So Lunch e la pausa pranzo da condividere

All’interno di Maker Faire, So Lunch ha presentato la propria piattaforma digitale che permette alle persone che lavorano di entrare in contatto, prenotare e pranzare in una casa privata durante la pausa pranzo.

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Maker Faire, la più grande fiera italiana dedicata all’innovazione che si è svolta alla fiera di Roma dal 12 al 14 ottobre, ha rappresentato anche in questa sesta edizione la celebrazione del movimento maker, di quella cultura che permette alla scienza e all’innovazione di cambiare in meglio la vita, a volte anche solo partendo da un’intuizione o da un bisogno personale, e di rivoluzionare un intero settore. All’interno del padiglione 4 grande curiosità per la Future Food Zone, dove il pubblico ha potuto toccare con mano le più incredibili innovazioni in campo alimentare, grazie al contributo di startup innovative, eventi e laboratori.

Uno dei laboratori permanenti che ha maggiormente incuriosito pubblico ed addetti ai lavori è stato il Food Makers Lab. I Food Makers sono tra i principali interpreti della Food innovation. Stampa 3D, sensori , robot e nuove tecnologie che permettono di conoscere il cibo, fruirne in nuovi modi, modificando il modo di cucinare e di mangiare.

Tra le diverse realtà presenti ha particolarmente colpito la nostra attenzione So Lunch. Potremmo definirla l’ultima frontiera del food sharing, una cucina diffusa che permette alle persone che lavorano di entrare in contatto per prenotare e pagare pranzi in una casa privata durante la pausa pranzo e mangiare come a casa propria in modo tranquillo.

So Lunch e la pausa pranzo da condividere

La comunità è formata da coloro che sono accomunati dalla voglia di condividere la pausa pranzo con un occhio di riguardo all’aspetto economico, sociale e salutare del pranzo. La pausa pranzo spesso frettolosa e di conseguenza insoddisfacente, diventa un momento di condivisione e conoscenza. Le persone si mostrano attente a consumare il cibo in modo corretto, salutare, con l’impegno anche a combattere lo spreco alimentare: un nuovo modo di mangiare all’ora di pranzo può contribuire al miglioramento della società. Ugualmente interessante è l’opportunità per chi vuole preparare da mangiare, magari mettendo in mostra le sue qualità e la sua abilità. Un’occasione per chi è a casa all’ora di pranzo e presta attenzione al suo reddito e ha piacere a socializzare con chi lavora.

Tutti possono iscriversi gratuitamente purché maggiorenni e privati. Con So Lunch tutti sono autonomi nella gestione delle proposte ed esigenze perché la comunità si basa su una piattaforma che consente di: offrire un pasto durante l’ora di pranzo e mettere a disposizione uno o più posti alla propria tavola chiedendo un rimborso della spesa a chi lavora nelle vicinanze, diventando in questo caso SoChef. Mangiare durante la pausa pranzo come a casa propria e scegliere, prenotare e pagare attraverso la piattaforma della comunità, diventando SoDiner e, a fine pasto, fornendo una valutazione della propria esperienza in modo da renderne partecipe l’intera comunità.

So Lunch e la pausa pranzo da condividere

Per entrambe le soluzioni l’iscrizione è semplice e richiede pochi passaggi. Tutti gli iscritti entrano a far parte dell’Associazione CucinaDiffusa di SoLunch APS, senza scopo di lucro, per perseguire con particolare attenzione e dedizione i forti temi sociali espressi dalla comunità, potendo partecipare alle iniziative da essa organizzate, come: corsi di formazione su tematiche alimentari, del contrasto allo spreco di cibo e dell’inclusione sociale; creazione e diffusione di prodotti editoriali, “libri bianchi”, manuali, libri e articoli; eventi e manifestazioni inerenti alle tematiche necessarie per il raggiungimento delle finalità; convenzioni con piattaforme o partner per la fruizione di servizi dedicati alla socializzazione attraverso la condivisione di cibo e al contrasto allo spreco del cibo.

 

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