venerdì, Marzo 5, 2021
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Stop alla plastica sulle vette alpine

Plastica e vette alpine. Un progetto che guarda alla tutela e alla salvaguardia delle Alpi contro l’inquinamento da plastica. Infatti, diversamente da quanto si è soliti pensare, questo è largamente presente anche nei territori selvaggi e puri delle vette alpine.

A⅃ꟼ-Stop the ALPs becoming Plastic Mountains, questo il nome del progetto, nasce da un’idea dell’European Reasearch Institute (ERI), un ente non-profit fondato a Torino nel 2011 che si occupa di promuovere la ricerca e la sperimentazione per l’innovazione negli ambiti scientifici e sociali, cercando di migliorare le condizioni economiche e culturali dei cittadini europei, favorire l’inserimento nella nostra società delle persone che provengono da altri continenti e di sostenere il rispetto per l’ambiente, il territorio e tutti gli esseri viventi. Il tutto è stato reso possibile grazie al finanziamento dell’European Outdoor Conservation Association (EOCA), che ha scelto il progetto preferendolo tra altri 180.

Stop alla plastica sulle vette alpine
Foto di Felix Dilly da Pixabay

L’obiettivo di A⅃ꟼ-Stop the ALPs becoming Plastic Mountains è di proteggere dalla plastica l’habitat di alta montagna, uno degli ultimi ambienti incontaminati dell’Europa meridionale. Qui vivono preziosi ungulati, carnivori, uccelli, fiori e piante. Si è scelto quindi di lavorare valorizzando il ruolo dei rifugi alpini, che sono uno snodo importante della sostenibilità e del turismo sostenibile. Ne sono stati scelti 4 molto diversi tra loro, per dimensioni, ubicazione, accessibilità, numero di visitatori, sviluppando con ciascuno una strategia per eliminare gli oggetti di plastica monouso. Un percorso che potrà poi essere condiviso e implementato con altri rifugi attraverso la condivisione dell’esperienza maturata.

I rifugi coinvolti sono: il Guido Muzio, in valle Orco nel Parco del Gran Paradiso; Les Montagnards, a Balme in val d’Ala/Valli di Lanzo; il Selleries, nel Parco Orsiera Rocciavrè in val Chisone; il Pagarì, nel Parco delle Alpi Marittime in valle Gesso.

Stop alla plastica sulle vette alpine
Rifugio Pagarì (Foto Wikipedia)

Stop alla plastica sulle vette alpine
Rifugio Guido Muzio (Foto www.equotube.it)

Stop alla plastica sulle vette alpine
Rifugio Les Montagnards (Foto: www.bookingable.com)

Foto: www.rifugioselleries.it

A questa attività di prevenzione, molto concreta, si aggiungeranno 15 eventi di pulizia in primavera-estate lungo almeno 150 km di sentieri, rive di laghi, prati alpini, ghiaioni e pietraie, nell’area di riferimento dei rifugi coinvolti. Il progetto prevede anche un intenso programma di formazione-sensibilizzazione che coinvolgerà guide alpine ed escursionistiche, professionisti della montagna, volontari/appassionati di escursionismo e ambiente, scuole locali, settore turistico e istituzioni.

Infine, in parallelo alle attività di progetto, in collaborazione con il Politecnico di Torino, si avvierà un ampio monitoraggio delle microplastiche presenti nelle nevi delle Alpi Occidentali: una ricerca che fornirà dati importantissimi per conoscere l’evoluzione di questo inquinamento insidioso e ubiquo.

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