Nutri-score, “un regalo alle Multinazionali”

Nutri-score, il sistema di etichettatura a semaforo "un regalo alle Multinazionali". A dirlo è l'eurodeputata Luisa Regimenti

0

“Il Nutri-score, il sistema di etichettatura a ‘semaforo’ degli alimenti, adottato prima dalla Francia, poi da Belgio, Germania e Spagna e ora anche da Lussemburgo, è un regalo alle multinazionali. La posizione assunta dall’Ue, con la commissaria alla Salute Kyriakides che lo dichiara conforme al diritto europeo, è miope e fuorviante e non tutela i prodotti italiani alla base della dieta mediterranea”.

Ad affermarlo è l’eurodeputata della Lega Luisa Regimenti (Identità e Democrazia), membro della Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, in merito alla risposta che la commissaria alla Salute dell’Ue, Stella Kyriakides, ha fornito all’interrogazione presentata alla Commissione dalla stessa Regimenti.

Nutri-score, il documento

Nel documento, firmato in modo trasversale anche da altri eurodeputati, l’esponente leghista aveva chiesto di conoscere le misure che la Commissione intende adottare per contenere sistemi privi di evidenza scientifica come il Nutri-score, al fine di assicurare ai consumatori una corretta informazione nutrizionale.

“Secondo la Kyriakides – sottolinea ancora Luisa Regimenti – il Nutri-score è conforme alle regole europee e nelle osservazioni presentate ai governi belga e francese ha riferito che si tratta di un sistema intuitivo per il consumatore e facile da leggere. Tuttavia è proprio questa semplicità ad essere la sua vera debolezza, perché induce a evitare prodotti alimentari salutari come l’olio d’oliva, il parmigiano o il prosciutto, spingendo i consumatori a fare scelte meno sane”.

“Purtroppo il diffondersi del Nutri-score e la mal celata benevolenza della Commissione fanno temere che sarà proprio questo il sistema prescelto per unificare gli schemi di etichettatura negli Stati membri e che la Commissione presenterà in primavera nell’ambito della nuova strategia ‘Farm to Fork’, che fa parte del Green Deal europeo adottato l’11 dicembre 2019. Continueremo a opporci a questa Europa che va contro il made in Italy e penalizza le nostre imprese” conclude l’eurodeputata Luisa Regimenti.

Caro Lettore,

Green Planet News è un quotidiano indipendente, "aperto" e accessibile a tutti. Ogni giorno realizziamo tanti articoli con foto di qualità perché crediamo nel giornalismo come missione e nell'informazione come servizio ai lettori. La nostra è una voce libera, ma la scelta di non avere un editore forte cui dare conto comporta che i nostri proventi siano solo quelli della pubblicità, oggi in gravissima crisi. Siamo un gruppo di giornalisti professionisti che hanno attraversato e vissuto sulla propria pelle le difficoltà dell'editoria e che per questo hanno scelto di mettersi in proprio. Per questo motivo ti chiediamo di supportarci, con una piccola donazione a partire da 1 euro. Il tuo gesto ci permetterà di continuare a fare il nostro lavoro con la professionalità che ci ha sempre contraddistinto e con la tua donazione, inoltre, potremo prevedere tante nuove iniziative, nuove sezioni del giornale, contributi, collaborazioni inedite e offrirti una informazione sempre più attenta e curata. Stiamo lavorando anche ad un importante progetto sociale dedicato ai territori difficili delle nostre città che il tuo aiuto potrà contribuire a realizzarsi in maniera totale. Grazie.


Sostieni Green Planet News

Lascia una risposta