lunedì, Ottobre 12, 2026

Rome 19°C

Roma da brivido: storia, misteri e luoghi segreti

Roma da brivido: storia, misteri e luoghi segreti
Photo Credit: Depositphotos.

Ossari in luoghi insospettabili, musei con testimonianze dall’oltretomba, labirinti sotterranei da visitare per scoprire antiche leggende che raccontano i volti più nascosti della capitale.

Roma del mistero capace di fare la differenza. Anche di fronte a feste che fanno marketing, inventate dal sistema per far spendere soldi e svuotarci delle nostre tradizioni. Se allora vogliamo provare a festeggiare nel giorno delle “zucche vuote”, possiamo provare a scegliere scenografie naturali capaci di rendere speciale qualsiasi esperienza, dai vicoli del centro storico alle chiese più misteriose, fino ai suoi sorprendenti percorsi sotterranei. Magari ricordando la nostra storia e la festa di Ognissanti con le proprier splendide tradizioni.

Per il 31 ottobre, nella notte della festa che anticipa il giorno dedicato ai defunti e la protezione dei nostri santi, possiamo provare, più che abbigliarci alla “paganoamericana”, ad andare alla ricerca dei luoghi meno conosciuti che Roma riesce a sorprendere. Un indirizzo particolarmente suggestivo per la vigilia di Ognissanti è il Museo e la Cripta dei Cappuccini, in Via Veneto, a pochi passi da Piazza Barberini. Annesso alla chiesa barocca di Santa Maria della Concezione, il museo racconta in otto sale la storia dei frati Cappuccini dal Cinquecento ai giorni nostri, mentre la cripta offre un’esperienza decisamente più insolita, dove arte, spiritualità e morte si incontrano in modo sorprendente.

Lungo il corridoio si aprono cinque cappelle decorate con i resti mortali di migliaia di frati vissuti tra il Cinquecento e l’Ottocento. Tibie, femori, bacini e teschi sono stati composti con grande precisione per creare rosoni, stelle, clessidre, orologi, croci, lampadari e altre figure decorative. Anche gli scheletri di alcuni frati, vestiti con il saio, fanno parte di questa scenografia tanto singolare quanto inquietante.

La particolarità della cripta è proprio nel suo significato: le ossa non sono state semplicemente accumulate, ma utilizzate come elemento decorativo e simbolico, trasformando un luogo legato alla morte in una sorta di monumento alla caducità della vita. Una curiosità che rende la visita ancora più suggestiva, soprattutto se si pensa al contrasto con la Via Veneto della Dolce Vita, del glamour e del cinema internazionale.

Un altro luogo fuori dagli itinerari più consueti si trova nel quartiere Prati. È la piccola chiesa neogotica del Sacro Cuore di Gesù, conosciuta anche come il “Piccolo Duomo di Milano”, che ospita il Museo delle Anime del Purgatorio, una raccolta decisamente singolare di fotografie, documenti e testimonianze legate a presunte manifestazioni ultraterrene.

La storia della collezione affonda le sue radici alla fine dell’Ottocento, quando, secondo la tradizione, un incendio sviluppatosi nella Cappella del Rosario risparmiò il quadro dell’altare. Il sacerdote missionario francese Victor Jouet e alcuni fedeli avrebbero visto tra le fiamme un volto sofferente che sarebbe rimasto impresso sulla parete. L’immagine è oggi documentata da una fotografia conservata nel museo.

Da quel momento Jouet iniziò a viaggiare in Europa alla ricerca di testimonianze dell’esistenza ultraterrena dei defunti e dei loro presunti contatti con i viventi. Raccolse documenti originali o fotografati, segni e oggetti considerati manifestazioni di questo misterioso legame. Tra questi figurano un libro di preghiere con l’impronta di una mano, impronte considerate “infuocate” su abiti talari e la federa di un cuscino sulla quale sarebbe rimasto impresso un segno attribuito all’anima di una suora. Al di là di ogni interpretazione, si tratta di una collezione curiosa e poco conosciuta, capace di raccontare un particolare capitolo della cultura religiosa e popolare della Roma di fine Ottocento.

Per chi vuole spingersi ancora più lontano, e letteralmente più in profondità, c’è poi il Labirinto di Roma, un articolato percorso sotterraneo scavato nel tufo, dove tunnel e gallerie conducono attraverso antiche cave, catacombe, un fungaio e un mitreo. Un viaggio nella Roma nascosta che si sviluppa per circa 1,5 chilometri e dura complessivamente circa due ore.

E proprio qui, il 31 ottobre, è in programma l’“Halloween Party nel Labirinto di Roma”, una serata che unisce storia, avventura, divertimento e un pizzico di brivido. Il percorso comincia con una visita guidata nel cuore del labirinto, alla scoperta di ambienti segreti e suggestive sale sotterranee, illuminate da luci soffuse che ne accentuano l’atmosfera misteriosa.

Nel corso della serata non mancano sorprese “mostruose”, apparizioni inaspettate, incontri con strani personaggi e musica. Per partecipare è richiesto di presentarsi in maschera o almeno con un accessorio a tema, così da entrare pienamente nello spirito della festa. Un modo decisamente originale per vivere Halloween, trasformando un luogo normalmente dedicato alla storia e all’archeologia in uno scenario da brivido.

Un invito a vivere Roma da una prospettiva diversa, lasciandosi guidare dalla curiosità alla scoperta di luoghi in cui storia, leggende e mistero si incontrano. Perché nella Capitale, quando arriva la notte di Ognissanti, anche i luoghi più insospettabili possono avere una storia da raccontare.

Photo Credit: Depositphotos.

Daniele Del Moro

Giornalista professionista, antropologo, motociclista e camminatore, laureato in Lettere, gruppo demo-etnoantropologico, con tesi in Storia delle religioni, presso l’Università di Roma La Sapienza, è il Direttore responsabile e fondatore di Green Planet News. Ha lavorato presso il quotidiano Il Tempo e in una casa editrice simbolo degli anni Ottanta, la Tattilo Editrice, dove ha progettato e redatto giornali di arredamento, casa, agricoltura e trattori. Sul sito Due Ruote In Viaggio (www.dueruoteinviaggio.it), a cui ha dato vita recentemente, racconta delle sue passioni: viaggi in moto, recensioni di libri e audiolibri, fotografia, figure della storia e viaggiatori “metafisici”. Tra le sue passioni, oltre alle moto e alle lunghe camminate in solitaria, gli animali, il nuoto, la teologia e la filosofia. d.delmoro@greenplanetnews.it.
ALTRI ARTICOLI
nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

i più letti

Newsletter

Gli articoli della settimana direttamente sulla tua email

Newsletter

Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione e garantire il corretto funzionamento del sito. Continuando a utilizzare questo sito, riconosci e accetti l'uso dei cookie.

Accetta tutto Accetta solo i necessari