Gli Ftalati stanno davvero rendendo sterili i nostri figli maschi?

Sostanze chimiche considerate "interferenti endocrini", gli Ftalati avrebbero ripercussioni negative sugli ormoni che regolano la fertilità

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Gli  Ftalati, sono delle sostanze chimiche che vengono considerate degli “interferenti endocrini”, sostanze che interferiscono negativamente sul nostro sistema endocrino, in particolare con gli ormoni che regolano la fertilità sia maschile che femminile.

Sulla riproduzione femminile possono avere una lieve influenza, interferendo con la maturazione dei follicoli ovarici. Il grosso e grave problema si ha sui “maschietti”, per la seria e negativa influenza che questi “interferenti endocrini”  hanno sulla riproduzione maschile. Possono causare, fin dall’infanzia, dei problemi di sviluppo dei testicoli ed una pessima qualità dello sperma, riducendo drasticamente sia il numero che la motilità degli spermatozoi che in queste condizioni non riusciranno mai a fare il loro dovere.

I nostri ragazzi stanno diventando sterili e nessuno se ne preoccupa. Si spendono milioni di euro in centri contro la sterilità e non si affronta a monte una delle principali cause di sterilità dei nostri giovani. Ora vi chiederete: dove si trovano questi Ftalati? OVUNQUE. 

Nelle varie plastiche alimentari e non alimentari, nei cosmetici, nelle lozioni, nei tessuti, nelle bottiglie, in alcuni giocattoli, nei detersivi ed in tanti altri materiali plasticosi di comune uso. Gli Ftalati vengono aggiunti alle plastiche per renderle più morbide e flessibili.

Visto che oramai siamo invasi dalla plastica, se non cerchiamo di evitarla o farla almeno evitare ai nostri figli difficilmente riusciremo a diventare nonni. Se il Ministero della Sanità o chi per lui, per vari interessi evita di vietarli, se  non pensa alla salute dei nostri figli, allora dobbiamo cercare di pensarci noi, facendogli cambiare un pò lo stile di vita.

Bastano delle piccole attenzioni:

  • Utilizzare prevalentemente contenitori in vetro ;
  • Evitare di riscaldare o mantenere cibi in contenitori di plastica;
  • Leggere con attenzione le etichette di cosmetici, lozioni, detersivi, bagnoschiuma e atri prodotti contenuti in plastiche “morbide e flessibili”;
  • Utilizzare per i bambini giochi in plastica che ne garantiscano l’assenza;
  • Evitare di acquistare alimenti (frutta, verdura, insaccati) contenuti nella plastica;
  • EVITARE LA PLASTICA.

In questo modo, i nostri livelli di Ftalati, si abbasseranno al di sotto della soglia di allarme ed i produttori di plastiche, per il crollo negli acquisti, ne potrebbero modificare la composizione.

Un sogno ? Spero si avveri. Buon lavoro.

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