti saremo sempre più in compagnia, con più auto elettriche sulle strade, più forniture casalinghe di energia pulita e più colonnine verdi per ricaricare. Il futuro è inarrestabile.

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