Coltivare i germogli in casa? È facile con le mini serre

Riscoperti da qualche anno grazie alla diffusione e al successo delle cucine orientali, in particolare di quella giapponese, i germogli sono ormai diventati ingredienti molto apprezzati anche in Italia e di uso comune in cucina. Si usano per impreziosire insalate di ogni tipo, per aggiungere un tocco croccante ai secondi piatti, per arricchire salse o anche per farcire panini e tramezzini

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I germogli sono degli ingredienti coloratissimi, freschi e delicati, ricchi di gusto, ma anche di vitamine, sali minerali, antiossidanti e – in alcuni casi – anche serbatoi preziosi di proteine vegetali di alta qualità, come nel caso dei legumi, dell’erba medica e del fieno greco.

Ma come si possono coltivare i germogli in casa? La buona notizia è che è facilissimo, anche grazie alle mini serre di vario tipo – riscaldate e non – oggi disponibili nei grow shop e nei negozi specializzati nella coltivazione indoor.

Il primo passo da compiere è individuare la pianta che preferite e di cui volete ottenere i germogli; potete scegliere tra numerose varietà di piante, come soia, porro, lenticchie, ceci, piselli, rucola, crescione, ma anche amaranto e barbabietole, solo per elencarne alcune.

Coltivare i germogli, l’occorrente

Per poter coltivare i germogli, sarà necessario acquistare:
– i semi della pianta che preferite;
un piccolo germinatore o mini serra dove sistemare i vostri semi in attesa che germoglino;
– dei dischetti o dei cubi di lana di roccia;
– uno stimolatore di radici per agevolare e velocizzare il processo.

Una volta acquistato tutto l’occorrente, per non incorrere in errori banali, potete seguire questa semplice procedura e sarete sicuri di non sbagliare:
– Preparate una soluzione di un litro di acqua unito a 4 ml di stimolatore biologico di radici;
– Prendete i cubi di lana di roccia e lasciateli a bagno per circa 24 ore nella soluzione che avete preparato. In questo modo si abbasserà il ph dei dischetti, favorendo così il processo di germinazione dei vostri semi.
– Nel frattempo, mettete i semi in ammollo per qualche ora: il tempo esatto – che può andare da qualche ora a un’intera notte – dipende naturalmente dal tipo di pianta. Per essere sicuri, leggete attentamente le indicazioni riportate sulla confezione dei semi.
– Il giorno seguente sgocciolate i cubi o i dischetti dal liquido in cui li avete immersi .
– Trascorso anche il tempo dell’ammollo dei semi, dovrete scolarli leggermente – per togliere l’acqua in eccesso – e trasferirli all’interno dei cubi o dischetti di lana di roccia per la germinazione: ogni singolo seme dovrà essere inserito con delicatezza nel dischetto (o nel cubo) ad una profondità di mezzo centimetro circa e poi il tutto andrà sistemato nel vostro germogliatore o mini serra.

Le mini serre

È possibile scegliere tra una varietà di piccole serre differenti, riscaldate o normali, dotate di accensione automatica o manuale, più o meno accessoriate: accertatevi che possiate gestire la temperatura interna in modo facile.

Coltivare i germogli in casa? È facile con le mini serre

Una volta sistemati i cubi con i semi all’interno della mini serra, accertatevi che la temperatura sia intorno ai 25/26 gradi centigradi: in caso contrario, ci potrebbe volere molto più tempo per il processo di germinazione. Per favorire l’aumento di temperatura, è consigliabile avvicinare una lampada al neon e tenerla accesa per 24 ore, o fino a quando il seme non si sarà trasformato in germoglio.

In assenza di questi strumenti e accessori supplementari, come la lampada e il termostato, che consentono ai semi di rimanere al caldo e di germogliare molto prima, occorrerà attendere un tempo più lungo.

In tal caso, ogni 24 ore circa, idratate i cubi di lana di roccia con uno spruzzino delicato (meglio se con un vaporizzatore) e dopo 10-15 giorni avrete i vostri germogli: non resta che raccoglierli, sciacquarli abbondantemente con acqua e usarli come preferite.

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